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 Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone

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alekos18

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MessaggioTitolo: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 12:50

Luigi Bersani è il nuovo segretario del Partito Democratico. E' stato scelto dalla maggioranza dei tre milioni di elettori delle primarie. Anche questo, le modalità dell'elezione, è importante tener presente nello scambio d'idee che mi auguro si sviluppi... Adesso pongo solo dei punti/spunti e mi riservo di esprimermi a confronto avviato...
Giracchiavo sulla rete leggendo qua e là al riguardo ed ho estrapolato dei passaggi secondo me utili a riflettere su una pluralità di questioni: sul posizionamento e senso che acquisirà il Partito Democratico con la gestione Bersani; sui rapporti interni con, ad esempio, possibile fuoriuscita di una componente centrista (Rutelli) in direzione di una aggregazione con un fuoriuscitismo possibile dal Pdl (con il declinare della figura di Berlusconi); sugli effetti 'a sinistra' (tra le forze extraparlamentarizzate per la loro implosione di senso politico della cosiddetta "sinistra radicale"); sulle referenze con i 'poteri forti' (i sub/dominanti interni ed i dominanti esteri) e, forse, anche qualcosa d'altro che può andare oltre (ad es., richiamo di Bersani al "socialismo", il che invita ad interrogarsi al riguardo).
Insomma non mancano gli ingredienti per sviluppare la discussione in un senso o in un altro. Prestiamo attenzione, se riteniamo di voler sviluppare un filone piuttosto che un altro, ad aprire eventualmente voci di discussioni 'proprie' (ad esempio sul concetto di "socialismo" o di "comunismo") per non con/fondere e dare piuttosto 'profondità' ad argomenti distinti, quantunque sempre interconnessi ed interconnettibili. Vado a sottoporvi stralci in relazione a quanto sopra.


"Avrei difficoltà a stare in un partito dove la parola socialismo fosse un tabù". Pier Luigi Bersani non ha mai rinnegato la sua fede nella tradizione politica della sinistra e oggi si candida alla guida del Pd proprio con l'obiettivo di dare una piu' marcata identita' alle varie anime del riformismo italiano, senza mettere il socialismo in soffitta.

Come la gran parte degli ex comunisti emiliani, Bersani e' approdato con naturalezza a posizioni socialdemocratiche, scoprendosi anche un animo liberista: sue, come si ricordera', sono le famose ''lenzuolate'' che davano il via a una serie di liberalizzazioni nei piu' disparati settori (dall'energia elettrica ai medicinali venduti nei supermercati). L'esperienza come ministro dell'Industria e poi dello Sviluppo Economico nei due governo Prodi lo ha lanciato sulla scena nazionale. Continua ad occuparsi di economia attraverso la fondazione ''Nens'' (nuova economia nuova societa') fondata insieme all'ex ministro delle Finanza Vincenzo Visco. Ma ora guarda in alto, e si sente pronto a guidare il partito democratico. Il suo feeling con Massimo D'Alema (forse ancora piu' forte di quello tra Franceschini e Veltroni) poteva inimicargli una larga fetta dei democratici: ma la sua candidatura ha avuto il sostegno di cattolici ed ex popolari come Rosy Bindi e Enrico Letta.

Non è importante, dice il segretario uscente, "aspettare di vedere se ci sono due punti percentuali in più o in meno: il dato politico è che la scelta dei nostri elettori è quella di eleggere Bersani nostro segretario". Poco dopo a Sant'Andrea delle Fratte arrivano anche il neosegretario e il terzo concorrente, Ignazio Marino, che ottiene un buon risultato attestandosi attorno al 15%. Bersani fa subito sapere che con Marino e Franceschini collaborerà. "Voglio rivolgere una parola di amicizia e rispetto - scandisce - per Dario Franceschini e Ignazio Marino. Lavoreremo insieme per il nostro grande partito".

