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 Val Susa 2011 come Genova 2001?

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alekos18

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MessaggioTitolo: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Dom Giu 26 2011, 12:30

Val Susa 2011 come Genova 2001?

Stanno affluendo blindati in Val Susa. Nella nottata appena trascorsa ne sono stati avvistati 13. Notizie da più parti parlano di manovre di avvicinamento in costante aumento. Stasera, a Chiomonte, ci sarà la fiaccolata di tutto il mondo NO TAV. Partirà dalla stazione ferroviaria per terminare alla Maddalena, zona in cui dovrebbero iniziare i lavori del «tunnel geognostico propedeutico» per la realizzazione della nuova linea ferroviaria. Un progetto faraonico, tanto inutile quanto anti-economico, che prevede una devastazione del territorio, in una cornice peraltro di irregolarità: presentazione di dossier fasulli in Europa, irregolarità progettuali sia sui nuovi progetti (sponda centrosinistra) sia per il tunnel Maddalena con innumerevoli prescrizioni (di regione e CIPE) e richiesta di integrazioni e di modifiche non soddisfatte, eccetera.
Ora le istituzioni hanno fretta perché di mezzo ci sono i fondi europei, più di 200 milioni di euro che saranno garantiti dall'Unione Europea solo se il cantiere sarà effettivamente aperto. E i termini scadono a giorni.

Anche in Val Susa si sta difendendo un principio che ha valenza di interesse nazionale ed universale: il diritto di un territorio a non essere sacrificato alla logica della speculazione, del profitto e delle mazzette. E' quindi alta la posta in gioco e trasversali (centrodestra e centrosinistra) gli interessi che di quella logica sono espressione e prolungamento.
Il neosindaco di Torino, Piero Fassino, e importanti esponenti del Partito Democratico hanno chiesto al governo di dichiarare i siti «di interesse nazionale strategico», considerarli zone militari e inviare quindi l'esercito. Una richiesta gravissima, che ricorda pratiche da dittature sudamericane fasciste. Dopo la risposta positiva del sottosegretario Crosetto, il ministro Maroni ha espresso la sua contrarietà, pur minacciando: «non saranno tollerate violenze».
E nei giorni scorsi un'impennata di intimidazioni (perquisizioni e decine e decine di avvisi di garanzia firmati dal procuratore Giancarlo Caselli) si è abbattuta contro esponenti dell'opposizione valsusina, dopo la decisione degli abitanti della valle di bloccare fisicamente i lavori ai cantieri.

Il 2011 è un anno di ricorrenze significative.
Il 150enario della proclamazione del Regno (sic!) d'Italia sta vedendo, con la benedizione del presidente della Repubblica, Napolitano, supposto garante della Costituzione, la compartecipazione dell'Italia all'aggressione militare alla Libia.
2011: centenario dell'aggressione dell'Italia sabauda alla Libia (1911). Allora scatenata per interessi di 'prestigio internazionale' di Casa Savoia, oggi servilmente scatenata dopo la decisione in tal senso dell'amministrazione (premio Nobel per la pace) Obama.
2001: massacro di Genova. Quest'anno ricorre il decennale. In Val Susa, militarizzazione crescente del territorio e dichiarazioni (trasversali: centrodestra e centrosinistra) da Genova-style ricordano quello scenario e quel clima.
E' necessario fare la propria parte per impedirlo. Partecipando fisicamente, chi può, e tenendo desta l'attenzione con un tam tam informativo.

Indipendenza
26 giugno 2011


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Hoffa

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Lun Giu 27 2011, 16:17

Stamattina a lavoro ascoltavo la radio e le notizie non sono confortanti. L'unica speranza è di tenere duro fino a giovedì se si riesce a resistere fino a giovedì c'è la possibilità che l'Unione Europea ritiri i finanziamenti e costringa il governo italiano a ritirare il progetto. Il nemico è superiore per questo occorre che i No Tav inizino una serie di operazioni di protesta e di boicottaggio.
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Mer Giu 29 2011, 09:56

Dalla Val Susa...

Il notevole dispiegamento militare in Val Susa e l'aggressione che ne è seguita, è la dimostrazione ultima, la più recente, di come a governare questo paese siano interessi economici oligarchici strutturalmente estranei ed ostili ai beni comuni e agli effettivi "interessi nazionali". Illustra bene, inoltre, il clima politico e la posta in gioco nelle relazioni sociali nel nostro paese. La TAV in Val di Susa è un’opera di nessuna effettiva utilità sociale, devastante il territorio, un affare economicamente colossale per lobby e cordate politiche di riferimento, tra spreco di denaro pubblico, appalti, finanziamenti europei (l'Unione Europea spinge per la TAV) e mazzette.

Contro chi ha resistito e si è battuto per difendere un bene comune come il territorio, centrodestra (Lega inclusa) e centrosinistra hanno invocato la militarizzazione del territorio, criminalizzando residenti e solidaristi in lotta. La differenza? Fassino e dal PD avevano invocato l'esercito. Le destre hanno mandato poliziotti e carabinieri.

