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 Volantino Indipendenza manifestazione a Roma del 15 ottobre

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alekos18

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MessaggioTitolo: Volantino Indipendenza manifestazione a Roma del 15 ottobre   Sab Ott 15 2011, 23:59

Commissariamento euroamericano o indipendenza e sovranità nazionale?
Decenni di manovre a base di tasse, tagli, privatizzazioni… E il debito pubblico sale di continuo. Verso i 2.000 miliardi (mld) di euro. Questo perché:
  • Tagliando la spesa, precarizzando il lavoro e inasprendo la pressione fiscale, si penalizzano consumi e investimenti; peggiorano –in qualità e tariffe– i servizi pubblici; aumentano disoccupazione e fallimenti aziendali.
  • Privatizzando e liberalizzando, si impoverisce il tessuto economico, si svendono settori strategici, si danneggiano lavoro autonomo e piccola impresa.
  • Al contempo, interessi sul debito e spese militari drenano, in gran parte all'estero, ingenti risorse pubbliche che (così come per le grandi opere di devastazione ambientale tipo TAV, Ponte sullo Stretto, ecc.) sarebbero da destinare al benessere collettivo.
Ci sono infatti sempre meno fondi per finalità sociali, eppure:
  • dal 1991, quasi ininterrottamente, l’Italia vanta in bilancio un avanzo primario (cioè, al netto degli interessi –76 mld di € nel 2010–, le entrate sono maggiori delle spese) ma si indebita annualmente per pagare –metà all’estero– gli interessi sul debito accumulato.
  • L’Italia ha speso (2010) per la “difesa” –dati Sipri, non inclusivi della guerra d'aggressione NATO in Libia– ben 27 mld di €, in gran parte per le guerre imperiali USA. E nel conto mancano gli impegni di spesa plurimiliardari per l'acquisto, in gran parte all'estero, di armamentari per il dispositivo NATO.
Premesso che il parametro UE Deficit / PIL è uguale a
Spesa pubblica – Entrate fiscali / Consumi + Investimenti + Spesa pubblica + Esportazioni nette,
ecco i risultati in sintesi:
  • Cala il PIL reale, crollano le entrate fiscali.
  • Aumenta la spesa improduttiva socialmente. Spese militari e interessi si sono già mangiati le ultime due manovre finanziarie per il biennio 2012-2013 (oltre 53 mld di €) imposteci dall’asse euroamericano Washington-Francoforte-Bruxelles, nel mentre se ne annunciano di prossime, «necessarie» e più salate.
  • Peggiorano i parametri coloniali europei: deficit annuale/PIL e debito/PIL monitorati dal complesso euroamericano di agenzie di rating e banche d’affari USA, Fondo Monetario Internazionale (FMI), Commissione e Banca Centrale Europea (BCE), con potere (geo)politico a Washington.
La “crisi di bilancio” è quindi colpa di corruzione e privilegi della «Casta», da taluni addotti come causa principe? No. Questi sono in realtà fattori certo non irrilevanti, ma secondari, in larga parte prodotto della dipendenza coloniale pluridecennale di questo Paese.

La “crisi di bilancio” è quindi colpa dell’“evasione fiscale”? Se da un lato il prelievo crescente alla fonte e l'aumento del costo della vita comprimono i sempre più magri redditi del lavoro dipendente, dall’altro lo slogan della “lotta all'evasione” è un pretesto per estorcere fondi a lavoratori autonomi e piccole imprese spesso a rischio sopravvivenza, laddove i sentieri intricati della foresta fiscale e delle normative europee tutelano i grandi redditi finanziari e speculativi. Si mettono così l'una contro l'altra classi a diverso grado dominate.