Poi delinea la sua idea del Pd del quale sarà il leader "a modo mio, non il partito di un uomo solo ma un collettivo di protagonisti". Un Pd che sarà "di alternativa piuttosto che di opposizione" visto che, è il ragionamento, il primo concetto va sempre a braccetto con il secondo ma non sempre vale il viceversa. Un partito popolare e radicato sul territorio. Tema centrale della sua politica resterà quello del lavoro. E domani la sua prima iniziativa sarà a Prato dove incontrerà un gruppo di artigiani perché "bisogna rompere il muro tra politica e lavoratori". Nelle parole dei tre candidati prevale il fair play ("il Pdl prenda esempio dalla nostra discussione trasparente", è l'invito di Bersani) così come l'orgoglio per la grande mobilitazione di popolo.

"Voglio cominciare - dice Bersani - con l'orgoglio per quanto successo. Tre milioni di persone sono una grande prova di democrazia". "E' un grande risultato - dice Marino - che Bersani sia stato eletto democraticamente. Una grande festa per la democrazia". E anche Franceschini parla di una "giornata fantastica: una prova di partecipazione che è andata oltre tutte le aspettative". Franceschini rivendica la scelta di non aver rinviato le primarie del 25 ottobre e sottolinea che a questo punto "nessuno potrà più mettere in discussione l'irreversibile decisione che il segretario va eletto con le primarie". Del resto, Bersani ribadisce un concetto ripetuto più volte nella sua campagna: "Iscritti ed elettori non sono due razze diverse".

Nel partito entrano, come dice il senatore chirurgo del Pd Marino, "i temi portati avanti dalla mia mozione come i diritti civili per tutti, la difesa dell'ambiente, la lotta al precariato". Ma è prevedibile che un'altra ala del partito, quella rutelliana, entri in fibrillazione. Un primo segnale viene forse in questo senso da Ermete Realacci. "Bersani - avverte il leader degli ambientalisti dei democrats - ha diritto al sostegno di tutto il partito ma ha anche l'onere di tenerlo unito. Valuteremo le sue scelte future".
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Maura

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 12:59

Come ho già scritto in un commento, in un altro post. Le parole di Bersani, subito dopo la candidatura a Segretario del PD non si possono definire di "sinistra", piuttosto sono idee di un liberista.
Definirsi un Partito di centro sinistra, senza mai citare parole come socialismo o comunismo (quest'ultima addirittura ormai quasi vietata, pena una serie di azioni onde espiare i propri peccati) non potrà mai avere la mia approvazione. Poi se è vero che sono destinati a congiungersi con Casini, allora è inutile definirsi di centro sinistra.
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 13:07

Maura ha scritto:
Come ho già scritto in un commento, in un'altro post. Le parole di bersani, subito dopo la candidatura a Segretario del PD non si possono definire di "sinistra", piuttosto sono idee di un liberista.
Definirsi un Partito di centro sinistra, senza mai citare parole come socialismo o comunismo (quest'ultima addirittura ormai quasi vietata, pena una serie di azioni onde espiare i propri peccati) non potrà mai avere la mia approvazione. Poi se è vero che sono destinati a congiungersi con Casini, allora è inutile definirsi di centro sinistra.
Mi ritrovo nell'essenziale in ciò che dici, però ti faccio notare questa dichiarazione di Bersani, che riportavo anche sopra.

alekos18 ha scritto:
"Avrei difficoltà a stare in un partito dove la parola socialismo fosse un tabù". Pier Luigi Bersani non ha mai rinnegato la sua fede nella tradizione politica della sinistra e oggi si candida alla guida del Pd proprio con l'obiettivo di dare una piu' marcata identita' alle varie anime del riformismo italiano, senza mettere il socialismo in soffitta.
Ritengo che una evocazione del "socialismo" sia presente in una certa anima del Partito Democratico (asse D'Alema- Bersani). Sarà pure -come lo è- mistificato, ma secondo me dobbiamo prepararci anche ad un (ri)uso strumentale del concetto di "socialismo" per certe necessità di congiuntura (ri-apertura, con Bersani, alle cosiddette "sinistre radicali")...
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aposkinhead