Dalla TAV in Val Susa ai rifiuti in Campania, dal Ponte sullo Stretto alla Base USA del Dal Molin e in altri tanti dove d'Italia, e a tutto campo, è questo modello autoritario/militare cui ricorre, sempre di più, quale che sia la frazione di (sub)dominanti nostrani al 'governo'. La Val di Susa è solo l'ultimo esempio, ed è indicativa del clima che potremmo respirare quando, anche in questo paese, si farà ancora più stringente la politica di tagli e di precarizzazione sociale. "Per non finire come in Grecia", già si sta dicendo.
Ma, come per la TAV, la partita non è chiusa. La forza su cui confidare, su cui fare affidamento, è nel paese, sta nel messaggio politicamente più significativo venuto dai referendum su energia ed acqua: sulla difesa dei beni comuni e contro gli interessi oligarchici esiste una larga maggioranza, una diffusa sensibilità. Che non è ancora ben organizzata politicamente. Che è frammentata e dispersa. Ma c'è. La lotta continua. Anche in Val Susa.
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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Ven Lug 01 2011, 11:25

Il punto di rottura è stato superato da parecchio, quando un governo invece di dialogare con i residenti impone un'opera pubblica senza sentire il parere dei residenti e lo fa schierando poliziotti e militari è una risposta sbagliata.
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Dom Lug 03 2011, 13:26

NO TAV, per difendere il territorio e per un'altra idea di società

In queste ore si stanno svolgendo cortei ad Exilles, Giaglione e Chiomonte, in Val di Susa, per protestare contro la TAV e contro la repressione militare ai danni di chi si oppone.
La lotta contro la TAV continua, quindi, nonostante la massiccia occupazione militare del territorio per proteggere gli interessi speculativi e tangentizi di grandi gruppi imprenditoriali e delle loro cordate politiche di riferimento di centrodestra e centrosinistra.
Una battaglia di effettivo interesse nazionale, ben più che locale, insomma. Il territorio è un bene comune come lo sono acqua, energie, servizi pubblici, zero rifiuti, come lo sono anche la salute, la sanità pubblica, i saperi, l'istruzione, come lo sono anche il lavoro, la casa, il cibo, le relazioni sociali, la sociodiversità, ecc.

In questa fase, in Val Susa minacciata dal TAV, la resistenza è una resistenza di riferimento per tutte le resistenze italiane, come ad esempio negli scorsi mesi lo sono stati (e continuano ad esserlo visti i tentativi in atto di ribaltare la volontà popolare emersa nei referendum) il no all'acqua privatizzata ed il no al nucleare.
In ogni città, nelle forme le più diverse, nella stessa comunicazione, è necessario far emergere questa valenza nazionale.
Gli strumenti di conquista per il cambiamento, per un cambiamento progressivo e radicale, per un modello alternativo di politica e di vita si costruiscono dal basso, con la partecipazione e la democrazia. Sempre, anche in questa dura fase in cui l'espropriazione-privatizzazione capitalistica dei beni e dei luoghi comuni, materiali ed immateriali, si serve e si alimenta della stessa crisi economica e sociale che ha provocato.



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Hoffa

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Dom Lug 03 2011, 13:33

Non riesco a capire cosa stanno facendo i partiti come SEL, Federazione della Sinistra o il Partito Comunista dei Lavoratori. I politici dell'opposizione in concreto cosa fanno?
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sankara

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Dom Lug 03 2011, 15:27

Sentite Fassino, sindaco di Torino, tra i massimi dirigenti del PD, cosa dice ai NO TAV dalle colonne di "Repubblica": «Abbandonare le barricate», «allo stillicidio di manifestazioni e blocchi sarebbe più utile un confronto con l'Osservatorio, vigilando sul cantiere e sulla costruzione delle opere per la messa in sicurezza della Valle, insieme con i sindaci». «Nessuno vuole ignorare le vostre richieste, ma un conto è chiedere di essere coinvolti per fare, un conto è manifestare per impedire».
Della serie: non rompete le scatole. Siamo però disponibili a coinvolgervi «nel fare», cioè nella speculazione e nel magna-magna.
«Lo stillicidio di manifestazioni e blocchi» si sta facendo sentire.

E poi l'apoteosi, significativa del posizionamento del Partito Democratico su altre questioni: «Una manifestazione democratica va guardata con rispetto e attenzione. La marcia in Valle si è però caricata di contenuti che vanno oltre l'essere contro la Torino-Lione. A sfilare ci saranno gruppi che dicono no ad altre opere, dal Dal Molin al ponte sullo stretto di Messina. La marcia sta assumendo i connotati di una manifestazione contro qualsiasi infrastruttura moderna, si rischia una regressione culturale».
Insomma, speculazione del territorio, subalternità ai grandi gruppi imprenditorial/finanziari e, come nel Dal Molin, servitù agli USA per Fassino&soci diventa «infrastruttura moderna». E il personaggio ha avuto la bontà di non aggiungere altro su altro.
E' questa l'alternativa al berlusconismo? O, se si preferisce, è questo lo sbocco dell'antiberlusconismo?
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Hoffa

