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 aggressione al premier - morale

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AutoreMessaggio
tadiottof



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MessaggioTitolo: aggressione al premier - morale   Mar Dic 15 2009, 16:29

Dobbiamo sperare nei malati di mente per liberarci dei re da
operetta, nostalgici della belle epoque, e della schiera dei beneficiari delle sue donazioni?
I sani sono senza responsabilita'?
2000snlp
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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Mer Dic 16 2009, 04:35

Godiamoci lo spettacolo...il prezzo è soltanto il 60 % dei nostri risparmi ( contro ogni falsità riguardo il valore proporzionale della tassazione sia rispettato ).



drunken
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tadiottof



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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Mer Dic 16 2009, 20:55

Quando parlo di "sani di mente" penso ai parlamentari della maggioranza e dell'opposizione.
E' compito loro rimuovere un delirante, come direbbe Juan Jose' Millas del Pais.
2000snlp
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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Gio Dic 17 2009, 16:25

Tadiottof, realmente avrei potuto risponderti quale compito essi hanno, che sicuramente non è quello che ingenuamente tu scrivi ( ma che io credo tu abbia scritto per una questione di speranza ideale ).

Non mi interessa, al dunque, i compiti che hanno, perché quantunque ne riusciremo a vedere molti, non li sapremo e quindi saremo sempre parziali e faziosi . Vediamo i fatti, che parlano chiaro.

Inoltre vediamo il sistema Italia. Corti costituzionali incostituzionali per definizione , in sé per sé, poiché assolutament non imparziali, MAI, e assolutamente al di dentro delle parti, SEMPRE.
Classe della magistratura, classe politica, classe burocratica, classe militare, classe sindacalista.
Poi i capitalisti corporativisti veri prorpri che si avvalgono dello stato, o che addirittura scendono in politica direttamente ed i più i signori delle banche.
Infine tutti quelli che dallo stato ricevono agevolazioni, siano imprenditori, medici, organizzatori, immigrati, dipendenti pubblici, furbacchioni italici, mafiosi, sportivi , agricoltori ecc

quando hai scritto sani di mente, io mi sono sentito chiamato in causa, non certo ho mai pensato a qualche politico o qualche appartenenente alle classi dominanti.

La democrazia non merita di essere difesa. O viene alla luce una nuova organizzazione, non sistemica, o sarà il collasso.

Berlusconi , morto o vivo, a me cambia poco. Cambierebbe semmai il tipo di sottomissione di questo paese, e non in meglio.

Si potrebbe obiettare che ci si lega ad una figura, come in un Craxi ( ultimamente "beatificato" dai destri - il ché è molto interessante ) ; o lasciarsi andare a confronti indebiti come con la figura di Enrico Mattei
( ugualemente un fijo de 'na mignotta ).

Quel che non si vuol capire è che il socialismo statuale andrà, per destino e definizione, verso la sua implosione.Ugualmente la democrazia che è la base ideologica di questo sistema.

chiediamoci, abbiamo una soluzione?

I Baschi, gli Irlandesi, i Corsi non la hanno una soluzione, o più che altro, credono si averla, ma non potendola applicare reputano di poterne disporre.
Ad ogni modo combattono e resistono eroicamente, proprio perché non hanno uno stato, ma ne vogliono fare uno.

Le condizioni illusiorie ci attenagliano.
ma non interessa.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: falso ingenuo   Gio Dic 17 2009, 22:06

la mia e' soltanto una "lettera di addebito".
Tu non mi sembri ne' di sinistra ne' democratico; speri nell'implosione del socialismo e della democrazia.
E' possibile che accada o che sia gia' accaduto. E allora?
Smetteremo di alzarci al mattino per andare al lavoro o per cercarlo? No! Perche' bisogna trovare qualcosa da mettere sul piatto a mezzogiorno e provvedere alla famiglia.
Prendiamo coscienza di questo e meglio ci riuscira' di comprendere le scelte nefaste di chi governa.
2000snlp
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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Gio Dic 17 2009, 22:48

non c'è molto da vantarsi di essere di sinistra, come di essere democratici.

Non c'è da vantarsi di nulla, ad essere sinceri. E scrivo essere sinceri, che è radicalmente diverso dal fare il sincero.
Sono sincero, ora, perché realmente in sé non c'è nulla di cui vantarsi , ovvio.
Di mio non sono sincero affatto, capita , come ora, e capita anche che faccia il sincero.
Con ciò, la sincerità non è il mio forte.

Di solito ci si vanta proprio quando si è in errore. Il socialismo , per come lo conosciamo, è una schifezza.Per come lo sognamo , come tutti i sogni, è bellissimo.
Ma è la parola stessa che tradisce l'obbrobiosità dell'intenzione: la forzatura.

