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 25 aprile: sugli incidenti di Porta S. Paolo

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AutoreMessaggio
kamo

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Numero di messaggi : 271
Data d'iscrizione : 10.05.07

MessaggioTitolo: 25 aprile: sugli incidenti di Porta S. Paolo   Mer Apr 28 2010, 11:16

A tutti gli antifascisti
Ai soci dell’ANPI
Agli iscritti all’ANPI giovani

Il 25 aprile a Roma il comizio convocato dall’ANPI a Porta San Paolo è stata l’occasione per assistere a una serie di gravissime provocazioni che come antifascisti e democratici non siamo disposti a tollerare e di cui chiediamo conto alla direzione dell’ANPI nazionale e romana.
Alla commemorazione del 25 aprile è stata invitata la neo-presidente della Regione Lazio Renata Polverini; un invito reso più grave dall’imminenza del 7 maggio, giorno in cui il blocco studentesco ha convocato la sua marcia su Roma insultando la storia di una città medaglia d’oro della Resistenza: un merito riaffermato nel corso degli anni dalle lotte antifasciste delle generazioni di giovani che si sono susseguite. Renata Polverini è parte di una coalizione politica reazionaria, promotrice di politiche classiste, razziste, clericali e omofobe.

Come se non bastasse, erano presenti e sono stati invitati sul palco esponenti dell’Associazione Romana Amici d’Israele, calata a Porta San Paolo con un delirante volantino inneggiante al sionismo e a Israele, e sventolando bandiere israeliane, tra cui faceva bella mostra di sè la bandiera dell’aviazione israeliana; l’aviazione israeliana l’anno scorso ha perpetrato – lo ricordiamo a chi se lo fosse dimenticato - il massacro di Gaza bruciando oltre 1400 vite in 20 giorni, e continua a bombardare quotidianamente la striscia di Gaza stretta in un assedio criminale. Cosa c’entrano questi sciacalli con la Resistenza? La nostra Resistenza ha combattuto per dare a tutti la possibilità di emanciparsi e di vivere in uno stato laico e ospitale: il sionismo è un’ideologia neocoloniale che mira alla supremazia del popolo ebraico e alla sopraffazione del popolo palestinese, negandogli il diritto alla vita, alla terra e alla libertà; “il problema è la natura etnica del sionismo: il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. Essi non potranno essere mai parte dello stato e dello spazio sionista e continueranno a lottare” (da “La pulizia etnica della Palestina” di Ilan Pappè, docente israeliano rifugiatosi in Inghilterra, all’università di Exeter).
Contro la politica di apartheid dello stato israeliano in tutto il mondo sta crescendo una campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni: “La stessa questione della uguaglianza è ciò che motiva il movimento per il disinvestimento di oggi, che ha come obiettivo la fine dell'occupazione israeliana da 43 anni e l'iniquo trattamento del popolo palestinese dal governo israeliano. Gli abusi che i palestinesi si trovano ad affrontare sono reali, e nessuna persona dovrebbe essere offesa da atti di principio, moralmente coerente e nonviolenta per opporvisi. Non è affatto sbagliato accusare Israele in particolare per i suoi abusi come non lo era accusare il regime dell'Apartheid in particolare per i suoi abusi”. (Desmond Tutu, arcivescovo emerito di Città del Capo).

L’ANPI ospita invece i sostenitori di Israele!

In mezzo a loro c’era non solo il neofascista Riccardo Pacifici ma anche la deputata del PDL nonché colona sionista israeliana Fiamma Nirenstein che si è dichiarata sorpresa dalla contestazione e così farnetica nel suo blog: “E' del tutto sconcertante assistere ad atteggiamenti di tale aggressività da parte di gente che ancora osa sventolare bandiere con falce e martello e soprattutto bandiere palestinesi nel giorno della Liberazione”.

Sono le nostre bandiere: non tollereremo mai più simili offese nè che una simile razzista abbia agibilità nei nostri cortei.