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 13:23

alekos18 ha scritto:
Maura ha scritto:
Come ho già scritto in un commento, in un'altro post. Le parole di bersani, subito dopo la candidatura a Segretario del PD non si possono definire di "sinistra", piuttosto sono idee di un liberista.
Definirsi un Partito di centro sinistra, senza mai citare parole come socialismo o comunismo (quest'ultima addirittura ormai quasi vietata, pena una serie di azioni onde espiare i propri peccati) non potrà mai avere la mia approvazione. Poi se è vero che sono destinati a congiungersi con Casini, allora è inutile definirsi di centro sinistra.
Mi ritrovo nell'essenziale in ciò che dici, però ti faccio notare questa dichiarazione di Bersani, che riportavo anche sopra.

alekos18 ha scritto:
"Avrei difficoltà a stare in un partito dove la parola socialismo fosse un tabù". Pier Luigi Bersani non ha mai rinnegato la sua fede nella tradizione politica della sinistra e oggi si candida alla guida del Pd proprio con l'obiettivo di dare una piu' marcata identita' alle varie anime del riformismo italiano, senza mettere il socialismo in soffitta.
Ritengo che una evocazione del "socialismo" sia presente in una certa anima del Partito Democratico (asse D'Alema- Bersani). Sarà pure -come lo è- mistificato, ma secondo me dobbiamo prepararci anche ad un (ri)uso strumentale del concetto di "socialismo" per certe necessità di congiuntura (ri-apertura, con Bersani, alle cosiddette "sinistre radicali")...
e infatti li RI-vedremo in fabbrica nelle scuole e nei più disparati luoghi di lavoro a "ciurlare" il manico, a prendere per i fondelli il popolo, mistificando il socialismo, riducendolo ad una accozzaglia untosa di azionariato popolare, magari spacciandolo come opera di democratizzazione. La loro infamia e trasformismo non conosce fondo, chi li conosce lo sa purtroppo....
SONO LORO I NOSTRI VERI BECCHINI, altro che Pirlusconi e banda destrorsa (che almeno si sa cosa sono e da dove vengono e dove vanno), ma è il centro sinistra il vero squallido trasformista e traditore: becchini del socialismo, della speranza di cambiamento e rivoluzione!
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Maura

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 13:39

Sì forse la parola adatta non era citare Wink Comunque sono consapevole, come dicevi, che dobbiamo avere un'apertura verso questo PD. Rimane che sono loro a non volerla con noi.
Sono d'accordo con quanto ha scritto Aposkinhead, di sicuro non è il male assoluto Berlusconi, ma sono i personaggi come D'Alema, Veltroni, Franceschini e anche Bersani ad esserlo, nel senso che sono loro i più grandi responsabili dell'affossamento della sinistra.
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La Quinta Stagione



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MessaggioTitolo: Titano o titnic?   Lun Ott 26 2009, 16:06

Le prime dichiarazioni di Bersani, neoeletto segretario del PD, non lasciano dubbi."Il primo gesto da segretario sarà quello di occuparmi del lavoro e della precarietà, poiché credo che abbiamo bisogno di riportare la politica ai fondamentali". C'è un "muro di gomma da abbattere - spiega - quello che si è creato tra sistema politico, media e condizioni reali". Finisce l' era "pannelliana" del PD. Basta inseguire gay, lesbiche, trans, fecondazione artificiale ed eutanasia, che non permettono di "sfondare" al centro e di provare a vincere le elezioni. Meglio far leva sulle istanze tradizionali del lavoro, che hanno nella dottrina sociale della Chiesa una sponda compiacente. Si tratta di tattica. Forse la migliore possibile, per recuperare cattolici ed operai leghisti. Il punto però è un altro: Riuscirà Bersani a pacificare quella "striscia di Gaza" che è ormai il PD? I segretari, dalla Bolognina in poi, non hanno mai goduto di appoggio interno, se non ipocrita. Sono stati tutti "incaprettati" alla prima occasione utile. Creare un grande consenso nella base, potrebbe forse essere la salvezza di Bersani. Ma spingere tutti a remare nella stessa direzione, sarà impresa titanica. Auguri...
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iskra

