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 Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?

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alekos18

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MessaggioTitolo: Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?   Gio Giu 23 2011, 03:08

Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?

Se ne parla poco o niente. E' un tema scabroso. Anche i più disinformati di Europe-land, cioè dell'area euroatlantica, Italia inclusa quindi, potrebbero altrimenti chiedersi e capire perché mai si taglino impietosamente le spese sociali, lamentando carenze di fondi, e poi questi fondi, quando si tratta di operare distruzioni ed eccidi per giunta conto terzi, saltino fuori copiosi. Sempre più spesso, peraltro, qualsiasi previsione di spesa venga anche con riservatezza ipotizzata, si scopre costantemente risucchiata nel vortice di una spirale di crescita per i costi variabili (non calcolabili a priori), durata delle guerre e tipo di operazioni che s'intende o si è chiamati a condurre.

Insomma, quanto costa la guerra d'aggressione in Libia? Le "democrazie" occidentali, con i loro megafoni comunicativi di riferimento, sono abbastanza reticenti. Dal cuore dell'Impero, ricavato da un documento del Pentagono ("The United States Contribution to Operation Unified Protector"), un dato ci arriva dal Financial Times: a metà maggio i costi avevano già superato i 664 milioni di dollari. Ma, lungi dai trionfalismi da guerra-lampo, i tempi si stanno allungando ed i costi delle operazioni militari USA continuano a salire. E' sempre il Financial Times a sostenere, dati del Pentagono alla mano, il probabile superamento di 2 milioni di dollari al giorno.

Sui costi che gravano sull'Italia, anche qui dall'informazione trapela molto poco. Non c'entra il presunto assoluto controllo massmediatico del Cavaliere, visto che la sua sedicente opposizione, molto più attenta alle festicciole e alle sue capacità (vere o presunte) erettili, lo è molto meno, se non per niente, ai nodi sostanziali, tra cui gli indirizzi di politica estera. Anzi, su questo piano –esempio Libia–, c'è chi, come il PD(senza L), si è mostrato più guerrafondaio incalzando il governo Berlusconi inizialmente restìo ad accodarsi ai nuovi "bombardamenti umanitari". E allora, per sapere qualcosa di questi costi, bisogna fiutare l'aria, come il televisivo Commissario Rex, e acchiappare chicchette che fluttuino qua o là. Ebbene, per quanto ci consta:

1. ai primi di maggio, il deputato leghista Maurizio Fugatti in commissione Finanze della Camera, ponendo il problema del reperimento fondi, parla di 700 milioni di euro come preventivo di spesa globale.

2. Il Foglio (28 aprile) parla di un miliardo di euro. «A metà aprile», si legge a pagina 3, «La Russa disse in un'intervista che erano già stati spesi 500 milioni, contando anche i fondi del ministero dell'Interno per l'emergenza profughi e immigrati». «La guerra libica», sintetizza il giornale diretto da Giuliano Ferrara, «rischia di costare all'Italia oltre un miliardo di euro».

3. Il 26 aprile, Il Sole 24 Ore scrive: «dal 19 marzo al 24 aprile sono state effettuate circa 500 sortite per un totale di oltre 1.300 ore di volo», con «un costo di oltre 45 milioni di euro solo per la componente aerea».

4. E non ci sono solo gli aerei. Ci sono cinque unità navali di fronte alle coste libiche (portaerei Garibaldi, un caccia, una fregata, un rifornitore e una corvetta), con un costo quotidiano –ricorda Il Sole 24 Ore– di circa 350 mila euro di spese vive. Per la sola portaerei Garibaldi, per esempio, il costo sarebbe di 130 mila euro al giorno e per gli otto caccia Av-8B Plus a bordo si devono aggiungere altri 9 mila euro per ogni ora di missione. E ancora: tra i caccia, l'Eurofighter è il più caro, con un costo di circa 61 mila euro l'ora, mentre Tornado e Amx si fermano a "soli" 28 mila euro.
Poi ci sono le bombe. Il Foglio puntualizza che «i costi variano dai 30/40 mila euro per le bombe guidate a quasi un milione di euro per un missile da crociera Storm Shadow» (secondo altre fonti, però, il costo della stessa arma non supererebbe i 300 mila euro).