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Dom Lug 03 2011, 16:11

La Tav è una grande opera da cui evidentemente ci mangiano tutti.
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kamo

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Dom Lug 03 2011, 22:01

Accade alla Maddalena di Chiomonte.
http://www.youtube.com/watch?v=kjB2QEcp0dU
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Dom Lug 03 2011, 22:47

Contrastare la criminalizzazione della lotta NO TAV

Sulla lotta NO TAV sta per andare in scena il solito copione: criminalizzare un movimento popolare di protesta, cercare di dividerlo rispetto al suo fine ultimo, che è quello di bloccare un'opera faranoica inutile e dannosa, anti-nazionale, profittevole solo per speculatori e tangentisti servili.

Centrodestra e centrosinistra sono già compatti nelle dichiarazioni che le agenzie stanno rilanciando.
Proprio per le ragioni che si illustravano sopra ("NO TAV, per difendere il territorio e per un'altra idea di società"), si tratta di una lotta importante tanto quanto le ultime, in ordine di tempo, su acqua e nucleare.

E' preliminare e necessario che la lotta continui lì, sul territorio, in Val Susa e dintorni (importantissima anche a Torino), non demordendo dallo «stillicidio di manifestazioni e blocchi» che paventano Fassino&soci, che il resto del paese sia messo a conoscenza –con le più diverse forme possibili di intervento– della portata d'insieme della questione del TAV, che si contrasti il bombardamento di manipolazioni massmediatiche che sta già salendo in queste ore e che si acuirà sicuramente con il prosieguo della lotta.
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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Lun Lug 04 2011, 09:50

alekos18 ha scritto:
Contrastare la criminalizzazione della lotta NO TAV

Sulla lotta NO TAV sta per andare in scena il solito copione: criminalizzare un movimento popolare di protesta, cercare di dividerlo rispetto al suo fine ultimo, che è quello di bloccare un'opera faranoica inutile e dannosa, anti-nazionale, profittevole solo per speculatori e tangentisti servili.

Centrodestra e centrosinistra sono già compatti nelle dichiarazioni che le agenzie stanno rilanciando.
Proprio per le ragioni che si illustravano sopra ("NO TAV, per difendere il territorio e per un'altra idea di società"), si tratta di una lotta importante tanto quanto le ultime, in ordine di tempo, su acqua e nucleare.

E' preliminare e necessario che la lotta continui lì, sul territorio, in Val Susa e dintorni (importantissima anche a Torino), non demordendo dallo «stillicidio di manifestazioni e blocchi» che paventano Fassino&soci, che il resto del paese sia messo a conoscenza –con le più diverse forme possibili di intervento– della portata d'insieme della questione del TAV, che si contrasti il bombardamento di manipolazioni massmediatiche che sta già salendo in queste ore e che si acuirà sicuramente con il prosieguo della lotta.

Una storia già vista da Seattle a Genova. Mi stupisce che non ci sia scappato il morto.
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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Gio Mar 01 2012, 12:53

Sulla lotta contro la TAV (opera inutile, costosa e lucrosa...) continua il linciaggio di affaristi, politicanti e servitù massmediatica di riferimento che vorrebbero liquidare le mobilitazioni e le lotte popolari della Val di Susa come laboratorio di violenze.

Terra di antica tradizione di lotta e di resistenza, patriottica e sociale, quella della Val di Susa. Chi resiste, vincerà...
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sankara

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MessaggioTitolo: Re: Val Susa 2011 come Genova 2001?   Sab Mar 03 2012, 20:17

Terrorismo di Stato "a bassa intensità" in Val Susa. Lavoratori, agricoltori, pensionati, artigiani, studenti e politici locali uniti per impedire l'ennesimo scempio territoriale e finanziario italiota. Traforare montagne di decine e decine di chilometri per ammorbare l'aria di amianto ed uranio, devastare flora e fauna e prosciugare le falde acquifere conviene solo alle mafie politiche, finanziarie e delinquenziali (subappalti) di questo paese. Cooperativa Muratori e Cementist, Rocksoil (Lunardi) e Impregilo, punti di coagulo di alleanze trasversali "tra" e "dentro" ceti politici e sponsor bancari, aspirano a ricavare corposi profitti miliardari da un "progetto europeo" che aumenterà quel debito pubblico che (anche) questo governo euroamericano blatera di voler "risanare".

Con il tacito assenso di Bruxelles, tanto severa nel pretendere tagli di spesa sociale e riforme del mercato del lavoro quanto silente su un'opera costosissima (20 miliardi di euro solo di preventivo) e inutile, priva persino di qualsivoglia prospettiva di ritorno economico.

L'alternativa alla resistenza è il degrado irreversibile delle condizioni di vita. Nonostante criminalizzazione e militarizzazione, manganellate e arresti di uno Stato da sempre al servizio dei "poteri forti" interni ed esteri, la lotta continua. In Val Susa e in tutta Italia. Chi resiste, vincerà.
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