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 16:38

Maura ha scritto:
Comunque sono consapevole, come dicevi, che dobbiamo avere un'apertura verso questo PD. Rimane che sono loro a non volerla con noi.
Leggendo le parole di Alekos, non trovo questa "apertura" al PD. Mi sembra piuttosto un invito a capire "se" e "in che modo" la gestione-Bersani inciderà sulla politica e trovo anche uno stimolo ad interrogarsi su aspetti connessi, quelli che indica.

Maura ha scritto:
Sono d'accordo con quanto ha scritto Aposkinhead, di sicuro non è il male assoluto Berlusconi, ma sono i personaggi come D'Alema, Veltroni, Franceschini e anche Bersani ad esserlo, nel senso che sono loro i più grandi responsabili dell'affossamento della sinistra.
Ci sono senz'altro loro responsabilità, anche se per la mia concezione di "sinistra" trovo un'enormità pensare a Veltroni o Franceschini come "di sinistra".
Lasciando ora stare questo discorso delle persone, noto che loro, e il PD, hanno comunque un seguito e che questo chiami in causa problemi un po' più ampi. Possono del resto delle persone, per quanto "leader", affossare delle idee?
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alfonsomessina



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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 16:59

mi sembra che bersani sia da considerarsi il delfino di d'alema, personaggio che conosciamo benissimo, le cui politiche di politica estera in appoggio agli interessi degli stati uniti, e in politica interna di salvataggio del nemico apparente berlusconi, siano state piu' che evidenti in passato.
il pd cercherà sicuramente di recuperare il consenso tra i lavoratori, senza per questo abbandonare la linea che ha tenuto fino ad ora in materia di politiche economico sociali. si tratta in pratica di una sorta di neoliberismo condito con qualche richiamo, piu' verbale che altro, alle antiche tradizioni socialiste. una vera e propria mostruosità che nell'attuale scenario politico postmoderno potrebbe anche risultare vincente.
secondo me non c'è da aspettarsi nulla di positivo. possono anche disporre di un certo consenso popolare, tre milioni di voti non sono pochi, con cui potersi permettere di ricattare una sinistra cosiddetta antagonista, in piena crisi sia di idee che di voti. penso che ci sarà da aspettarsi un richiamo all'unità per combattere la crisi economica e lo spauracchio berlusconi. probabilmente vedremo uno scenario simile a quello degli anni novanta, di politiche economiche e sociali restrittive, con qualche briciola, forse, da destinare alle classi popolari.
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Maura

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 17:15

iskra ha scritto:

Leggendo le parole di Alekos, non trovo questa "apertura" al PD. Mi sembra piuttosto un invito a capire "se" e "in che modo" la gestione-Bersani inciderà sulla politica e trovo anche uno stimolo ad interrogarsi su aspetti connessi, quelli che indica.
Ci sono senz'altro loro responsabilità, anche se per la mia concezione di "sinistra" trovo un'enormità pensare a Veltroni o Franceschini come "di sinistra".
Lasciando ora stare questo discorso delle persone, noto che loro, e il PD, hanno comunque un seguito e che questo chiami in causa problemi un po' più ampi. Possono del resto delle persone, per quanto "leader", affossare delle idee?
Ciao iskra. Bersani è uno solo, lo sappiamo tutti di quali personaggi il PD si sia circondato e sappiamo anche che tipo di politica hanno in mente. Il "braccio esecutivo" di D'Alema, potrà solo avere frasi che riecheggiano alla sinistra, ma i fatti saranno altri, soprattutto se, come ho scritto prima, si circonderanno di personaggi, come sembra che sia, del calibro di Casini o che appoggiano azioni di Fini. Su questo non posso avere un pensiero positivo sulla politica che perseguirà Bersani.
Poi su Veltroni e Franceschini, lungi da me definirli di sinistra, sono loro che tendono a parlare ancora di centro-sinistra, ma sono ben distanti da definirsi tali.
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kamo

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Lun Ott 26 2009, 19:06

Segnalo questa notizia dell'ufficio stampa di Rifondazione Comunista che forse è da mettere in relazione con questa discussione...