5. Poi ci sono i costi indiretti (aiuto ai profughi, aumento dei prezzi dei carburanti, ecc.).

Cosa ci dice questo dato contabile. Innanzitutto ricorda, banalmente, che l'utilizzo e la destinazione dei fondi dipendono sempre da volontà politiche. E' una scelta che si decida, ad esempio, di tagliare indiscriminatamente il mondo del precariato della scuola, senza remore peraltro di penalizzarne una qualità costantemente declinante per radici antiche (certamente dalla riforma Berlinguer del centrosinistra), lo si motivi con le effettive prescrizioni di risparmio e di rigore monetaristico e relativi ambiti di intervento imposti da Bruxelles (Commissione Europea) e Francoforte (Banca Centrale Europea) e poi nulla osti per spese militari funzionali ad aggressioni (in spregio, peraltro, al dettato della Costituzione italiana) e per giunta per interessi altrui. Questo dato contabile, peraltro non esclusivo (pensiamo ad un altro e enormemente più cospicuo buco nero dell'esborso finanziario italiano nell'altra guerra d'aggressione imperiale in Afghanistan), riflette lo status politico subalterno e servile di questo paese.

In conclusione. E' possibile che, a contestare la guerra, sia una forza di destra come la Lega? Che, certo, lo fa per ragioni di gretto interesse contabile localistico, prescindendo quindi dalla ben diversa angolazione che, ad esempio, pone "Indipendenza", ma pur tuttavia segnala un problema e suo malgrado (visto che la Lega è partecipe dei tagli e più in generale delle decisioni dell'esecutivo Berlusconi) evidenzia contraddizioni stridenti di questo paese che sono di assoluto interesse generale. E' possibile che, a contestare la guerra, sia l'Italia dei Valori di un Di Pietro, un liberista di destra all'opposizione, un securitario, un giustizialista? L'IdV cavalca il tema della guerra per sfruttare debolezze di Pd e sinistre ed attrarre voti di protesta, senza andare al fondo del suo significato, senza interrogarsi –traendone le dovute conseguenze– sulle motivazioni strategiche retrostanti e sullo scenario dominante. Ma tan'tè; fondamentalmente la sua proiezione è 'a destra'.
Queste sono le forze politiche che, sulla guerra, rappresentano in Italia una qualcerta e approssimativa opposizione visibile.

E la sinistra dov'è? E quella che si dice "radicale", dov'è? Nulla facendo (e dicendo), di sostanziale, in opposizione alla guerra imperialista d'aggressione, si trova di fatto 'a destra' dei Maroni, dei Borghezio, dei Di Pietro!


Indipendenza
23 giugno 2011
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tadiottof



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MessaggioTitolo: Re: Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?   Gio Giu 23 2011, 12:18

Non c'entra la spesa.
L'aspetto e' politico.
Se ai politici vien bene, i soldi si trovano sempre.
Fintantoche' la gente lavora a testa china, il debito pubblico puo' essere anche il 1.000%.
Questo vale per le guerre, per il trasferimento dei Ministeri, per la Sanita' (le pensioni no, vanno "tagliate"), ecc. ecc.
2000snlp
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Hoffa

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MessaggioTitolo: Re: Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?   Sab Giu 25 2011, 13:53

Il bello è che quelli della Lega Nord non è che sono contrari alla guerra per i civili che vengono uccisi ma semplicemente per motivi meramente economici e di sicurezza perchè la Libia prima faceva il lavoro sporco per noi riguardo l'immigrazione.
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alexfaro



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MessaggioTitolo: risposta ad Alekos 18   Sab Giu 25 2011, 18:17

x Alekos18
cosa potrà mai fare la cd SX "antagonista" dopo la debaclè delle elezioni politiche, del 2008, nelle quali, complici la gestione fallimentare di Fausto Bertinotti (con la fusione con i verdi nostrani, che molti militanti e simpatizzanti, comunisti, tra cui il sottoscritto, non hanno gradito x niente e la scomparsa della falce e martello, nel simbolo elettorale, sostituita da quell'onda tricolore, ai più insulsa) e con anche la fondazione da parte di quel figuro (aka pagliaccio) di Walter Veltroni, del PD, con la conseguenza, che a causa della attuale legge elettorale, non a caso detta (proprio dal suo estensore Calderoli), una PORCATA!
tutto questo, dicevo ha portato la cd SX antagonista, fuori dalle istituzioni parlamentari, con la perdita di quel manipolo di deputati e senatori che erano riusciti a conservare fino allora, infatti oggi come da copione (in riferimento alla cd "rinascita democratica" auspicata già da circa 30 anni da Licio Gelli, gran maestro della loggia P2) siamo piano piano arrivati, dove i cd "poteri forti" (banche, confindustria, massoneria, mafia ecc.....) volevano che l'Italia finisse (e cioè nella merda più totale, detta in parole povere)
x quanto riguarda la posizione della Federazione della Sinistra, devo di fatto contraddirti, infatti dopo una iniziale favorevole presa di posizione x la cd "rivoluzione "Libica", da parte di alcuni dirigenti di RC (come Ferrero) invece quasi tutti i militanti e simpatizzanti (come modestamente il sottoscritto) si sono dichiarati assolutamente contrari a qualsiasi intervento della NATO, o internazionale contro la Libia del legittimo governo di Tripoli, già dall'inizio della cd "rivolta" in Cirenaica essendo a detta di molti esperti di diritto internazionale, illegittime tutte e due le risoluzioni dell'ONU, in quanto esse sono in contrasto con l'art. n°4 dello statuto dell'ONU stessa.
ps
x ora mi fermo qui, ma ci sarebbero moltissime altre cose da dire su questo argomento,
Alexfaro
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MessaggioTitolo: Re: Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?   Sab Giu 25 2011, 18:29

