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 Siria, Iran e il vaso di Pandora

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sankara

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MessaggioTitolo: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Sab Nov 26 2011, 02:40

Siria, Iran e il vaso di Pandora

Siria. Ieri Riad al-Assaad, capo dei militari ribelli, ha invocato attacchi aerei stranieri contro "obiettivi strategici" nel proprio paese e una zona di interdizione aerea (una "no fly zone") come in Libia. Oggi è la Turchia, con il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu, a minacciare "misure" con la NATO (cioè un'aggressione) se la Siria non consentirà l'ingresso di osservatori della Lega Araba. Toni che sembrano indicarla come retrovia e forse come paese guida per attacchi militari contro la confinante Siria. Sempre dietro parvenza umanitaria. Ieri Parigi, per bocca del suo ministro degli Esteri Alain Juppé, in conferenza stampa, ha chiesto all'Unione Europea di valutare l'opzione di "corridoi umanitari" in Siria e allo stesso tempo ha indicato nel Consiglio nazionale siriano l'interlocutore legittimo con il quale intende continuare a lavorare. Insomma, un'autentica riedizione del copione libico.

La macchina militare dell'imperialismo USA, che tradizionalmente funge da volàno alla sua economia, con alleati/subalterni NATO e regionali in scia, è insomma ancora in moto per una nuova guerra d'aggressione nel mondo arabo e in centro Asia. Obiettivi sembrano essere, talvolta in contemporanea, talvolta 'in alternanza', Siria e Iran. Israele sta puntando decisamente in queste settimane ad un attacco contro i siti nucleari iraniani in un crescendo di tensioni e di minacce cui ieri ha replicato il Consigliere militare della Guida suprema, Yahya Rahim Safavi: "In caso di attacco, Hezbollah in Libano e Hamas a Gaza si uniranno nella battaglia. Non vi sarà bisogno per l'Iran di lanciare missili balistici, perché le città dei sionisti sono nel raggio di azione dei Katiusha dei nostri alleati Hezbollah". Hezbollah che ha inferto un duro colpo, nel proprio paese, alla rete d'intelligence USA ( http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/finestrasullamerica/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=2261 ) e al suo dispositivo di supporto bellico.

Il vaso di Pandora sta per essere scoperchiato. Da parte di chi sta mostrando di non essere da meno, anche sul piano delle relazioni internazionali, dei nazisti e dei fascisti del XX° secolo. Anzi.
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sankara

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MessaggioTitolo: Siria. Strategia della tensione   Mar Nov 29 2011, 03:12

Squadroni della morte organizzati da CIA (USA), MI6 (Gran Bretagna) e Mossad (Israele) per destabilizzare la Siria e rovesciare il governo del Baath ed alleati. Questa l'accusa dello scrittore e giornalista nordamericano Webster Tarpley che ha chiamato in causa direttamente l'ambasciatore USA a Damasco, Robert Ford S., di essere l'agente chiave del Dipartamento di Stato nel reclutamento ed inquadramento di terroristi nei gruppi criminali legati ad Al Qaeda.

Questi gruppi sparano indiscriminatamente contro civili e militari affinché poi i massmedia possano imputare al governo siriano di alimentare una guerra civile e di “reprimere” i civili. Con questo tipo di operazioni, accusa Tarpley, s'intendono creare –agli occhi delle opinioni pubbliche– le condizioni per un attacco militare di NATO, Israele e Stati filo-imperialisti come Turchia (membro NATO), Arabia Saudita, Giordania, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

Obiettivo domani in Siria, come ieri in Libia, come l'altro ieri altrove: rovesciare governi progressisti, o comunque non allineati, per instaurare regimi neocoloniali.

http://www.wikistrike.com/article-les-escadrons-de-la-mort-de-la-cia-derriere-le-bain-de-sang-en-syrie-89604184.html
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sankara

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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Ven Dic 23 2011, 22:06

Duplice attentato stragista a Damasco che ha colpito le sedi di due servizi di sicurezza del governo siriano. Tra guardie e passanti, uccisi e feriti, stime per ora parlano di un bilancio di 150 persone colpite.