Chiediamo conto ai dirigenti dell’ANPI di queste scelte: è chiaro il vostro tentativo di voler riscrivere la storia e i valori dell’antifascismo, invitando personaggi come Renata Polverini, Fiamma Nirenstein e associazioni che sostengono uno stato guerrafondaio e razzista come lo stato di Israele. L’apologia di Israele non ha niente a che vedere con la lotta di liberazione, la politica di Israele contraddice apertamente l’articolo 11 della costituzione italiana (così spesso citato dall’ANPI): Israele ha sempre utilizzato la guerra e il terrore come strumento politico principale. E’ di questi giorni il decreto militare di espulsione emesso da Israele, che colpirà decine di migliaia di palestinesi residenti in Cisgiordania perché privi di documenti che Israele stessa si rifiuta di dargli.

Ci rivolgiamo ai giovani iscritti all’ANPI e a tutti gli iscritti all’ANPI perché si facciano promotori di una protesta presso i loro dirigenti, colpevoli di scelte che snaturano i valori di questa associazione!
Agli antifascisti: difendiamo i valori dell’antifascismo! Nessuno spazio per i sionisti e per i revisionisti! Ora e sempre resistenza a fianco dei popoli oppressi.

Comitato “Palestina nel cuore” – Roma
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
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MessaggioTitolo: responsabilita'   Mer Apr 28 2010, 16:28

In Polizia e Democrazia, rivista della SIULP fondata da Franco Fedeli, a pagina 26 del numero di marzo 2010 si legge:"D'Alema quando ha mandato i bombardieri su Belgrado senza chiedere a nessuno, senza rispetto per la Costituzione, senza passare per il Parlamento, ha esercitato un atto assolutamente dittatoriale".
E' da leggere tutto l'articolo e possibilmente tutto il giornale.
Lo trovate anche sul sito internet www.poliziaedemocrazia.it
2000snlp
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etrusco

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Numero di messaggi : 48
Data d'iscrizione : 06.02.09

MessaggioTitolo: Re: 25 aprile: sugli incidenti di Porta S. Paolo   Ven Apr 30 2010, 20:18

l'antifascismo, la resistenza e la costituzione sono patrimonio di tutti gli italiani che vi si riconoscono e che naturalmente non siano fascisti, ex o post. Detto questo, trovo scarsamente intelligente, dal punto di vista politico, voler fare una sorta di club di duri e puri, escludente tutti coloro che vogliono partecipare; si è capito o no che il settarismo non paga? vogliamo ritrovarci in un salotto in 30 a dirci quanto siamo buoni, belli e puri?
e poi, che c'entra il 25 aprile con i palestinesi???
Tra l'altro, i vecchi partigiani andrebbero rispettati un po' di più; qualcuno ha dimenticato che loro la resistenza l'hanno fatta davvero e non a DISCORSI.
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alekos18

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Numero di messaggi : 1014
Data d'iscrizione : 04.04.07

MessaggioTitolo: Re: 25 aprile: sugli incidenti di Porta S. Paolo   Dom Mag 02 2010, 11:30

etrusco ha scritto:
l'antifascismo, la resistenza e la costituzione sono patrimonio di tutti gli italiani che vi si riconoscono e che naturalmente non siano fascisti, ex o post. Detto questo, trovo scarsamente intelligente, dal punto di vista politico, voler fare una sorta di club di duri e puri, escludente tutti coloro che vogliono partecipare; si è capito o no che il settarismo non paga? vogliamo ritrovarci in un salotto in 30 a dirci quanto siamo buoni, belli e puri?
Sul settarismo hai ragione, ma presterei attenzione a distinguere tra quando di questo si tratti o piuttosto di rifiuto di opportunismi, strumentalizzazioni se non mistificazioni. Il 25 aprile resta una data simbolo di una liberazione...ancora incompiuta. Questo è ancora il senso da ricordare ed un doveroso -secondo me- discrimine di una data che per questo motivo ha un significato ancora attuale.

etrusco ha scritto:
e poi, che c'entra il 25 aprile con i palestinesi???
Il tutto è scaturito dalle strumentalizzazioni sioniste ben illustrate nel comunicato sopra riportato da Kamo...
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MessaggioTitolo: Re: 25 aprile: sugli incidenti di Porta S. Paolo   

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