alexfaro ha scritto:
x Alekos18
cosa potrà mai fare la cd SX "antagonista" dopo la debaclè delle elezioni politiche, del 2008, nelle quali, complici la gestione fallimentare di Fausto Bertinotti(con la fusione con i verdi nostrani,che molti militanti e simpatizzanti, comunisti, tra cui il sottoscritto, non hanno gradito x niente e la scomparsa della falce e martello, nel simbolo elettorale, sostituita da quell'onda tricolore, ai più insulsa) e con anche la fondazione da parte di quel figuro(aka pagliaccio) di Walter Veltroni, del PD, con la conseguenza, che a causa della attuale legge elettorale, non a caso detta(proprio dal suo estensore Calderoli), una PORCATA!
tutto questo, dicevo ha portato la cd SX antagonista, fuori dalle istituzioni parlamentari, con la perdita di quel manipolo di deputati e senatori che erano riusciti a conservare fino allora, infatti oggi come da copione(in riferimento alla cd"rinascita democratica" auspicata già da circa 30 anni da Licio Gelli, gran maestro della loggia P2)siamo piano piano arrivati, dove, i cd "poteri forti" (banche, confindustria, massoneria, mafia ecc.....)volevano che l'Italia finisse(e cioè nella merda più totale, detta in parole povere)
x quanto riguarda la posizione della Federazione della Sinistra, devo di fatto contraddirti, infatti dopo una iniziale favorevole presa di posizione,x la cd "rivoluzione "Libica",da parte di alcuni dirigenti di RC(come Ferrero)invece quasi tutti i militanti e simpatizzanti(come modestamente il sottoscritto)si sono dichiarati assolutamente contrari a qualsiasi intervento della NATO,o internazionale contro la Libia del legittimo governo di Tripoli,già dall'inizio della cd "rivolta" in Cirenaica essendo a detta di molti esperti di diritto internazionale, illeggittime tutte e due le risoluzioni dell'ONU, in quanto esse sono in contrasto con l'art. n°4 dello statuto dell'ONU stessa.
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x ora mi fermo qui, ma ci sarebbero moltissime altre cose da dire su questo argomento,
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Probabilmente era quello che il Pd voleva. Togliere la sinistra antagonista e basta per poter poi fare opposizione da soli.
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MessaggioTitolo: risposta   Lun Giu 27 2011, 18:38

mio caro Jimmy (Hoffa) scusami se mi permetto una piccola risatina di scherno (ha..ha..ha..) detto questo, mi sai dire quale opposizione (dura) sta facendo, contro la maggioranza del Cai-Nano, il PD(meno L) di Bersani in parlamento? Infatti se non ci fosse anche l'IdV di Tonino Di Pietro, la quale nonostante parecchi "incidenti di percorso" è l'unico partito che ogni tanto contrasta, abbastanza duramente la maggioranza di centrodestra, staremmo freschi! Come dicevo prima senza più il gruppetto dei parlamentari della cosiddetta sinistra "antagonista" e con la attuale legge elettorale (cosiddetta porcata) oramai il Parlamento Italiano serve soltanto per avallare le leggi ed i decreti, che il "capo" del "Bunga-Bunga" nostrano si fa approvare dai suoi accoliti e complici, per non essere giudicato dalla Magistratura, come dovrebbe essere, per ogni cittadino di questa repubblica (ormai delle banane).
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MessaggioTitolo: Re: Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?   Lun Giu 27 2011, 19:45

alexfaro ha scritto:
mio caro Jimmy (Hoffa) scusami se mi permetto una piccola risatina di scherno (ha..ha..ha..) detto questo, mi sai dire quale opposizione (dura) sta facendo, contro la maggioranza del Cai-Nano, il PD(meno L) di Bersani in parlamento?