Il Consiglio nazionale siriano (Cns), pressoché omologo di quello libico (Cnt), accusa il governo e dice che le stragi se l'è fatte da solo come "messaggio di avvertimento agli osservatori affinché non si avvicinino ai centri di sicurezza".

Da poche ore era arrivata a Damasco una prima squadra di osservatori della Lega Araba, con il compito di preparare il terreno alla missione che dovrebbe giungere alla fine del mese. Il presidente siriano Assad, dice un comunicato del Cns, avrebbe ordinato la strage per impedire agli osservatori di visitare i centri di sicurezza. Dal copione libico alla farsa.
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Lun Feb 06 2012, 23:47

A Homs (Siria) catturato agente dell'intelligence saudita. Comandava e partecipava ad azioni armate contro le forze governative. Ne dà notizia il canale satellitare Press TV.

L'agenzia Cham Press ha fornito il nome dell'arrestato, Nasser al-Ariqi. La cattura è avvenuta ad opera di milizie cittadine che si stanno scontrando, a fianco delle truppe governative, con i "ribelli" a Homs. Al-Ariqi era a capo di un numeroso gruppo armato che stava attaccando posti di controllo militare e altri obiettivi dei corpi di sicurezza, usando armamento pesante.

Sono sempre più numerose le fonti, anche in altre province, che parlano della cattura o della morte di stranieri in combattimento contro i governativi.
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sankara

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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Sab Giu 30 2012, 23:31

La macchina politico/diplomatico USA-NATO, con solito avallo dell'ONU e, come da copione recente sulla Libia, della Lega Araba, sta forse entrando nella fase decisiva e diretta dell'intervento politico/militare. L'inviato internazionale per la Siria, Kofi Annan, parla oggi di accordo raggiunto, a Ginevra, dal Gruppo di Azione sulla Siria per una "transizione" nel Paese.

Si parla di intesa fra i 5 membri del Consiglio di Sicurezza (Cina e Russia incluse, quindi) per l'avvio di "un processo politico che porti a una transizione che soddisfi le legittime aspirazioni del popolo siriano" (cioè degli islamofascisti di Al Qaeda & affini, disinteressandosi assolutamente della volontà del popolo siriano che già si è espressa con il voto, ndr). Si parla di un governo (fantoccio, ndr) di unità (supposta, ndr) nazionale che può includere membri del governo attuale, opposizione e altri gruppi.
In altri termini si punta a rovesciare dall'esterno l'attuale dirigenza siriana sostituendola con una compagine compiacente a Washington.

A scanso di equivoci, il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, al termine della riunione, ha detto che "per il presidente siriano Bashar al Assad i giorni sono contati". La Clinton ha aggiunto che si lavorerà a una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza che, in linea con la dichiarazione di Ginevra, preveda "conseguenze vere e leali", in caso di mancato rispetto.
Siamo alla vigilia della chiamata alle armi? L'Italia pronta a fornire uomini, mezzi e fondi per l'ennesima guerra al seguito dell'alleato/padrone USA?
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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Ven Lug 13 2012, 15:40

Si sgonfia la montatura anti-siriana alimentata da Washington: ritrovati, nelle acque territoriali siriane, i corpi dei due piloti ed i resti dell'aereo militare turco. Inizialmente il 22 giugno, le autorità turche avevano ammesso le responsabilità dei piloti nello sconfinamento, salvo poi, con il sostegno di Stati Uniti, degli alleati/subalterni 'europei' e di Israele, rovesciare il tutto, parlare di attacco siriano in acque internazionali e minacciare la Siria di ritorsione militare. Essendo la Turchia membro della NATO, la minaccia ha rappresentato il possibile pretesto per un attacco americano. Ora il ritrovamento dei corpi e dei resti dell'aereo in acque siriane ha acceso polemiche anche in Turchia. La stampa turca chiede il conto e chiarezza alle autorità, dopo che queste, prestandosi alle indicazioni di Washington, avevano fatto salire la tensione con la mobilitazione militare ai confini con la Siria.