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NOTA STAMPA UFFICIO STAMPA PRC: DOMANI 27 OTTOBRE CONFERENZA STAMPA FERRERO-DI PIETRO ALL'HOTEL NAZIONALE

Domani, martedì 27 ottobre, a partire dalle ore 11.00, presso l'Hotel Nazionale (pzza Montecitorio), Paolo Ferrero e Antonio Di Pietro terranno una conferenza stampa congiunta. Gli organi di stampa e d'informazione sono pregati d'intervenire.

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Ufficio stampa Prc-SE
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babeuf

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Mar Ott 27 2009, 11:57

kamo ha scritto:
Segnalo questa notizia dell'ufficio stampa di Rifondazione Comunista che forse è da mettere in relazione con questa discussione...

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NOTA STAMPA UFFICIO STAMPA PRC: DOMANI 27 OTTOBRE CONFERENZA STAMPA FERRERO-DI PIETRO ALL'HOTEL NAZIONALE

Domani, martedì 27 ottobre, a partire dalle ore 11.00, presso l'Hotel Nazionale (pzza Montecitorio), Paolo Ferrero e Antonio Di Pietro terranno una conferenza stampa congiunta. Gli organi di stampa e d'informazione sono pregati d'intervenire.

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Conferenza stampa con Di Pietro? Mamma mia come sono ridotti mali questi (pseudo)neocomunisti!
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Maura

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Mar Ott 27 2009, 12:28

Tanto per rimanere in tema sulle idee politiche di Bersani, anche le sue ultime dichiarazioni sull'utilizzo del nucleare:
http://zero321.it/index.php/component/content/article/53-novara/2196-sul-nucleare-il-pd-deve-avere-le-idee-chiare
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babeuf

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Mar Ott 27 2009, 17:40

Sai com'è, bisogna pur rincorrere il centrodestra sui loro stessi argomenti....
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iskra

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Mar Ott 27 2009, 22:27

alfonsomessina ha scritto:
il pd cercherà sicuramente di recuperare il consenso tra i lavoratori, senza per questo abbandonare la linea che ha tenuto fino ad ora in materia di politiche economico sociali. si tratta in pratica di una sorta di neoliberismo condito con qualche richiamo, piu' verbale che altro, alle antiche tradizioni socialiste. una vera e propria mostruosità che nell'attuale scenario politico postmoderno potrebbe anche risultare vincente.
Non so quanto riusciranno a stare con un piede in due staffe. Certo, ora che c'è Bersani riediteranno l'operazione che a suo tempo fu l'Ulivo e punteranno ad intruppare, come allora, una ben disponibile a farsi intruppare "sinistra antagonista" ex arcobalenica e non. Fungeranno da copertura d'immagine... Resta tutto da vedere l'esito, però.

alfonsomessina ha scritto:
secondo me non c'è da aspettarsi nulla di positivo. possono anche disporre di un certo consenso popolare, tre milioni di voti non sono pochi, con cui potersi permettere di ricattare una sinistra cosiddetta antagonista, in piena crisi sia di idee che di voti.
Con l'elezione di Bersani ci sarà un effetto 'calamitante' sulla sinistra antagonista. La conferenza stampa del tandem Di Pietro-Ferrero con la richiesta di adesione al PD a partecipare alla manifestazione del 5 dicembre contro Berlusconi è già un primo segnale...