Dietro questa permanente emergenza, amplificata scientemente negli ultimi mesi, si nascondono invece principalmente due finalità strategiche perseguite dal succitato complesso euroamericano, soggetti in senso lato politici all’origine della “crisi”:
  • Destabilizzare alcuni Paesi europei per via speculativa al fine di accelerare i tempi di costituzione di un’unica area euroatlantica, a dominio statunitense, regolata da normative giuridiche made in USA (dai mercati finanziari, agricoltura, libere professioni al mercato del lavoro, scuola, pensioni...). Obiettivo intermedio di fase, è la centralizzazione europea delle politiche di bilancio, da allargare progressivamente ad altre aree (es. energia). Sostanzialmente un “Superstato Europeo”, presentato quale unica soluzione per fronteggiare le scorrerie della speculazione, fatte apparire come misteriose entità dai poteri divini.
  • Acquisire, con la convergenza di interessi da parte delle servili e parassitarie oligarchie economiche italiote, il controllo delle grandi imprese e dei settori pubblici e strategici su cui potrebbe poggiare la forza politica ed economica sovrana di uno Stato. Come puntello si determinano, pertanto, continue macellerie sociali. Con manovre da lacrimogeni e sangue in nome del risanamento di un debito, indotto, che non si risana mai e che anzi si eternerà –tra l'altro a questo servono “Fondo (salva banche) Europeo” e/o “Eurobond”– come strumento di controllo/dominanza sociale e dipendenza delle sovranità nazionali.
- Ecco perché il segretario al Tesoro USA Geithner afferma che è «nell'interesse degli USA che l'euro sopravviva».
- Ecco perché il presidente USA Obama lancia ultimatum all'“eurozona” e alla riottosa Germania per «salvare l’euro».
- Ecco perché sciacalli finanziari USA come Soros auspicano l'istituzione di un “Tesoro Europeo” con ampi poteri fiscali.

È infatti l’euro, o meglio il “sistema Europa” di “libero mercato”, ad aver smantellato (anche) protezioni finanziarie e valutarie statali, a consentire dunque queste scorrerie finanziarie, ad aver permesso al debito pubblico di impennarsi.
Quale “insolvenza” (“default”) rischierebbe uno Stato dotato del potere sovrano di stampare moneta per finalità sociali od anche indebitato nella propria moneta nazionale, ad interessi controllati, e con i propri cittadini? Quale “insolvenza” invece rischia uno Stato indebitato con investitori esteri in una valuta come l’euro di fatto straniera? Gestita da un’istituzione autoreferenziale come la BCE, generosa nel fornire «liquidità illimitata» alle banche, inflessibile se si tratta di peggiorare condizioni materiali e sociali di vita collettiva?
Un’istituzione –la BCE– priva di qualsivoglia legittimazione democratica che (lettera di Trichet e Draghi), in combutta con il FMI, arriva –con l’appoggio del presidente Napolitano e della sedicente “opposizione” di centro e sinistra– a dettare i provvedimenti da varare al governo servo di turno. Oggi quello Berlusconi, lo stesso inizialmente contrario all’aggressione NATO in Libia appoggiata invece servilmente dall'asse guerrafondaio Frattini-La Russa, poi «costretto ad adeguarsi (…) Che cosa potevo fare, considerata la pressione americana (…)?». Dichiarazioni che evidenziano mille volte di più dei festini e delle “escort” la prostrazione/prostituzione della politica italiana in mano dei succitati magnaccia euroamericani.
  • Fuori dalla NATO e dall’Unione Europea.
  • Riconquista della sovranità monetaria e finanziaria – Ritorno alla Lira, come moneta pubblica nazionale.
  • Ristrutturazione del debito (cancellazione, rinegoziazione e rimborso a seconda di soggetti e condizioni).
  • Nazionalizzazione e/o ri-regolamentazione delle grandi imprese strategiche e del sistema bancario.
  • Rifiuto delle guerre euroamericane.
  • Nuove linee di politica estera (interessi nazionali su basi di cooperazione paritaria) e di politica economica e sociale (fuoriuscita dal neoliberismo).
  • Resistere alla colonizzazione. Lottare contro la svendita di diritti e dignità.
Senza indipendenza e sovranità nazionale, nessuna liberazione sociale
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sankara

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MessaggioTitolo: Re: Volantino Indipendenza manifestazione a Roma del 15 ottobre   Lun Ott 17 2011, 15:29

(tratto dal sito della Rash Roma, 17 ottobre 2011)

GRANDE E’ LA CONFUSIONE SOTTO AL CIELO...