Addirittura, esponenti delle forze armate turche hanno dichiarato che non sono state trovate tracce di esplosivo sui pezzi recuperati. Dopo aver sempre parlato «di aereo abbattuto dalla Siria», una nota dell'esercito ora parla di «aereo che le autorità siriane hanno detto di avere abbattuto», suscitando infinite speculazioni sui giornali. Alla fine, come è caduto l'aereo? Il più diffuso quotidiano turco, Milliiyet, citando fonti militari, evoca l'ipotesi che il caccia sia caduto per una manovra sbagliata o per un problema tecnico, forse mentre tentava di sfuggire alla contraerea siriana. Ad un altro quotidiano turco, Hurriyet, l'ex-generale Erdogan Karakus ha dichiarato che potrebbe essersi trattato di un «incidente».

Ovviamente non viene meno l'incombere sulla Siria di una guerra d'aggressione –l'ennesima– euroamericana con il sostegno delle petromonarchie del Golfo, come da copione libico. Solo che scatenare la guerra con il pretesto dell'abbattimento dell'aereo militare adesso non è più credibile.
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Dom Lug 15 2012, 14:16

Unità dell'Esercito repubblicano siriano sbaragliano uno squadrone della morte islamofascista Al Qaeda-ESL che, all'alba di venerdì scorso, era penetrata in località Al Tremsseh, vicino alla città di Hama. In circa 150 avevano fatto irruzione in case specifiche, abitate da sostenitori del governo progressista siriano; alcune sono state fatte saltare per aria. Avvertiti da alcuni abitanti, unità dell'Esercito governativo sono accorse ed hanno ingaggiato combattimenti casa per casa, appoggiati da volontari del luogo. Tra uccisi e catturati decine i terroristi messi fuori combattimento. Dotati di armi moderne, alcuni, sottoposti ad interrogatorio, hanno dichiarato di aver ricevuto addestramento in Turchia, paese membro della NATO. L'agenzia Sana ha anche indicato la morte, in azione, di tre militari della Repubblica araba. Da quelle stesse ore ad oggi la grancassa massmediatica filo interventista NATO sta martellando sulla «mattanza di civili» ad opera dell'Esercito siriano. L'ONU è stata inizialmente prudente, dopo l'analoga falsa "mattanza" di Houla commessa dai terroristi di Al Qaeda-ESL-CIA, salvo poi, dopo poche ore, cambiare registro: l'inazione dell'ONU in Siria equivale ad una «licenza di massacro» per il regime, ha tuonato in una nota il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon.

Notizie sul coinvolgimento diretto esterno nella guerra "civile" fatta scoppiare in Siria circolano già da tempo. Le Figaro ( http://www.lefigaro.fr/international/2012/06/27/01003-20120627ARTFIG00675-des-armes-antichars-aux-rebelles-syriens.php ) segnalava le modalità con cui le monarchie corrotte arabe consegnano armi pesanti alle bande di salafiti e come la CIA ne supervisioni la consegna. I carichi di armi, scrive il quotidiano francese, arrivano dall'Arabia Saudita all'aeroporto turco di Adana dove sono scaricati sotto la supervisione dei servizi segreti e della polizia turche e, citando il New York Times, della CIA.
Un tale, che si fa chiamare Nasser, ammette a Le Figaro che con i turchi (in questa fase anello terminale della catena di comando NATO-CIA) discutono gli obiettivi degli attentati che, come ad Houla (1) o ad Al Treimh, per citare gli ultimi, vogliono dire popolazione civile, militanti del Baath, funzionari, religiosi, case, moschee, chiese, scuole, installazioni economiche, eccetera.