alfonsomessina ha scritto:
penso che ci sarà da aspettarsi un richiamo all'unità per combattere la crisi economica e lo spauracchio berlusconi. probabilmente vedremo uno scenario simile a quello degli anni novanta, di politiche economiche e sociali restrittive, con qualche briciola, forse, da destinare alle classi popolari.
Sì, qualcosa del genere. Però è anche un film già visto. Non è detto che saranno tanti gli spettatori che andranno a vederlo.
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gorritxo

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Mer Ott 28 2009, 15:31

Quest'ultima iniziativa congiunta di rifondazione e idv è - parere personalissimo - l'ennesima conferma che dal mondo della cosiddetta sinistra radicale non può arrivare nulla di buono. La logica è sempre la stessa: il nemico non è il capitalismo ma le destre (come se la sinistra non fosse altrettanto capitalista). E francamente, considerata la forte e radicata ideologizzazione in senso internazionalista, dogmaticamente antifascista e culturalmente liberal-capitalista, che caratterizza non solo i vertici ma anche la base (o gran parte di essa) la cosa non mi stupisce affatto.
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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Gio Ott 29 2009, 00:03

l'ultima mossa di questa manifestazione congiunta Dipietro Ferrero è una emerita pagliacciata e sapete bene che anche all'interno di Rifonda ,un parte della base non è proprio in sintonia col giustizialista...,altra cosa sono i poltronari,quelli che ambiscono sempre a qualche sgabellinio che sono presenti in Rifonda e sanno che forse col trenino dell'IDv qualcoa vien fuori.L'antiberlusconismo è una maledizione da combattere,pewrche' nasconde il NULLAdella sinistra.
e con questo do il benvenuto all'ultimo ospite del sito,...in totale disaccordo.
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sankara

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Gio Ott 29 2009, 03:12

gorritxo ha scritto:
Quest'ultima iniziativa congiunta di rifondazione e idv è - parere personalissimo - l'ennesima conferma che dal mondo della cosiddetta sinistra radicale non può arrivare nulla di buono. La logica è sempre la stessa: il nemico non è il capitalismo ma le destre (come se la sinistra non fosse altrettanto capitalista). E francamente, considerata la forte e radicata ideologizzazione in senso internazionalista, dogmaticamente antifascista e culturalmente liberal-capitalista, che caratterizza non solo i vertici ma anche la base (o gran parte di essa) la cosa non mi stupisce affatto.
Attenzione a non buttare via il bambino con l'acqua sporca. "Internazionalismo" non è concetto negativo, anzi. Purché sia concreto, non astratto. Per esserlo, non può prescindere dal patriottismo e dalla fratellanza tra patriottismi di liberazione. Idem l'antifascismo, che va distinto al suo interno e ripensato nella modernità di forme.
Per parlarne ci sono voci apposite nella sezione "Parliamo di Indi". Se vuoi, prova a riprendere un'analisi di questi punti lì.
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Dom Nov 01 2009, 03:34

Osservando forma e modalità d'elezione del segretario del PD, mi sembra importante rilevare che dopo l'accettazione del maggioritario (derubricazione del concetto di maggioranza) ci si è incamminati lungo la strada del presidenzialismo per via di "primarie" populistiche (dalle piazze alle code) a pagamento. Cosa resta, infatti, di queste primarie dall'esito già stabilito e scontato (elezione di Bersani)? I "minimo due euro" che ogni elettore (sulla carta anche non del PD) doveva versare ed un ritorno d'immagine altissimo per via di un'apparenza di democrazia diretta. Ora, non vi sembra che la personalizzazione populista-presidenziale, che ne è derivata, sussume l'essenza del tanto criticato berlusconismo (sottoprodotto dell'americanizzazione della politica italiana) e l'antisocialità propria del sistema uninominale-presidenziale? In tempi in cui è inflazionato l'uso del "post-" (post-moderno, post-Stato, post-lavoro) si potrebbe parlare di post-democrazia con esercizio sempre più formalizzato del voto (previo modico pagamento...) e relativo dibattito ridotto a show controllato. In questa sempre più sofisticata, modernizzata, spettacolarizzata manipolazione dello spazio politico, restano ovviamente fuori dal voto questioni di sostanza, come il "collateralismo" con Confindustria e forze dominanti, come il pragmatismo d'impresa, come i vincoli della dipendenza nazionale decisivi per i suoi effetti 'a cascata' a tutto campo.