Libertà è più che sufficiente come parola, non ha colori.Libertà è inoltre un "qualcosa" di riconoscibile a fiuto,a pelle.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: sincerita' per sincerita'   Ven Dic 18 2009, 04:42

Mi sembri sincero, percio' ti dico che io riconosco i fascisti a pelle, a fiuto.
Per fascisti intendo il braccio violento della reazione, i delinquenti, quelli che sfasciano le sedi sindacali, le tipografie, le organizzazioni democratiche di base, le sedi "partito" come associazioni di gente comune.
Un provvedimento del fascismo fu di sciogliere le bande cittadine che potevano essere nuclei di discussione, di critica del governo locale.
2000snlp
18/12/09
PS
I Baschi, gli Irlandesi ecc non hanno piu' speranza; hanno perso il loro territorio, occupato da forze ingenti e inarrestabili.
Il capo Indiano dice: "potremo vivere insieme. la terra e' grande" e chiede "ma quanti sono?
Balla coi Lupi, un soldato blu, risponde: "Quanti le stelle nel cielo". Il capo Indiano capisce e fa togliere le tende per andare via. Dove?
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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Ven Dic 18 2009, 14:06

Grazie della fiducia.

Io ho sempre dato un significato molto largo a "fascista". Rifondazione è per me "fascista", senza se e senza ma.
Nella tua accezione, molto più precisa, mi ci riconosco anche io.

Vediamo però gli scopi. Perché Chavez o Castro non sono fascisti, mentre il nostro è stato un ventennio fascista?
In realtà c'è poco da discutere, perché anche loro sono fascisti indipendenetemente dall'intenzione buona ( apparentemente ).

Il problema è infatti questo; violenza ingiustificata= coercizione= fascismo.
Io sostengo di certo la violenza giusta ( dato anche che essa fa parte della vita e sarebbe contraddittorio sopprimerla ) come anche ogni Tradizione ha sempre ribadito ( tralasciando le degenerazioni o le profittevoli disotrsioni ).
Gli islamici ne sono un esempio con il quanto mai famoso jihad ( da dividersi in piccolo e grande jihad , di cui il piccolo è una derivazione del grande ).

Tornando nella cristianità ci sono due Virtù teologali che ci possono dare una mano ( la speranza ognuno di noi la ha, direzionata dove vuole. Ecco il perché del fideismo riscontrabile in ogni uomo religioso o no, laddove il sentimentalismo sopraffà la ragione ).

La Fede e la Carità. le esplicherò in termini e scopi non religiosi.
La prima è la fedeltà ( alla Ri-velazione teologicamente ), il suo opposto è la miscredenza e l'infedeltà.
Cosa intendere con ciò? Intendiamo ciò come rifiuto della Verità e/o infedeltà a questa.Si può intendere del tutto fuori dalla religione( il ché è ovvio e anche necessario poiché la religione è uno dei tenti ambiti della spiritualità )
Ugualmente la Carità ( l'Amore celeste, l'agape greca ) ha l'opposto nell'o-dio, che si spiega da solo.

Non ci vuole molto per comprendere che coloro i quali vivono di odio e di ignoranza cederanno per forza alla violenza indebita ed illegittima.


Il Signor B non merita più rispetto di nessun altro appartenenente alla classe sfruttatrice.
Sarebbe però onesto ( nei nostri confronti ) rendersi conto però che gli altri né son meglio né sono virtuosi nelle loro critiche, completamente proni all'imperialismo straniero.

giusto per non fare la figura degli idioti, poiché idioti siamo, sempre e di fatto, basta vedere in che condizioni di vita siamo ridotti a vivere.

Un saluto

d.

p.s. i miei frequenti accenni alla cristianità - ma potremmo riferci al mondo Gentile ( non a quello pagano ) - sono dovuti al fatto che la nostra storia è influenzata dalla religione cattolica.
Sarebbe importantissimo discernere tra cristianità e religione, che non sono state la medesima cosa.
Ognuno ha la sua strada d'altronde.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: in questo forum   Ven Dic 18 2009, 16:04

avrai gia' letto che sono ateo, ma che mi dichiaro cristiano.
Cristo e' stato il primo nella storia a predicare la pace.
I cristiani l'hanno tradito.
Forse eliminando le sovrastrutture, le Chiese...
2000snlp
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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Sab Dic 19 2009, 00:55

Tadiotoff è lecita ogni descrizione che tu dai di te stesso e la rispetto dal profondo dacché l'adesione alla spiritualità è individuale. Ti garantisco che lottare per la giustizia sociale è una forma di spiritualità molto importante.
D'altronde solo l'ignoranza può far coincidere la sacralità e la Santità.
Tutto è sacro, qualcosa più qualcosa meno, come un piede è meno importante della testa nell'essere umano.
Nella Santità ( quella vera, non quella decretata esteriormente da istituzioni ) c'è eguaglianza.
Il comunismo d'altronde (ma soprattutto l'anarchismo ) si dimostra anti-razionale proprio per una sete egualitaristica banale e ottusa che devìa ogni reale proficua lotta per l'indipendenza.Questa è la mia opinione , ciò dimostrano i fatti, così risulta all'esame lucido e coerente degli pseudo principi che ci attenagliano e quindi ci rendono servi.
Individualmente mi incuriosisce questa tua visione ( come potrebbe incuriosire la mia ) , per ora siamo sul superficiale, l'importante è il rispetto.