Infine, due giorni fa, alla radio francese (RMC), durante l'ascoltata trasmissione del mattino condotta da Jean Jaques Bourdin, un esponente dell'opposizione siriana sarebbe dovuto intervenire in trasmissione; la sua indisponibilità all'ultimo minuto determina un imprevisto... che, come ieri sulla Libia, squalifica la cosiddetta "informazione" atlantica, e delle sue centrali servili, sulla Siria.
http://www.youtube.com/watch?v=uS_7waCnuyg

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Nota:
(1) Il massacro di Houla? Commesso da militanti sunniti anti-Assad; la maggior parte delle vittime erano membri alawiti e di minoranze sciite, in gran parte sostenitori di Assad. Così un'inchiesta del Frankfurter Allgemeine Zeitung (7 giugno), che cita oppositori di Assad, che hanno rifiutato di dare le loro generalità per paura di rappresaglie da parte di gruppi armati dell’opposizione. Una tesi in controtendenza rispetto alla quasi totalità dei media occidentali che subito, senza alcuna verifica, ha fatto propria la velina di Washington sulle responsabilità del regime siriano di Bashar al-Assad e portato dopo pochi giorni, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Germania e diversi altri paesi occidentali ad espellere gli ambasciatori della Siria in segno di protesta.
Nell'inchiesta del quotidiano tedesco si tiene conto di testimonianze oculari raccolte dai rifugiati provenienti dalla regione Houla e dai membri del Monastero di San Giacomo a Qara, in Siria. Secondo queste fonti, ribelli armati hanno ucciso "intere famiglie alauite" nel villaggio di Taldo nella regione Houla. Non sarebbe la prima volta che atrocità dei "ribelli" vengono riconfezionate nei resoconti dei media allineati agli Stati Uniti, sia arabi e occidentali, come atrocità di regime. Subito dopo si filmano i corpi per presentarli come vittime dei militari siriani nei video spalmati su internet. [nota di "Indipendenza" su facebook del giugno scorso]

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sankara

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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Mer Lug 18 2012, 19:11

I kurdi siriani si schierano militarmente contro gli squadroni della morte pro NATO. Il quotidiano francese “Libération”, in un suo reportage del 16 luglio, dà notizia che kurdi armati sono organizzati in milizie di autodifesa o integrate nel PKK (Partito Dei Lavoratori del Kurdistan) e stanno combattendo nel nord del paese.

Nella cittadina arabo sunnita di Atmah, 5 km circa dall'importante città di Aleppo, nella mattinata del 14 luglio, un gruppo di "ribelli" pro NATO aveva attaccato a sorpresa un posto di controllo dell'esercito siriano uccidendo 8 soldati. Durante lo sganciamento degli aggressori, decine di patrioti kurdi provenienti dalla cittadina di Tall Salur hanno teso loro un'imboscata: dieci morti e quindici feriti nella prima fase dello scontro. Quindi l'arrivo di due elicotteri militari siriani ha completato l'opera di annientamento di questo gruppo del cosiddetto ESL (esercito libero siriano). Intervistato dal quotidiano, un miliziano dell'ESL ha ammesso che la maggior parte della popolazione kurda in territorio siriano sta combattendo contro di loro.

Osservatori sottolineano l'importanza di una tale decisione, sostenendo che tale comportamento rafforza l'amicizia antimperialista ed i rapporti tra kurdi siriani e autorità legittime, sancendo il fallimento delle manovre CIA che aveva cercato di porre i kurdi di Siria contro il governo.

***

Nell'edizione del 12 luglio, il quotidiano britannico The Guardian dedica un lungo articolo alla centrale dell'informazione 'occidentale' sulla Siria, il Syrian Observatory for Human Rights (OSDH) con sede a Londra. L'estensore, Charly Skelton, scrittore e giornalista, specializzato sul gruppo Bilderberg, rileva che un gran numero di oppositori siriani, in esilio da lunga data, «riceve denaro dagli Stati Uniti da ben prima delle "primavere arabe"». Da qui Skelton prende le mosse, interessandosi a strutture e personalità emblematiche di questa opposizione finanziata ed influenzata da fondi stranieri, in particolare, rileva il giornalista, dai "neocon" statunitensi: il Consiglio nazionale Siriano (CNS), i cui differenti gruppi sono legati a potenze 'occidentali', uno dei portavoce, Bassma Kodmani, e la figura di spicco dell’OSDH, Rami Abdel Rahmane.