Intanto, l'uscita di Rutelli dal Partito Democratico (PD) ed i primi segnali di inciucio con l'area che va da Di Pietro alle "sinistre" sedicenti "radicali" indicano l'intenzione del PD 'gestione Bersani' di riproporre il vecchio adagio di Agnelli: una politica di destra deve essere fatta da forze di sinistra (non importa se pseudo, l'importante è che siano percepite tali). In altri termini, una riproposizione ulivista, migliore garante di una pace/controllo sociale, riscuote (Agnelli docet) simpatie maggiori nei gruppi grande imprenditoriali e finanziari. Se a questo aggiungiamo inciuci imprenditorial/energetici con la Russia avallati dall'attuale governo (per ragioni imprenditoriali, non certo anti-imperiali) vien da sé quale referenza tra le due cordate servili (centrodestra e centrosinistra) Washington prediliga in questa fase.
L'uscita dalla scena politica (per via giudiziaria o anagrafica) di Berlusconi è del resto una prospettiva a breve. Comporterà l'implosione della coalizione di destra non esistendo 'erede' in grado di catalizzarne le varie anime. In questo scenario s'inscrivono il ritorno in auge dell'idea di un nuovo "grande centro" (per ora con Rutelli e Casini, in prospettiva con pezzi del PDL in uscita e Montezemolo leader...) e le uscite distintive/'da smarcamento' da Berlusconi di Gianfranco Fini...
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Robespierre



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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   Gio Nov 12 2009, 16:15

L'anomalia italiana è anche dovuta al fatto che un potente oligarca, Berlusconi (messo al potere grazie ai giudici, non ce lo dimentichiamo mai) sia riuscito a farsi "protettore" del modello italiano, quello dei liberi professionisti e delle pmi ed ad intercettare, soprattutto grazie alla Lega, una larga parte del voto popolare al Nord. Insomma è riuscito a creare attorno a sè una coalizione di vari interessi, che puntualmente ha provveduto a curare a scopo elettorale ( vedi Ici per i ricchi; vedi le esenzioni dall'obbligo di scontrino fiscale, condoni fiscali, aumento pensioni minime, piano casa...), e che puntualmente lo rivotano.
Tutto questo però non piace alla grande borghesia ed ai banchieri italiani, i quali da dopo tangentopoli preferiscono fare affidamento al centrosinistra.
Questo appoggio ( e nell'ultimo goveno Prodi si è visto) costa però molto caro:una completa insubordinazione a questi poteri forti.
Che ha finito per togliere l'anima alla sinistra italiana tutta, ormai soltanto più capace di professare uno sterile antiberlusconismo. E priva di una forte ed indipendente presenza di "intellettuali organici", in grado di stimolare e far crescere il dibattito culturale.
Ciò che vediamo è, invece, la presenza di intellettuali più che altro attenti ad "appecorarsi" al vincente di turno ( vi ricordate quanti intellettuali ed artisti appoggiarono pubblicamente Veltroni? Alle ultime primarie tutti zitti e buoni ad aspettare di capire chi vince: compreso il gruppo editoriale L'Espresso).
Il problema è appunto riuscire ad affrancarsi da questi appoggi pesanti.
Auguro al Pd di riuscire almeno a rendersi indipendente da Repubblica, Santoro e Travaglio che, fino a questo momento, ne hanno dettato la linea politica. Una linea politica gossippara e ridicola, i cui risultati abbiamo visto alle ultime europee.
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MessaggioTitolo: Re: Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone   

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Bersani, "un senso a questa storia"? Parliamone
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