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 terza guerra mondiale

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tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: terza guerra mondiale   Dom Ott 02 2011, 15:14

Si puo' dire che la bomba atomica, con la sua micidiale portata distruttiva, abbia impedito un chiarimento tra le forze vittoriose sul nazismo!
Mi spiego: senza la bomba atomica le parti in causa, l'una sostenitrice del libero mercato, l'altra dell'economia pianificata, avrebbero potuto trovare una mediazione o, in assenza di una mediazione, avrebbero risolto il contenzioso con una terza guerra mondiale.
Invece questo stallo, durato 50 anni, ha impedito un confronto democratico e ha consentito che il mondo si sia popolato di governi autoritari e corrotti.
Alla fine ha vinto il sistema occidentale per dissanguamento della controparte, che, da sola, cioe' senza l'appoggio di alleati ricchi, doveva sostenere il peso della corsa agli armamenti.
E adesso come ne veniamo fuori? Chi eliminera' i governi autoritari e corrotti? Il popolo sovrano?
Una guerra mondiale adesso e' improponibile.
Ci saranno, come ci sono gia', tante guerre locali con il supporto della Nato, della Francia, degli USA, della Russia e arriveranno anche la Cina, l'India e il Brasile ecc.
Prepariamoci al nostro turno con i buoni uffici di Napolitano.
2000snlp
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DonV



Numero di messaggi : 13
Data d'iscrizione : 13.10.11

MessaggioTitolo: Re: terza guerra mondiale   Gio Ott 13 2011, 14:58

La logica dei 2 blocchi e` fittizia.

Anche se non ci fossero state le bombe atomiche gli USA non avrebbero azzardato una guerra aperta con l'impero Sovietico (che peraltro ha sconfitto i tedeschi quasi da solo). Non si sconfigge tanto facilmente un paese militarmente organizzato, ben armato, ampiamente popolato e dotato di risorse naturali e agro-alimentari pressoché illimitate. ANZI, l'esistenza delle atomiche ha quasi portato le 2 potenze più vicine alla guerra vera e propria data l'allettante prospettiva di vaporizzare un intero continente con un "tactical first strike."

La retorica di comunismo vs capitalismo poi e` talmente ridicola che fa quasi piangere. Entrambi i sistemi erano capitalismi di stato altamente centralizzati, militarizzati e illiberali che gestivano un'area di influenza coloniale.

La Guerra Fredda, invece, va letta secondo l'interpretazione Chomskiana. E` stata una guerra che i due imperi hanno combattuto contro le proprie popolazioni domestiche con la propaganda e la repressione politica, e contro le rispettive zone di influenza coloniale con armi vere e proprie - l'uno utilizzando l'altro come giustificazione pass-par-tout per qualsiasi intervento repressivo e coloniale. Mitizzare l'America come la nazione protettrice dell'Occidente e`assolutamente ridicolo. La ricostruzione dell'Europa occidentale ha cementato il ruolo dominante degli USA come forza militare ed economica. Assicurandosi di mantenere le vecchie potenze europee all'interno della loro sfera di influenza, gli USA si sono anche garantiti supporto più o meno attivo nelle operazioni di dominazione coloniale del terzo mondo.

Ora per quanto riguarda una terza guerra mondiale io non la escluderei assolutamente. L'impero USA sta morendo e con la morte dell'impero muoiono anche i profitti a cascata delle elites angloamericane. Questa gente non lascerà che gli immensi privilegi accumulati in almeno 4 decenni di lotta vadano in fumo. Piuttosto sarebbero capaci di bruciare il mondo. Il rischio e` reale, non va assolutamente sottovalutato, ed il rischio di un olocausto nucleare ci accompagnerà fintantoché esisteranno le armi nucleari.
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
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MessaggioTitolo: Re: terza guerra mondiale   Dom Ott 16 2011, 08:48

forse non hai afferrato la morale.
si tratta una terza guerra mondiale mancata nel 1945 e non di una nuova possibile.
2000snlp
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DonV



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MessaggioTitolo: Re: terza guerra mondiale   Dom Ott 16 2011, 23:16

Ho capito, stavo appunto dicendo che il rischio, paventato da molti, e` stato molto esagerato per fini propagandistici nel dopoguerra, e che forse siamo più vicini ora a un grosso conflitto che all'epoca dei 2 blocchi.
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: Re: terza guerra mondiale   Mar Nov 01 2011, 05:18

d'accordo. Una guerra oggi non sarebbe tuttavia lo scontro tra il comunismo e il capitalismo, ma tra capitalisti.
Si puo' sperare che, durante lo scontro, ci sia un'altra rivoluzione di ottobre, ma, uno scontro condotto con armi nucleari, lascera' poche speranze di sopravvivenza sul pianeta.
2000snlp
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iskra

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Numero di messaggi : 224
Data d'iscrizione : 22.08.09

MessaggioTitolo: Re: terza guerra mondiale   Mar Nov 01 2011, 12:11

tadiottof ha scritto:
d'accordo. Una guerra oggi non sarebbe tuttavia lo scontro tra il comunismo e il capitalismo, ma tra capitalisti.
Si puo' sperare che, durante lo scontro, ci sia un'altra rivoluzione di ottobre, ma, uno scontro condotto con armi nucleari, lascera' poche speranze di sopravvivenza sul pianeta.
2000snlp
La rivoluzione d'ottobre non è nata dallo spontaneismo, né dal ribellismo, né dall'indignazione moralizzatrice. Nemmeno solo dall'esistenza di un partito, di una forza organizzata, che riconosco essere un presupposto fondamentale. Avendo questa di base, serve una prospettiva strategica. Un'intelligenza collettiva che sappia essere attrezzata, sappia cogliere le opportunità storiche che si presentano, sappia anche dove vuole andare.
Nel 1917 ci fu bisogno di un Lenin, non bastando lo scontro inter-imperialistico con relativa apertura di una finestra-opportunità storica per un cambiamento e non bastando nemmeno l'esistenza di un partito.
Qui in Italia, in questa fase di crisi strutturale e di manifestazione di un sistema di dominio feroce che, riprendo la definizione che dà Indipendenza, dico euroatlantico, una ferocia che vedi dentro questa area attraverso dinamiche finanziarie ed economiche, e fuori da questa area attraverso massacri e occupazioni (esempio attuale la Libia), qui in Italia, dicevo, ci sono grandi opportunità. Manca una forza organizzata che raggiunga quel passaggio obbligato che è la conquista della liberazione, dell'indipendenza, della sovranità, come sostiene Indipendenza e che condivido nel modo più assoluto. Manca anche una prospettiva, un'idea di società, ma a mio avviso, oltre agli ottimi contributi di Indipendenza, nella società italiana vi sono idee e contributi altrettanto importanti che sarebbero valorizzati nel loro insieme proprio da un percorso indipendentista e sovranista italiano.
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