Qui ci soffermiamo sul caso di Bassma Kodmani, rinviando per una visione d'insieme al The Guardian. Skelton ha appurato che questa donna riceve sovvenzioni da diversi gruppi d'influenza anglo-americana e francese. Ricorda le sue recenti dichiarazioni belliciste all'ultima conferenza di quest'anno, in Virginia, del Bilderberg Group, una potente lobby a direzione statunitense e vocazione internazionale, di tendenza "neocon". Precisa che non si è trattato di una prima volta, avendo la Kodmani già partecipato ad una riunione del Bilderberg nel 2008: allora fu presentata come «francese» (vivendo in Francia), nel 2012 è stata presentata come «internazionale», comunque non siriana. Nel settembre 2005 la troviamo direttrice dell’«Arab Reform Initiative» (ARI) sponsor dell’influenza americana nel mondo arabo e sostenuta anche finanziariamente da un'altra lobby "neocon" «made in USA», il Council for Foreign Relations (CFR) che riunisce le alte sfere della politica e degli affari, democratici e repubblicani, degli Stati Uniti.
L'azione dell'ARI sponsorizza e s'inscrive nel «Progetto Stati Uniti/Vicino Oriente» promosso dal CFR. Detto «Progetto» è supervisionato dal generale statunitense ("a riposo") Brent Scowcroft, antico consigliere nazionale per la "Difesa". Skelton rimarca come a mettere la Kodmani a capo dell'ARI sia stato Henry Kissinger.

Il giornalista britannico si è quindi interessato alle ramificazioni britanniche di questa nebulosa d'influenza "neocon" USA, arrivando al Center for European Reform (CER) di Lord Kerr. Kodmani risulta associata anche al CER, con il miliardario statunitense anti-russo George Soros. La «Kodmani connection» è presente anche in Francia, dove risulta «direttrice di ricerche» all'«Accademia diplomatica internazionale», una struttura diretta da Jean-Claude Cousseran, ex direttore generale della DGSE, i servizi segreti esteri francesi.

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Razumichin

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MessaggioTitolo: Virulenta campagna d'intossicazione mediatica conto la Siria   Sab Lug 21 2012, 11:42

Una potente campagna di disinformazione, lanciata dai media occidentali ed i loro alleati arabi, è stata sventata dalla televisione di Stato siriana che ha diffuso, giovedì scorso, le foto del presidente siriano Bashar al-Assad nel palazzo presidenziale a Damasco. Queste prime immagini di Bashar al-Assad, dopo l'attentato terroristico, hanno spazzato tutte le illazioni sulla sua "fuga a Lattakia", o altre voci che arrivavano addirittura ad annunciare la sua morte nell'esplosione dell'edificio della Sicurezza nazionale. Nello stesso contesto, e per fugare ogni "informazione" sulla sua 'probabile' morte, il generale Maher el-Assad, fratello del presidente e comandante della Guardia repubblicana, ha partecipato venerdì alle esequie dei tre alti responsabili della sicurezza uccisi mercoledì scorso. Anche il vice presidente siriano, Farouk Charea, era presente alle esequie che si sono svolte vicino alla tomba del Milite ignoto, a Mount Kassioun, a Damasco. Sempre con riferimento alle voci che hanno preso di mira il presidente Assad, la televisione di Stato siriana ha smentito, venerdì, le dichiarazioni attribuite all'ambasciatore russo a Parigi, secondo le quali il presidente Bashar al-Assad avrebbe accettato di abbandonare il potere "in modo civile". "Le dichiarazioni attribuite all'ambasciatore russo a Parigi, Alexandre Orlov, sul fatto che il presidente Assad abbia accettato di abbandonare il potere in modo civile sono prive di fondamento" ha precisato il canale ufficiale. Le notizie veicolate da questi media, direttori d'orchestra della campagna di disinformazione, hanno superato, questa volta, la persona del presidente Assad, per colpire la sua famiglia. Mosca ha qualificato venerdì come "illazioni" le notizie riportate da diversi media che davano la moglie del presidente Asma al-Assad, rifugiata in Russia. "La notizia che la sposa di Assad sia fuggita dalle violenze in Siria per rifugiarsi in Russia è infondata", ha dichiarato il portavoce della diplomazia russa Alexandre Loukachevitch, in una conferenza stampa venerdì a Mosca. Rispondendo alla domanda se la Russia sarebbe pronta ad accogliere Bashar al-Assad, Loukachevitch ha affermato che "il ministro russo degli Affari esteri, Serguei Lavrov, ha già risposto spesso a questa eventualità che ha qualificato, sin dall'inizio di luglio, come una battuta e niente di più. Questo argomento non merita alcuna risposta, tanto più che Bashar al-Assad è stato visto giovedì alla televisione siriana con il suo nuovo ministro della Difesa" ha aggiunto. "Fino a quando esisteranno questi media menzogneri, le voci infondate proseguiranno... il potere tiene", "Bashar è sempre al suo posto ed è a Damasco", questa è la semplice verità.

