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 Linee di orientamento

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alekos18

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Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 04.04.07

MessaggioTitolo: Linee di orientamento   Sab Set 17 2011, 01:08

Decenni di salassi finanziari. Manovre anti-nazionali. Tagli sociali, privatizzazioni, tasse... Eppure, il debito cresce sempre, impennatosi con le ulteriori svendite della sovranità nazionale e una dipendenza estera molto più stringente con l'euro e gli ulteriori obblighi euroatlantici. A luglio 2011 il livello record: 1.911,807 miliardi. Le oligarchie compradore interne (di destra, centro e sinistra) non discutono la subordinazione estera dell'Italia perché sono parte (servile) del problema.

Aprire discussioni e contraddizioni a sinistra nei suoi rapporti con il centrosinistra. Contestare le acquiescenze sistemiche di IdV, SEL, FDS, ... se al centro dell'agenda politica non vengano posti: sganciamento da UE e NATO, non riconoscimento del debito, ritorno alla Lira, nazionalizzazione di Banca d'Italia e grandi imprese strategiche, ripristino del controllo sul sistema bancario (e, per cominciare, massimale sui prestiti e vincolo di portafoglio), rifiuto delle guerre euroamericane, nuove linee di politica estera (interessi nazionali su basi di cooperazione paritaria) e di politica economica e sociale (fuoriuscita dal liberismo).
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: Re: Linee di orientamento   Lun Set 19 2011, 21:13

Si potrebbe sostenere che il governo di Berlusconi non ha fatto niente di niente, al contrario di quanto affermano i suoi ministri.
Per non far pesare troppo la crisi, quello che non ha preso mettendo le mani nelle tasche degli Italiani, l'ha speso in opere pubbliche, pagandole con BOT e CCT aumentando il debito pubblico.
2000snlp
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alekos18

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Numero di messaggi : 1013
Data d'iscrizione : 04.04.07

MessaggioTitolo: Re: Linee di orientamento   Mer Ott 12 2011, 23:55

Sono sempre di più coloro che sostengono che il debito non va pagato.
Si potrebbe dir meglio che con taluni va cancellato, con altri rinegoziato, ad altri (ad es. cittadini e piccole/medie imprese) pagato.

Comunque sia, in queste rivendicazioni, è a ben vedere implicito un rilancio centrale, decisivo, della "sovranità statuale" e, in tutta evidenza, una discussione sulla qualità del vettore Stato, cioè sovranità di quale Stato?
Tanto più, vien da sé, che è necessario avere la forza, a tutto campo, per svincolarsi dalle catene (anche) del debito estero.
In controtendenza con i meccanismi che l'hanno alimentato e i soggetti alfieri della globalizzazione, della fine dello Stato-nazione e, di fatto, del liberismo euroatlantico che l'hanno determinato.
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iskra

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Numero di messaggi : 224
Data d'iscrizione : 22.08.09

MessaggioTitolo: Re: Linee di orientamento   Mar Ott 18 2011, 13:21

alekos18 ha scritto:
Sono sempre di più coloro che sostengono che il debito non va pagato.
Si potrebbe dir meglio che con taluni va cancellato, con altri rinegoziato, ad altri (ad es. cittadini e piccole/medie imprese) pagato.

Comunque sia, in queste rivendicazioni, è a ben vedere implicito un rilancio centrale, decisivo, della "sovranità statuale" e, in tutta evidenza, una discussione sulla qualità del vettore Stato, cioè sovranità di quale Stato?
Tanto più, vien da sé, che è necessario avere la forza, a tutto campo, per svincolarsi dalle catene (anche) del debito estero.
In controtendenza con i meccanismi che l'hanno alimentato e i soggetti alfieri della globalizzazione, della fine dello Stato-nazione e, di fatto, del liberismo euroatlantico che l'hanno determinato.
Poche righe, ma dense. Di fronte alla situazione generale che voi avevate già prefigurato con molta lucidità da tempo, vedo davvero grandi opportunità di diffusione e radicamento per le analisi e le proposte politiche di Indipendenza.
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kamo

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Numero di messaggi : 271
Data d'iscrizione : 10.05.07

MessaggioTitolo: Re: Linee di orientamento   Ven Ott 21 2011, 22:38

alekos18 ha scritto:
Le oligarchie compradore interne (di destra, centro e sinistra) non discutono la subordinazione estera dell'Italia perché sono parte (servile) del problema.

Aprire discussioni e contraddizioni a sinistra nei suoi rapporti con il centrosinistra. Contestare le acquiescenze sistemiche di IdV, SEL, FDS, ... se al centro dell'agenda politica non vengano posti: sganciamento da UE e NATO, non riconoscimento del debito, ritorno alla Lira, nazionalizzazione di Banca d'Italia e grandi imprese strategiche, ripristino del controllo sul sistema bancario (e, per cominciare, massimale sui prestiti e vincolo di portafoglio), rifiuto delle guerre euroamericane, nuove linee di politica estera (interessi nazionali su basi di cooperazione paritaria) e di politica economica e sociale (fuoriuscita dal liberismo).
Punti d'indirizzo che condivido totalmente...
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