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tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: capire in anticipo   Mar Feb 02 2010, 09:33

Al GR de 30/1/2010 alle 6 Taiani dichiara che a Bruxelles la Commissione Europea sta lavorando per sostenere le piccole e medie imprese, le sole oggi che possono dare posti di lavoro.
Come ho sostenuto nel forum, l’industria oggi è completamente automatizzata e non ha bisogno di tanti operai: le auto si possono costruire con un decimo di manodopera rispetto al passato.
Ecco quindi che la piccola impresa, l’artigianato, può rappresentare una via d’uscita per ridurre la disoccupazione.
Avevo proposto, sempre in questo forum, una politica di incentivi per le riparazioni, invece della rottamazione: in parole povere aiuti economici alle imprese artigiane per lavori di riparazione di tutti i generi (auto, elettrodomestici, arredamento ecc.) alle famiglie, riparazioni debitamente certificate, ovvero fatturate.
Questa soluzione sarà tuttavia una scappatoia provvisoria, in quanto l’artigiano deve comprare i semilavorati dalla grande industria, che, in base alla legge della domanda e dell’offerta, non tarderà ad aumentare il prezzo della “materia prima” per l’artigiano.
Si dovrà quindi nel lungo periodo, tornare alle Partecipazioni Statali, all’IRI.
L’industria di Stato, che fino agli anni ’90, forniva lamiere e corrente elettrica a basso prezzo al triangolo industriale, anche le Ferrovie praticavano prezzi politici agli industriali, dovrà convertirsi alla produzione dei semilavorati oltre alla ghisa e all’acido solforico ecc.
2000snlp
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gorritxo

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Numero di messaggi : 148
Data d'iscrizione : 15.10.09

MessaggioTitolo: Re: capire in anticipo   Mer Feb 03 2010, 12:45

Concordo. Penso che il connubio dato dal sostegno alla piccola impresa (soprattutto artigiana) e dal ritorno del pubblico nelle industrie strategiche e di base, sia uno dei pilastri sui quali costruire un'alternativa all'attuale sistema economico.
Il problema però è che queste politiche non saranno mai fatte sino a quando le classi dirigenti seguiteranno ad aderire all'ideologia del capitalismo (perché è un'ideologia ancor prima che un sistema di produzione) e a essere proni agli interessi imperialistici degli USA oggi, o magari della Cina domani.
Il punto quindi sta nel capire come gettare anche solo i semi per un'inversione di rotta. Indipendenza ci prova, e da anni, cercando di connettere tra di loro le più svariate tematiche (economiche, sociali, ambientali, culturali, filosofiche) nel tentativo di dar vita a una teoria politica coerente e allo stesso tempo non utopistica (nel senso di non prospettare soluzioni salvifiche, paradisi in terra, fine della storia ecc. ecc.). La strada è lunga, impervia e non promette risultati immediati, però credo che valga la pena di provare a percorrerla.
D'altra parte - per fare un esempio tra tanti - senza le suffragette non ci sarebbe stato il femminismo degli anni '70...
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
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MessaggioTitolo: lettera aperta   Ven Feb 19 2010, 08:51

Carissimo,
ho letto con interesse la sua pagina sul giornale Club Medici, in cui ritratta molte delle sue tesi.
Mi sembra che Lei non abbia realizzato quale condizione storica ed economica stiamo passando.
Credo che non siano più attuali nemmeno le riflessioni contenute nel libro “colletti bianchi”.
Oggi siamo nell’ “era postindustriale” ovvero nell’era successiva all’industria; non che sia finita la produzione in quantità, ma e’ finita l’occupazione nel settore industriale.
L’industria risale agli inizi dell’avventura dell’uomo: gli archeologi chiamano alcuni siti preistorici “industria della pietra scheggiata o levigata” ecc. tanto per rimarcare che l’uomo si è sempre industriato.
La precedente era industriale fu caratterizzata dall’utilizzo dei motori per far muovere le macchine, macchine preesistenti ai motori.
Nell’era postindustriale i motori e le macchine sono guidati dai computer e i lavoratori, in tuta o in colletto bianco, sono diventati superflui.
Quali allora i consigli per i giovani odontoiatri e medici?
Senz’altro di cercare occupazione nella sanità pubblica.
Grazie alla “trasparenza” possiamo conoscere le retribuzioni dei “manager”.
I manager del pubblico impiego sono centinaia in ogni ASL provinciale, ricevono decine di migliaia di euro all’anno, dai 60 ai 150 mila in su, con relativa elevata liquidazione di fine lavoro e successivo trattamento di pensione, oggi basato sulla contribuzione, che, fortunati loro, e' cospicua, molto redditizio.
Ricordiamoci che sui contributi previdenziali in busta paga non si paga Irpef, ovvero oneri sociali fiscalizzati: paga il contribuente ma il beneficio e' loro.
2000snlp
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tadiottof



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MessaggioTitolo: Piero Ostellino 22/2/2010   Mer Feb 24 2010, 10:18

'''''''''Signor Franco Pantarelli c/o Il secolo XIX Genova



E' piu' mostruoso mezzo asino, attaccato alla macina di un mulino, o un asino intero?

Saranno piu' mostruose un paio di gambe, attaccate alla stessa macina, o uno schiavo intero?

Mi sono fatto queste domande dopo aver letto l' articolo da Lei firmato il 25/3/95 "Esperimento da incubo..."

La risposta e' inutile visto che gli esempi sono anacronistici.

Vero e' che, dopo l' individuazione del gene principale per gli occhi, da Lei riferita nell' articolo citato, e' da aspettarsi l' individuazione di altri geni principali: per il cuore, per le reni il fegato, per le gambe le braccia ecc.

Con la clonazione a portata di mano e con l' aiuto dell' ingegneria genetica, potremo fare occhi, cuore, reni di ricambio e trapiantarli ed in questo non vedo nulla di mostruoso.

Potremo fare anche braccia in carne ed ossa e sostituirle alle braccia meccaniche della catena di montaggio.

Sara' piu' mostruoso vedere mani al lavoro come quella nota dai film della "Famiglia Adams", o la crescita della disoccupazione?

Tornera' di moda Marx e la proprieta' collettiva dei mezzi di produzione?

Saremo finalmente affrancati dal lavoro bruto e alienante.

Ma gli operai, ormai in pensione, sapranno stare al loro posto e/o acculturarsi invece di creare problemi di ordine pubblico?

Secondo la mia modesta opinione e' questo l' aspetto da "incubo" dell' esperimento riuscito, per avere una mosca con mille occhi, che mi sembra Le sia sfuggito.

Auguri a tutti noi

Genova 3/4/95

Franco Tadiotto'''''''''''''''''



Le invio il mio commento ad un articolo di Pantarelli sul secolo xix del 1995.
Non sono gia' arrivati alle gambe e braccia in carne ed ossa, ma certamente ci sono "robotizzate" alla catena di montaggio.
I governanti avevano gli strumenti per anticipare l'era postindustriale e la conseguente "massima" disoccupazione conseguente.
Interessante il suo articolo di lunedi' 22/2/2010.
Lo so che fare la Cassandra e' antipatico, ma era tutto prevedibile.
I governanti avrebbero potuto approfittare delle nuove frontiere della tecnologia per liberare l'uomo dal lavoro alienante, quello messo in ridicolo da Charlie Chaplin nel film "Tempi moderni". L'opinione pubblica avrebbe capito e ringraziato, accettando con favore i cambiamenti derivanti dalle novita'.
Franco Tadiotto
Genova 24/2/2010
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