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 D'Addario e libertà d'informazione (embedded)

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alekos18

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MessaggioTitolo: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Ven Ott 02 2009, 16:19

D'Addario e libertà d'informazione (embedded)

Ricattato per storie di sesso con sue collaboratrici, il conduttore televisivo statunitense David Letterman ha reso pubblica la cosa durante il suo show, strappando risate e incassando applausi. Si è garantito un'impennata degli indici di ascolto televisivo (in linguaggio imperiale: "share") per le prossime puntate. In questa provincia dell'Impero (Italy-land) le rivelazioni della D'Addario sulle sue prestazioni (vere o presunte) con Silvio Berlusconi contrassegnano simbolicamente l'ultimo tassello, in ordine di tempo, del degrado politico del berlusconismo e dell'antiberlusconismo. Non ci è concessa nemmeno la consolazione liberatoria delle risate. Uno show squallido ed avvilente, insomma. Suggerimento: perché non candidare la "escort" D'Addario alla guida del Partito Democratico? Perché non vivacizzare l'asfittico scenario (sub)politico italiota con un bel ballottaggio finale Fini / D'Addario? Lo "share" sarebbe garantito...

Dalla 'opposizione', del resto, non si ha (da tempo) più niente e meglio da dire. Nulla di essenziale. Solo tanto rumore di fondo. Inevitabile decorso 'clinico' di chi, da un quindicennio, surroga con l'antiberlusconismo la maturazione del proprio vuoto politico/culturale, sulle cui radici sarebbe importante interrogarsi. Centrodestra e centrosinistra sono, non da oggi, le due frazioni che sostanzialmente si spartiscono la gestione dello spazio politico: hanno poche e molto secondarie differenze, rispondono agli stessi "poteri forti" (interni e soprattutto esteri) e si scontrano senza esclusione di colpi per chi debba gestire l'amministrazione, il sottobosco di potere (lo chiamano: governo) conto terzi (grandi imprese italiote e Washington anche "via Bruxelles"). Sui tantissimi temi di fondo, irrisolti (e irrisolvibili nello status da colonia piena di parassitarismo che è Italy-land), niente da dire, se non frasi di circostanza, opportunistiche, di bassa e strumentale polemica politicista, con un occhio al rastrellamento di voti alla prossima tornata elettorale. Ormai si contrasta il berlusconismo con i suoi metodi, la sua sotto-cultura. Disinteressati ad una effettiva alternativa di società, al centrosinistra (e partiti satellitari) interessa 'politicamente' solo arrivare a gestire quel sottopotere contoterzista. Cambiare, perché nulla cambi. Si ricordino i vari governi di centrosinistra, con partiti "comunisti" e arcobalenici al seguito, da un quindicennio a questa parte...

A Messina intanto si muore come a Kabul. Il significato di queste "morti", una vera e propria cerniera simbolica, esprime la sudditanza interna ed estera di questo paese. Domani, 3 ottobre, si manifesta per la "libertà d'informazione". Era stata rinviata per l'attentato della resistenza afgana a Kabul, con i sei militari italiani morti. Né allora né oggi una sola argomentazione sulla disinformazione imperante a partire da nodi di fondo come, appunto, la partecipazione servile italiana alle guerre imperialiste USA. Quanti di coloro che hanno indetto domani quella manifestazione sono parte di questa disinformazione o, se si preferisce, di questa "libertà d'informazione" embedded?
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Maura

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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Ven Ott 02 2009, 17:05

Il problema principale che abbiamo in Italia è l'italiano. nel senso che ci preoccupiamo dell'informatore più che dell'informazione in se. Annozero, come trasmissione, potrebbe e dovrebbe fare di più, dovrebbe garantirci un informazione a 360° e questo oggi non è possibile. il telespettatore italiano è più concentrato sulla storia D'Addario-berlusconi e lascia da parte la cosa più importante: un Presidente di un Consiglio che si mette in una condizione "ricattabile" è adatto a governare un Paese? Ovviamente la risposta è no.
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iskra

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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Ven Ott 02 2009, 17:07

Mi piace moltissimo. Per la sintesi e la chiarezza. Oltre che per il contenuto. Diffondo a rotta di collo...
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adri60



