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 Opposizione in Italia

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Hoffa

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MessaggioTitolo: Opposizione in Italia   Lun Ott 18 2010, 11:57

Sono deluso profondamente da questo non governo, l'università non è migliorata per niente rispetto a quando l'ho frequentata io (93 - 97) - parlo della Sapienza naturalmente -, di lavoro e di sviluppo economico non se ne sente parlare, lo stesso dicasi per la legalità e per la crisi e se lo fai ti danno del comunista o che sei pessimista. L'opposizione è rappresentata ormai da Grillo e Italia dei Valori. Ma il Partito Democratico cosa fa?
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Opposizione in Italia   Lun Ott 18 2010, 15:46

Hoffa ha scritto:
Sono deluso profondamente da questo non governo, l'università non è migliorata per niente rispetto a quando l'ho frequentata io (93 - 97) - parlo della Sapienza naturalmente -, di lavoro e di sviluppo economico non se ne sente parlare, lo stesso dicasi per la legalità e per la crisi e se lo fai ti danno del comunista o che sei pessimista. L'opposizione è rappresentata ormai da Grillo e Italia dei Valori. Ma il Partito Democratico cosa fa?
La delusione sovente è figlia dell'illusione. Mi colpisce, in tal senso, quanto scrivi.

Richiami università (e immagino –spero– tu sottenda la scuola come ambito preliminare). Sono allo sfascio da diversi decenni, per non casuale sintonia tra centrosinistra e centrodestra. Si ottempera a direttive esterne. Uno snodo significativo, proprio sulla scuola, si ha con Luigi Berlinguer, ministro della Pubblica Istruzione nell'esecutivo di centrosinistra, nel 1996. Sul cartaceo (ma anche in una delle iniziative di "Indipendenza" a settembre a Roma) si è entrati nel merito.
Controllare la trasmissione culturale, l'asse culturale (con tutte le sue differenti e relative ricchezze) di un popolo, è condizione decisiva per un suo controllo a tutti i livelli.

Su lavoro e sviluppo economico cosa ti aspettavi da questa variante di esecutivi neoliberisti di sub/dominanti? Sulla legalità: la condizione coloniale di questo paese, con continue violazioni di fatto anche dei principi fondamentali della Costituzione, da innestare con la natura strutturalmente, intrinsecamente, illegale dei rapporti sociali e di produzione capitalistici, dovrebbe portare a pensare che la questione morale, la legalità, quando viene agitata, lo è solo per finalità politiche strumentali, opportunistiche, di interessi esterni (vedi Mani Pulite) e di frazioni interne di referenti.
Dirai: c'è la mafia, la 'ndrangheta, la corruzione diffusa, eccetera. Che fare? Le relazioni (connivenze/conflitti) rimandano sempre a quanto sopra, in linea generale. Nel vissuto sociale, è sempre possibile che vi siano figure sociali rappresentative di legalità il cui operato, apprezzabile, resta stridente con il quadro sistemico della dipendenza e della strutturale illegalità dei rapporti sociali e di produzione capitalistici. In maniera più sfacciata in questi ultimi decenni è evidente che, in relazione alla principale e sovraordinata legalità costituzionale, a partire dall'alto, quanti e quali sarebbero da perseguire? Trattasi di intoccabili, a Washington –e sub/dominanti ascari in scia nostrani– piacendo (altrimenti –la storia insegna– sono consentite tutte le Mani Pulite possibili). Qui sta il sostanziale requiem della legalità nel nostro paese.