Sabato abbiamo sfilato vedendo gli “indignati” di partito dare dei fascisti agli antifascisti. Avevano con loro le immancabili bandiere arcobaleno della “pace”, bandiere che si sono ben guardati dallo sventolare e portare in piazza pochi mesi fa, quando il nostro Paese ha partecipato attivamente ai criminali bombardamenti su obiettivi civili di un altro paese: la Libia. Abbiamo ascoltato il loro capo parlare in nome di un movimento del quale non farà, con buona sua pace, mai parte.

Dobbiamo forse ricordare a tutti la condotta ambigua e da “infiltrati” di Vendola e della sua Sel, degli Ezio Mauro e di varie testate come la Repubblica, su temi come l’acqua bene pubblico e comune, sulla guerra in Libia, sulla TAV, sulla precarietà? Potremmo andare avanti a lungo…

Oggi ci tocca leggere sull’Unità, da cui una volta per tutte, in un sussulto di dignità, si dovrebbe avere la decenza di togliere il nome del fondatore in rispetto ad una figura di ben altro spessore rispetto al giornalismo odierno, che le “tre frecce” antifasciste sono il logo di un network d’estrema destra…

Dietro le “tre frecce”, sabato, hanno sfilato qualche migliaio di militanti antifascisti, soprattutto giovanissimi, che hanno scandito slogan lungo tutto il corteo contro crisi e palazzo, banche e finanza, politicanti e giornalisti d’accatto, e che sarebbero arrivati in piazza san giovanni con le altre decine di migliaia di persone se all’altezza di via Labicana non fossero stati travolti da un “carosello” di volanti della polizia che a circa 80 kmh ha di fatto travolto i manifestanti e spezzato in due il corteo. Ovviamente non vedremo mai foto e articoli con titoli ad effetto su questa vicenda palesatasi in una zona dove non stava avvenendo alcun incidente.

Siamo noi gli indignati dagli “indignados” dei partiti della Sinistra liberale, liberista, ipocrita e moralista.

Questi signori, infatti, una volta deposto Berlusconi quale cambiamento epocale sono disposti ad offrirci? Una politica di maggiore attinenza a quanto stabilito dai centri economici-finanziari di Bruxelles? Cioè maggiore genuflessione ai vampiri dell’alta finanza, all’imperialismo economico delle banche targate UE? Ma non erano questi gli unici responsabili, nell’assordante silenzio di una politica ridotta a comitato d’affari, della crisi che stiamo subendo?

E’ vero, nel corteo, e non lo neghiamo, sono stati compiuti atti di teppismo puerile, gesti irrazionali da frustrati, ma di fronte alla piaga sociale di una generazione cui è negato il lavoro, la casa, un futuro, cioè diritti e bisogni essenziali,il problema, per media, opinionisti d’accatto e pennivendoli, può inevitabilmente e puntualmente ridursi a fiumi d’inchiostro e parole sull’operato di qualche ragazzino che, evidentemente, non ha altro mezzo per esprimersi?

Se la giornata di sabato ci ha insegnato qualcosa, è che questo Paese ha bisogno di un soggetto politico forte che sia ingrado di chiudere i conti con le caste politiche di ogni colore, porre al centro del suo agire le parole d’ordine della Giustizia Sociale, della Sovranità nazionale e dell’Indipendenza.

Al giornalista dell’Unità chiediamo maggiore attenzione ricordandogli di pesare bene le parole, perchè ogni parola ha un peso.