Ti invito però a riconoscere che vari e vari sono i Maestri che hanno predicato la pace, non solo il Cristo.

Per non sviare troppo dal discorso che hai introdotto spiego una frase che ho appena scritto.

Le intenzioni buone non possono servirsi di mezzi non buoni.Uccidere è gisuto o sbagliato?
Questa domanda presuppone o una scelta pregressa, o un manicheismo concettuale.
Quando è giusto è giusto , altrimenti no.
Un dato giusto si relaziona ad una data situazione ( con tutti i fattori che la compongono ) ed un dato agente ( con tutto ciò che lo caratterizza ).

Ciò non accadrà più. La Giustizia esiste solo nel momento giusto, eppure essa ci insegna quando si può avere il giusto, e la sua pienezza è indipendente dall'atto giusto, poiché è quel che è: la Giustizia.

veniamo a Berlusconi e non perdiamoci, per quanto tali argomentazioni dovrebbero a mio dire impegnarci di più.


Si può giudicare Berlusconi. Poco. Chi di noi ha prove contro di lui, se non gli atti che il governo stesso effettua?

[ a meno che non si abbiano informazioni per altre vie, ma non si parla di attendibilità, ma di vere ed effettive provate agli occhi di tale individuo ]

Ma il problema è...chi di noi si informa al riguardo direttamente?
Possiamo fidarci della classe dei magistrati?
Sappiamo come si svolgono i processi?
Quali interessi sono dietro?
Perché?

Alla resa dei conti, uccidere Berlusconi non porterà, ora come ora, ad alcun senso per la liberazione sociale, politica della nostra nazione.

Il tirannicidio ( che il cattolicesimo giudica legittimo ) non è oggi possibile.
La massa viene pilotata da altri, con ben note tecniche, che forse i più neanche conoscono.
Inoltre le condizioni esteriori determinerebbero caos non un miglioramento di condizione.

Quanti anarchici attentatori si sono scoperti al soldo di qualche "finanziatore" anomalo?
Sarebbe su questo caso interessante riflettere sulla psichiatria ( individualmente so qualcosa dell'ambiente ) come "arma".

Per la giustizia non esistono i compromessi.
La ri-voluzione russa è falitta perché è oggettivamente nata e cresciuta fra i compromessi.
Si dice che senza compromessi non si avrebbe visibilità, poiché non si creerebbe alcun movimento di rivolta.
La vita in fin dei conti è fatta di compromessi, si dice ancora.

Ma non si risolvono mai le cose con i compromessi, né con l'ignoranza.

ciò sia di monito sempre e comunque per i vari Luxemburg, Sorel, Evola, Lenin.

Se non conosci cosa è una forchetta e te la trovi davanti, rarissimo sarà l'impiego di essa per nutrirsi.
Se capiterà, sarà accidentale ( il ché non vieta che si possa apprendere allora empiricamente il suo uso predisposto per mangiare; ma perchè non per altro? ).


Quando sapremo discernere le condizioni per cui è lecito ammazzare, e saremo a conoscenza effettiva dei fatti ( non per sentito dire), e sapremo le regole per cui tale atto è valido , ebbene io credo che se veramente ci fosse un opportunità di tal genere, chi non compiesse tale azione avrebbe da rispondere davanti a Dio di un peccato di omissione.

Ad ogni modo, ogni nostra azione è solo nostra. Ognuno di noi ragioni con la sua coscienza.

Per grazia di Dio, la verità è vera sempre, come la Giustizia è sempre giusta.
E' su questo che andrebbe fatta la scienza. Non sulle opinioni del capitale, non sugli sperimentalismi che , da sé stessi, di-mostrano e basta, senza fornire certezza alcuna se non su QUELLE date condizioni e dati eventi, e quindi non altri.

Uscito Berlusconi, cambierebbero le suggestioni che siamo costretti a subire?

scusate lo sfogo

d.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: illuminazione   Ven Gen 01 2010, 17:00

ma sei un prete?
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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Ven Gen 01 2010, 22:10

No.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: vengelo   Ven Gen 01 2010, 22:45

questo e' il tipo di risposta che preferisco.
Si', no.
Grazie
2000snlp
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MessaggioTitolo: Re: aggressione al premier - morale   Sab Gen 02 2010, 18:51

A sapéllo prima...

Ciao.
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