Sull'opposizione: ma che ti aspetti dal Partito Democratico? Non si tratta di essere estremisti a tutti i costi, ma è necessario interrogarsi su cosa s'intende per "fare opposizione" oggi in Italia, e di conseguenza sulle diverse espressioni che a questo "fare" si richiamano. Per verificare se si tratti di imposture e di opposizioni funzionali, e quindi comprendendo posta in gioco e necessarie direzioni possibili.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: FLI   Gio Ott 21 2010, 21:03

legge salva premier con effetto retroattivo.
C'e' da fidarsi di Fini?
2000snlp
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iskra

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MessaggioTitolo: Re: Opposizione in Italia   Gio Ott 21 2010, 21:33

tadiottof ha scritto:
legge salva premier con effetto retroattivo.
C'e' da fidarsi di Fini?
2000snlp
Pur di aggregare di tutto contro Berlusconi, da "il manifesto" a Bersani al PD ancora occhieggiano a Fini. In mancanza di idee e di strategie, non sanno più a cosa appigliarsi. A sinistra, da Ferrero a Vendola, tutti sono pronti alla Grande Coalizione anti-Cavaliere. Anche qui idee e strategie cercasi. Disposti però a tutto, a buttare dentro anche i democristiani alla Casini, che fiutando il declino del Cavaliere, prima di Fini ha abbandonato la barca del centrodestra. Nonostante l'americanismo estetico di Berlusconi, i più zelanti ed efficienti servitori stanno nel centrosinistra. Fini lavora per una nuova versione PDL con lui leader, ma gli serve tempo. Per questo alterna toni concilianti ed impuntature. Al governo, poi, tirano tutti nella stessa direzione. Atlantica.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: atlantismo   Ven Ott 22 2010, 08:01

e' un errore oppure e' un termine anacronistico.
Cosa significa oggi atlantismo?
Il problema attuale e' rappresentato dall'era post-industriale, dall'abbinamento del software alle macchine motorizzate, cosi' che la produzione non ha quasi bisogno di manodopera.
Succedera' come in agricoltura, che ha un'occupazione minima (circa il 6%) con una produzione aumentata rispetto al tempo in cui in agricoltura era occupata la totalita' della popolazione.
Anche nell'industria gli occupati saranno una minima percentuale, il resto sara' nei call center, nei centri commerciali, nella polizia ecc..
Ma questo non e' lavoro, sono lavori parassitari.
2000snlp
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iskra

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MessaggioTitolo: Re: Opposizione in Italia   Ven Ott 22 2010, 13:16

tadiottof ha scritto:
e' un errore oppure e' un termine anacronistico.
Né l'uno né l'altro. L'atlantismo si fa sentire ancora tremendamente.

tadiottof ha scritto:
Cosa significa oggi atlantismo?
Un sistema di potere prevaricatore, imperialista. In Italia significa servitù, come ben illustra e documenta "Indipendenza". In Afghanistan, ad esempio, significa occupazione, devastazione, massacri.

tadiottof ha scritto:
Il problema attuale e' rappresentato dall'era post-industriale, dall'abbinamento del software alle macchine motorizzate, cosi' che la produzione non ha quasi bisogno di manodopera.
Succedera' come in agricoltura, che ha un'occupazione minima (circa il 6%) con una produzione aumentata rispetto al tempo in cui in agricoltura era occupata la totalita' della popolazione.
Anche nell'industria gli occupati saranno una minima percentuale, il resto sara' nei call center, nei centri commerciali, nella polizia ecc..
Ma questo non e' lavoro, sono lavori parassitari.
Nel mondo, vi sono aree industriali, altre industrialmente in declino o declinate. Nel caso italiano, che rientra per la grande produzione industriale tra quest'ultime, le cause derivano anche dalla servitù atlantica e dagli effetti dei vincoli unionisti-europei come ha ben scritto "Indipendenza". Parlare di era post-industriale mi sembra inadeguato. Software e hardware sono essi stessi frutto di produzioni industriali. Sui lavori parassitari c'è da intendersi: cosa rende parassitario un lavoro?
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tadiottof



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MessaggioTitolo: Re: Opposizione in Italia   Ven Ott 22 2010, 23:23

caro Iskra sei tautologico (ripetitivo).
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kamo

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MessaggioTitolo: Re: Opposizione in Italia   Sab Ott 23 2010, 23:45

iskra ha scritto:
tadiottof ha scritto:
e' un errore oppure e' un termine anacronistico.
Né l'uno né l'altro. L'atlantismo si fa sentire ancora tremendamente.