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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Sab Lug 21 2012, 21:31

Omaggio di Nasrallah ai comandanti siriani assassinati. Nel discorso tenuto il 18 luglio, Hassan Nasrallah, segretario generale del partito libanese Hezbollah, ha reso omaggio ai generali Rajha, Turkmani e Chawkat caduti nell'attentato terrorista dei "ribelli" pro-NATO alla sede della sicurezza nazionale. Nasrallah ha ricordato come i migliori aiuti in armi, munizioni ed alimenti al popolo libanese, quando questo fu aggredito da Israele nel 2006, siano giunti proprio da Damasco. Ha affermato che la direzione siriana ed il presidente Bashar al Assad hanno messo a rischio i propri interessi nazionali e la propria stessa permanenza al potere offrendo aiuti alle resistenze libanese e palestinese perché si rafforzassero. Mentre i regimi arabi reazionari –ha proseguito Nasrallah– proibivano ogni aiuto a Gaza, la Siria combattente ed antimperialista inviava alimenti, fondi e armi perché resistesse all'assedio sionista. Gli stessi missili che difendono sud del Libano e Gaza da Israele sono siriani e costante è stato l'impegno del Baath e del Fronte Nazionale Progressista siriani per la causa della resistenza araba antisionista. La Siria del presidente Bashar, inoltre, si è prodigata nell'accogliere gli esiliati iracheni. Per questa solidarietà –ha concluso Nasrallah– l'imperialismo ed il sionismo la vogliono distruggere.

Una pagina web francese di analisti geostrategici ( http://www.dedefensa.org/ ) legge l'attuale situazione siriana in maniera molto differente dal "mainstream" occidentale che scommette su una caduta rapida del sistema politico siriano. Sulla base di proprie fonti si sostiene che i diversi gruppi di mercenari e ribelli pro-NATO hanno sofferto nelle ultime settimane “terribili rovesci” in tutto il territorio siriano per l'azione energica delle forze armate, della Guardia Repubblicana, delle forze di sicurezza e delle milizie popolari. La penetrazione in zone di Damasco [di queste ore la notizia, confermata dagli stessi "ribelli" pro-NATO, del ritiro, ndr] sarebbe un diversivo per occultare questa realtà e far credere che la caduta del regime siriano sia vicina se non imminente. Si può prevedere che, se si va verso una sconfitta del fronte militare AlQaeda-ESL-mercenari (NATO-monarchie arabe) attualmente sul campo [le cifre di varia provenienza oscillano tra i 40 e i 60mila uomini, ndr], a quel punto massiccio potrebbe scattare l'intervento straniero.

Israele, intanto, si prepara ad attacchi preventivi in Siria. Ieri il ministro della Difesa, Ehud Barak, in un'intervista televisiva al Canale 10, ha dichiarato che sono state date "istruzioni" ai militari "per aumentare le azioni di intelligence e preparare quel che necessita la realizzazione di operazioni" militari in territorio siriano, al fine di impedire che sistemi di munizionamento avanzato, in specie missili antiaerei e terra-terra, ed armi chimiche [usate più volte da Israele, mai da Hezbollah, ndr] arrivino nelle mani di Hezbollah, "gli alleati sciiti in Libano del presidente Bashar al Assad”. Queste operazioni sarebbero realizzate "quando Assad comincia a cadere" e poste in essere "in contatto con altre agenzie”. Queste dichiarazioni hanno fatto seguito ad un incontro di funzionari del Pentagono con omologhi israeliani.