Un nemico, un fronte, una lotta!
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Volantino Indipendenza manifestazione a Roma del 15 ottobre   Mar Ott 18 2011, 12:23

L'asse euroatlantico Washington-Bruxelles-Francoforte (alias a guida USA : FMI-UE-BCE) non nasconde il varo, a breve, di nuove manovre finanziarie da lacrimogeni e sangue.

In Italia, da Di Pietro Fini Maroni fino al Partito Democratico, pressoché unanimemente si evocano leggi speciali (addirittura il ripristino della famigerata Legge Reale di Kossiga) per reprimere il dissenso. Contro la violenza e per la "sicurezza", vien detto. Il pretesto (cercato?) è negli incidenti a Roma del 15 ottobre. Tra gli interventi restrittivi, già si evoca la proibizione dei cortei e il parcheggio delle manifestazioni solo dentro qualche piazza, che qualcuno vorrebbe anche periferica. Ma non ci si fermerà qui. Si vuole evitare nel modo più stringente e progressivo possibile che si parli dei saccheggi e delle predazioni sociali euroatlantiche in atto, di "chi" e "perché" per questi e altri strategici obiettivi geopolitici, particolarmente in questi ultimi vent'anni, sta puntando in modo decisivo alla cancellazione, che si vuole totale, della già fortemente compromessa sovranità nazionale anche di questo Paese.

Sullo sfondo, la violenza imperialista USA/NATO prosegue le sue mattanze -con grosse difficoltà ed impantanamenti dovuti alle diverse forze delle resistenze nazionali- in Libia, in Afghanistan, in Iraq e si appresta ad aprire nuovi fronti, in primis in Siria.

Che tutto questo (manovre-guerre-repressione) non sia collegato? In Italia come altrove, senza sovranità ed indipendenza nazionali non sarà mai nemmeno pensabile una prospettiva possibile di giustizia e di liberazione sociale.
Di questo decisivo 'nodo' e dei suoi contenuti è necessario alzare grado e diffusione del confronto. Non c'è davvero tempo da perdere...
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iskra

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Numero di messaggi : 224
Data d'iscrizione : 22.08.09

MessaggioTitolo: Re: Volantino Indipendenza manifestazione a Roma del 15 ottobre   Mer Ott 19 2011, 23:03

Bell'intervento. Condivido tutto. Complimenti per l'efficace sintesi. Non è una cosa facile.
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: Re: Volantino Indipendenza manifestazione a Roma del 15 ottobre   Gio Ott 20 2011, 09:11

alle manifestazioni di piazza, di dissenso alla politica, vi rinuncio', nel 1978, il PCI di Enrico Berlinguer, per avere il permesso di sostenere da "esterno" il governo DC.
Mi ero detto che il PCI si era suicidato: allora il PCI non aveva appoggi e sponsor tra gli industriali e nella finanza. L'unica sua forza era la "piazza". Rinunciando alle manifestazioni politiche di piazza aveva venduto la classe operaia. Questi sono i risultati. Andavano capiti subito, come andrebbero capiti ora i messaggi di Obama, rivoluzionari per l'opinione pubblica americana e per il mondo intero. Temo che sia troppo tardi; Obama ormai, come dicono i commentatori, e' un'anatra zoppa.
2000snlp
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kamo

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Numero di messaggi : 271
Data d'iscrizione : 10.05.07

MessaggioTitolo: Re: Volantino Indipendenza manifestazione a Roma del 15 ottobre   Ven Ott 21 2011, 22:43

iskra ha scritto:
Bell'intervento. Condivido tutto. Complimenti per l'efficace sintesi. Non è una cosa facile.
Mi associo a te, Iskra. Sono punti, quelli del volantino, dall'analisi alle conclusioni, che sono difficilmente contestabili. Quelle rivendicazioni faranno strada...
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