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 Tagli alla ricerca, ma non alle spese per le guerre USA

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AutoreMessaggio
sankara

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Numero di messaggi : 416
Data d'iscrizione : 14.04.07

MessaggioTitolo: Tagli alla ricerca, ma non alle spese per le guerre USA   Gio Mag 20 2010, 08:52

Si è conclusa ieri, con una manifestazione davanti al Senato, la protesta di accademici e ricercatori in tutta Italia per i tagli previsti dal ddl Gelmini alla ricerca universitaria. Altre iniziative, comunque, si svolgeranno a livello locale fino al 22 maggio.

"Già oggi molte università sono in una condizione di deficit crescente che impone il taglio dei corsi, dell'offerta formativa, della ricerca; in qualche caso hanno annunciato anche la disdetta degli accordi integrativi relativi al personale tecnico e amministrativo (già fortemente penalizzato dall'introduzione delle norme "Brunetta") e l'impossibilità a breve di pagare gli stipendi", ricorda una nota della Flc Cgil.

Perché -chiediamo noi- invece dei tagli alla ricerca non si effettuano tagli alle missioni di guerra? Perché far pagare alle classi popolari di questo paese le conseguenze della servitù che ci lega da 65 anni agli Stati Uniti?
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noname

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Numero di messaggi : 121
Data d'iscrizione : 02.08.08

MessaggioTitolo: Re: Tagli alla ricerca, ma non alle spese per le guerre USA   Dom Mag 23 2010, 01:12

Vista da fuori l'Italia in questi giorni, sembrava un Paese in Guerra che onora i suoi Morti ma cosi accade in tutti quelle Nazioni coinvolte in questa Guerra ogni qualvolta che muore un qualche Soldato se poi si considera che ogni Nazione commemora quasi tutto l'anno e tutti gl'anni per un motivo o per l'altro fatti risalenti alla prima e Seconda Guerra Mondiale,ecco che non saprei bene da che parte cominciare.
Io inizio da qui,l'Indipendenza.
((sono stato e sono cosi mancante di relazioni per motivi contingenti che onestamente quando iniziai a scrivere in questo forum non feci caso
Embarassed ,neanche alla prerogativa "Indipendenza " Laughing del forum stesso,poi un giorno mi prese il panico e seriamente pensai se fosse stato il caso di continuare a scrivere nel forum e non perche contrario di principio all'Indipendenza ma proprio perche il mio essere "patologico" mi porta nello stare talmente nella radice del problema che l'indipendenza di una Nazione mi appare come un punteruolo colorato e luccicante su di un albero senza altre palle attaccate qui e la che lo rendono appunto un Albero di Natale.
Per esperienza diretta purtroppo ,la massa di individui e gl'individui stessi sono stati per me una delusione ma ancor prima di questa delusione la più grande osservazione amara è stata quella di rendersi conto che alla fine in un Centro Sociale sono sempre in pochi e gli stessi nel fare effettivamente quadro nell'insieme della struttura,del funzionamento etc etc etc.
Cosi è nella Società secondo me,tanti che blaterano e non parlo di chi comanda e poi sempre che tutti si fanno fare tutto in nome della loro striminzita sempre di più libertà.
L'Italia una Nazione Indipendente ???
La mia patologia come detto mi porta nel ripetere la stessa osservazione di sempre "ma se sono oramai 30 anni che con stillicidio maniacale hanno ridotto e spingono affinche l'individuo,il cittadino anche se fosse del Mondo sia essente in se stesso dal significato\valore di indipendenza ???!!
Io non ho mai avuto cosi difficoltà nella vita mia fino a quando non mi sono scontrato con questa Montagna assassina.
Io non ho nulla che non va e sono anche fin troppo educato secondo i canoni classici ma pretendo che la mia Indipendenza direzionale-emotiva-logica,sia la mia e di nessun altro,ecco però,basta solo questo per star rischiando di finire in galera,cosa voglio dire,voglio dire che almeno qui in Olanda sto scoprendo amaramente che la vera Indipendenza è la prima cosa vera e seria che l'individuo in questo nuovo ordine mondiale ha definitivamente perso.
Si effettuano dunque tagli nel campo sociale con il fine di togliere tutto ciò che sia o profumi di indipendente anche se sia solo perche fuori controllo.
Si dunque alla\e guerre,si all'ipotesi di una Nazione come quella dell'impero Romano dove la metà del popolo era Soldato.
Sappiamo che ad esempio nel caso specifico si parli di tagli alla ricerca ma sappiamo anche se non lo diciamo che questi tagli vanno a colpire in maniera meschina tutta quella ricerca che potrebbe portare a cose sgradite,mentre per altri questo problema non v'è.
Se volessimo parlare dei tagli nel mondo dello spettacolo vedremmo la stessa cosa,non ci sono soldi per il cinema e questo è quello che si può affermare a chi non si vuole faccia il film,mentre per un altro i tagli non ci sono o meglio, i soldi arrivano in un altro modo.
Infine per me dunque non si tratta di equipare i tagli alla ricerca, alle spese per le guerre USA ma far caso,osservare, che la storia dei tagli,sia nel sociale generico che quello finanziario,in realtà nascondono un modo esplicito per selezionare chi si voglia vada avanti e chi no ed invero chi tende all'autonomia di pensiero,all'indipendenza o solo svegliare l'individuo fuori dai parametri ufficiali è colui che si ritrova con l'insormontabile taglio nel suo specifico campo professionale.
È ovvio che la campana suona uguale,infatti sempre gl'USA sono coloro che decidono chi deve andara avanti e chi no ma è questo il vero e drammatico livello in cui siamo.
Mandare il popolo in guerra anche se oggi basta una rappresentanza,è sempre stata un gran soluzione per qualsiasi regnante,il Popolo si lamenta ed è malcontento,occupiamolo con una bella guerra cosi si azzitta,oggi che tutto l'Occidente sembra essere in Guerra, ancora una volta questo mi sembra l'unico risultato,cioè aver fatto abbassare la cresta ad una marea di persone ed idee.
I tagli,la crisi poi,altro non mi sembrano che quanto detto "tu bravo,tu fedele, noi a te dare soldi,tu no fedele,tu no bravo con noi,tu no lecchino,noi non dare te soldi,stare crisi !!!!!!!!
Le spese superflue.......
In altre parole, tutta quella serie di indipendenze che il Popolo si era preso con il tempo.
Ciao e scusate ma ogni tanto mi parte la penna e scrivo Rolling Eyes
saluti
noname
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