Ma infatti io non sono convinto che il Partito Democratico possa essere una alternativa. Assolutamente, il Pd campa facendo opposizione urlata dicendo no a qualunque cosa e non costruisce nulla.

alexfaro ha scritto:
infatti se non ci fosse anche l'IdV di Tonino Di Pietro, la quale nonostante parecchi "incidenti di percorso" è l'unico partito che ogni tanto contrasta, abbastanza duramente la maggioranza di centrodestra, staremmo freschi! Come dicevo prima senza più il gruppetto dei parlamentari della cosiddetta sinistra "antagonista" e con la attuale legge elettorale (cosiddetta porcata) oramai il Parlamento Italiano serve soltanto, per avallare le leggi ed i decreti, che il "capo" del "Bunga-Bunga" nostrano si fa approvare dai suoi accoliti e complici, per non essere giudicato dalla Magistratura, come dovrebbe essere, per ogni cittadino di questa repubblica(ormai delle banane).
Il problema è che di incidenti di percorso l'Italia dei Valori ne sta avendo un po troppi, sorvoliamo Scilipoti che lascia il tempo che trova. Ma ci siamo dimenticati di quello che ha detto Di Pietro? Vedrete che non farà più l'opposizione dura dei primi anni, soprattutto dopo la vittoria elettorale di De Magistris a Napoli. Lo zappatore molisano è preoccupato.
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alexfaro



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MessaggioTitolo: risposta   Mer Giu 29 2011, 21:21

infatti è come dicevo io prima (parecchi incidenti di percorso) per usare un eufemismo, comunque devo precisare che secondo me il "partito" di Tonino non è assolutamente di sinistra, (anche se è molto più combattivo del PD meno L) almeno in Parlamento, e a volte anche in piazza.
Per quello che riguarda il comune di Napoli, poi, hai messo il dito nella piaga; speriamo che non sia -come suol dirsi- una rondine che non fa primavera, visto che il povero De Magistris (lo avrei votato anch'io se fossi di Napoli) ha secondo me quasi tutti contro, dalla camorra al PD napoletano. Speriamo bene (visti gli ultimi avvenimenti)
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MessaggioTitolo: Re: Quanto costa la guerra d'aggressione in Libia?   Ven Lug 01 2011, 11:22

alexfaro ha scritto:
infatti è come dicevo io prima (parecchi incidenti di percorso) per usare un eufemismo, comunque devo precisare che secondo me il "partito" di Tonino non è assolutamente di sinistra, (anche se è molto più combattivo del PD meno L) almeno in Parlamento, e a volte anche in piazza.
Per quello che riguarda il comune di Napoli, poi, hai messo il dito nella piaga; speriamo che non sia -come suol dirsi- una rondine che non fa primavera, visto che il povero De Magistris (lo avrei votato anch'io se fossi di Napoli) ha secondo me quasi tutti contro, dalla camorra al PD napoletano. Speriamo bene (visti gli ultimi avvenimenti)
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Diciamo che un leader di partito può mettere in conto che qualcuno dei suoi deputati si perda per strada, l'opportunismo politico c'è sempre stato. Non metto in dubbio che sicuramente l'Italia dei valori è l'unico partito che ha fatto un'opposizione seria, ma si tratta di poche mosche bianche come Sonia Alfano, Donadi, Pardi e De Magistris. Fortunatamente l'Italia dei Valori non è un partito azienda come il Pdl e non credo che permetteranno a Di Pietro di fare giochetti strani. Riguardo la Libia occorre essere chiari fin dall'inizio e prendere una posizione precisa. No in ogni caso? Appoggiamo gli insorti? Appoggiamo Gheddafi?
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alexfaro



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MessaggioTitolo: puntualizzazione sulla Libia   Ven Lug 01 2011, 18:37

Sulla cosiddetta "questione Libica" io la penso così: secondo i punti n° 4/7 dell'articolo n°2 dello statuto dell'ONU, i quali recitano testualmente: n°4) <I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall'uso della forza, sia contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite>.
n°7) <Nessuna disposizione del presente Statuto autorizza le Nazioni Unite ad intervenire in questioni che appartengono essenzialmente alla competenza interna di uno Stato, né obbliga i Membri a sottoporre tali questioni ad una procedura di regolamento in applicazione del presente Statuto; questo principio non pregiudica però l'applicazione di misure coercitive a norma del Capitolo VII>.
Quindi si deduce che le risoluzioni n°1970/1973 adottate contro il legittimo governo Libico di Tripoli, siano de facto totalmente e irrimediabilmente fuori-legge, in quanto esse sono in contrasto con l'essenza stessa dell' ONU il quale, nello statuto ribadisce che nessun organo internazionale può intromettersi negli "affari" interni di uno stato sovrano riconosciuto dall'ONU stessa.
infatti (anche se a malincuore) devo ammettere che nel 1990/91 quando l'Irak di Saddam Husseyn invase il Kuwait, in questo caso, sì che l'ONU potè intervenire (anche se nel dare il mandato agli USA per la guerra fu una zappata sul piede dell'ONU stessa, ma tant'è ormai)
alexfaro
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