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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Lun Lug 23 2012, 13:28

L'amministrazione Obama incrementa i rifornimenti militari ai ribelli (pro-NATO) e intende raddoppiare gli sforzi perché una coalizione di paesi costringa Bashar al Assad a lasciare. Interlocutori principali: Turchia e Israele. Lo riporta l'edizione di ieri del New York Times citando fonti americane. Tanto per non smentire qualcosa che già si sapeva.

Il 21 giugno scorso, infatti, il New York Times ( http://www.nytimes.com/2012/06/21/world/middleeast/cia-said-to-aid-in-steering-arms-to-syrian-rebels.html?_r=1&pagewanted=all ) informava dell'invio di armi all’opposizione siriana. Base logistica: il sud della Turchia. Oltre alle armi, l’amministrazione statunitense fornisce immagini satellitari e altre informazioni tattiche su dislocazione e spostamenti delle truppe governative siriane.
Sostegni comunque ben precedenti al giugno scorso.

Intanto l'amministrazione Obama è tornata a fare la voce grossa nei confronti di Mosca per la vendita di armamenti russi al governo siriano.
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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Ven Set 21 2012, 23:40

"Non esiste altra opzione che prendere la decisione di arrendersi al presidente siriano, Bashar al-Assad". Questa la dichiarazione del ministro degli Esteri del Qatar, lo sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, rilasciata mercoledì scorso al quotidiano kuwaitiano Al-Rai. Dichiarazione che viene letta come presa d'atto del fallimento dell'operazione destabilizzatrice in Siria e come preannuncio del conseguente ritiro del Qatar, principale patrocinatore dei terroristi salafiti-wahhabiti operanti in Siria.

Alcuni giorni prima, nel rapporto annuale dell'Istituto di Studi Strategici di Londra, l'esperto in sicurezza del Medio Oriente, Emile Hokayem, evidenziava la tenuta delle autorità politiche siriane nonostante le pressioni esterne e interne al paese e che “la realtà è che molti sottovalutano la capacità di sopravvivenza del regime di Assad”. Sottolineato che né la defezione del primo ministro siriano nè la morte in attentato di vari alti comandanti militari hanno piegato le autorità legittime, Hokayem sostiene che il “regime può senza dubbio mantenersi al potere per molto più tempo di quello che si ritiene”. Gli scontri tra le forze lealiste e patriote da un lato e quelle mercenarie salafite e straniere nelle grandi città del paese dureranno a lungo e, stante così le cose, ha aggiunto, il bilancio sarà sfavorevole per queste ultime.

L'Ansa, intanto, dà notizia che i cristiani in Siria hanno cominciato ad organizzarsi in milizie per proteggere i propri quartieri e a sostegno delle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. La autorità siriane hanno esteso la distribuzione di armi anche alle comunità cristiane, che hanno organizzato milizie che controllano quartieri e vie d'accesso. I "comitati popolari" sarebbero di recente intervenuti a sud-est di Damasco (nel quartiere di Sayyida Zeinab), ad Aleppo (nel quartiere di Midan) ed anche sulla linea del fronte tra forze governative e milizie filo-NATO dell'Esl.
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MessaggioTitolo: Re: Siria, Iran e il vaso di Pandora   Mar Ott 16 2012, 01:17

Human Rights Watch accusa le autorità di Damasco dell'uso di bombe a grappolo in aree civili da parte dell'esercito governativo siriano. Ad amplificare la cosa, tutta la grancassa massmediatica euroatlantica e delle petromonarchie del Golfo.
Riscontri? Nessuno.

In un comunicato diffuso poche ore fa dall'agenzia ufficiale Sana, si legge: "L'esercito siriano non possiede questo tipo di bombe. E' una notizia priva di fondamento diffusa con l'intento di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dai crimini commessi dai terroristi".
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