tadiottof ha scritto:
Cosa significa oggi atlantismo?
Un sistema di potere prevaricatore, imperialista. In Italia significa servitù, come ben illustra e documenta "Indipendenza". In Afghanistan, ad esempio, significa occupazione, devastazione, massacri.

tadiottof ha scritto:
Il problema attuale e' rappresentato dall'era post-industriale, dall'abbinamento del software alle macchine motorizzate, cosi' che la produzione non ha quasi bisogno di manodopera.
Succedera' come in agricoltura, che ha un'occupazione minima (circa il 6%) con una produzione aumentata rispetto al tempo in cui in agricoltura era occupata la totalita' della popolazione.
Anche nell'industria gli occupati saranno una minima percentuale, il resto sara' nei call center, nei centri commerciali, nella polizia ecc..
Ma questo non e' lavoro, sono lavori parassitari.
Nel mondo, vi sono aree industriali, altre industrialmente in declino o declinate. Nel caso italiano, che rientra per la grande produzione industriale tra quest'ultime, le cause derivano anche dalla servitù atlantica e dagli effetti dei vincoli unionisti-europei come ha ben scritto "Indipendenza". Parlare di era post-industriale mi sembra inadeguato. Software e hardware sono essi stessi frutto di produzioni industriali. Sui lavori parassitari c'è da intendersi: cosa rende parassitario un lavoro?
Condivido il tuo discorso, Iskra. Aggiungerei la pratica delle grande aziende, molto profittevole, di delocalizzare laddove il costo del lavoro è più basso, le condizioni fiscali sono più vantaggiose, gli incentivi vari dello Stato d'accoglienza sono più allettanti. Le imprese che possono permetterselo se ne fregano insomma della retorica sul "lavoro italiano". In più il sistema Italia paga l'essere nell'orbita americana, come dice Iskra, ed il subire le restrizioni targate Unione Europea. Morale della favola, l'Italia sta decadendo a grandi passi. Quel che dice Tadiottof non è generalizzabile nel mondo; è una fotografia per difetto della condizione del nostro paese.

Fidarsi di Fini, si domanda Tadiottof aprendo questa discussione. Per me è solo un pupazzo politicante arrivista. Non è il solo in questa povera Italia.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: Cina, Brasile, India BRIC (la Russia l'hanno messa in mezzo)   Dom Ott 24 2010, 09:02

l'era post-industriale arrivera' anche da loro.
I computer che guidano le macchine motorizzate sono una conquista dell'umanita' e diminiuira' anche la loro occupazione, che e' gia' caratterizzata da stipendi da fame.
Cosa ci vuole ad ammetterlo?
Dal momento che il progresso e' una conquista dell'umanita', l'obbiettivo e' di produrre senza che necessariamente qualcuno ne abbia un profitto (si trattenga il pluvalore).
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Hoffa

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MessaggioTitolo: Re: Opposizione in Italia   Sab Nov 06 2010, 13:56

Io credo che ormai dopo questa vicenda l'Italia abbia veramente toccato il fondo. Ma chi comanda? Mediaset o il presidente del consiglio? Ma cosa dobbiamo fare con questo elettorato di centrodestra? Dobbiamo aprire i campi di rieducazione come in Cina? Ma come si fa a credere che un uomo così è buono e generoso solo perchè ha tolto dai guai una ragazza marocchina che magari rispetto a tanti suoi connazionali che si spaccano il culo facendo lavori che nessun italiano vuole fare non ha mai lavorato? E perchè poi? Perchè è bella? Stiamo parlando dello stesso presidente che ha chiesto al leader libico Gheddafi di fare il lavoro sporco facendo morire gli immigrati nel deserto? Lo stesso presidente che ha permesso al sindaco di Adro di negare il cibo ai bambini della mensa scolastica di Adro perchè le famiglie non erano nelle condizioni di pagare la retta. La verità è che questo presidente del consiglio aiuta le ragazze belle che si mettono a sua disposizione. E la cosa più grave è che la Chiesa non fa nulla e a parte le voci isolate di un don Giorgio De Capitani, di un Alex Zanotelli o di un don Farinella o don Gallo nessuno interviene.
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