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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Ven Ott 02 2009, 17:09

una battuta...ogni vigilia della manifestazione x la libertà di stampa ..una tragedia..mah!!!
....cmq...ma come faremo..faranno senza Berlusconi.??....secondo me non essendoci argomenti..proposte....ecco prezzemolino...
...ieri la farsa Santoro...opinione?---tutti d accordo-----della serie facciamo vedere che possiamo andare in onda..facciamo vedere che siamo libertari..
..io non credo più a nulla....Pirandello..così è se vi pare....sono tutti d'accordo e quella ragazza...a proposito la escord..non era la ford un auto di un pò di tempo fa??no è che su fb l ho trovato scritto...e ho riso un pò..
.....
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gandalf



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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Ven Ott 02 2009, 17:29

Perfettamente d'accordo, riporterò il post nelle note sul mio profilo di fb.
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aposkinhead

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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Sab Ott 03 2009, 08:37

adri60 ha scritto:
una battuta...ogni vigilia della manifestazione x la libertà di stampa ..una tragedia..mah!!!
....cmq...ma come faremo..faranno senza Berlusconi.??....secondo me non essendoci argomenti..proposte....ecco prezzemolino...
...ieri la farsa Santoro...opinione?---tutti d accordo-----della serie facciamo vedere che possiamo andare in onda..facciamo vedere che siamo libertari..
..io non credo più a nulla....Pirandello..così è se vi pare....sono tutti d'accordo e quella ragazza...a proposito la escord..non era la ford un auto di un pò di tempo fa??no è che su fb l ho trovato scritto...e ho riso un pò..
.....
CONDIVIDO IN PIENO, la farsa antiberlusconiana continua.
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Angelo Ruggeri

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MessaggioTitolo: Censura, "libertà di stampa" e padroni in redazione   Dom Ott 04 2009, 08:44

Censura della realtà sociale, libertà di stampa e padroni in redazione

La battaglia per la libertà d’informazione in Italia riguarda solo la lotta contro la presa berlusconiana sulla tv, oppure tocca il diritto di tutti a sapere cosa succede davvero nel paese? La realtà sociale è censurata dai padroni delle redazioni dei giornali: libertà di stampa sì, ma per cosa e per chi? Solo per Santoro o l'Unità e la Repubblica del padrone De Benedetti, della P1, o per dare il TG3 all'antiberlingueriana Bianca Berlinguer del PD antiberlingueriano? Tra una sola settimana, il 9 ottobre, scenderanno in piazza i metalmeccanici chiamati dalla Fiom a lottare per il lavoro, il contratto e la democrazia sindacale. Ebbene, questo sciopero finora è stato completamente ignorato dai grandi mezzi di comunicazione di massa, dalla tv come dalla carta stampata. Evidentemente non è considerato rilevante che nei metalmeccanici si stia preparando un accordo separato che lede i più elementari principi di democrazia, con sindacati di minoranza che, contro la maggioranza, firmano con la Confindustria accordi validi per tutti. Né è considerato rilevante il fatto che, mentre si annuncia da parte di governo e Confindustria l’uscita dalla crisi, precipitino i licenziamenti, la chiusura delle aziende, le delocalizzazioni e i tagli produttivi. Dei lavoratori si parla quando muoiono, di solito in cronaca, oppure quando sono costretti a salire sui tetti e sulle gru. Tutto il resto viene ignorato o relegato a poche righe qua e là”.

C’entra questa censura con il fatto che in Italia i principali proprietari di giornali siedono tutti negli organi dirigenti della Confindustria o dell’associazione delle banche? C’entra questa censura con il fatto che la Federazione degli editori ha imposto alla Federazione della stampa un contratto nazionale tremendo, dopo anni di rifiuto a sedersi agli stessi tavoli di trattativa? Sì, sicuramente questo c’entra, ma pure non basta a spiegare il silenzio bipartisan che nella grande stampa italiana c’è sul lavoro, i suoi drammi, i suoi conflitti. C’è evidentemente una subordinazione culturale al modello informativo che oggi si vuole contestare. Si scende in piazza contro Berlusconi quando minaccia Santoro, Repubblica, l’Unità, ma non si capisce che il veleno con cui si uccide la libertà è ben più sottile e diffuso.

Non si capisce che la libertà di scrivere dei giornalisti non dura a lungo senza quella di lottare degli operai. Invece si cancella la realtà sociale e spesso la si riduce a una replica del teatrino del palazzo, nel quale vengono volta a volta cooptati i sindacati e i vari rappresentanti della società. Da noi continua così una subalternità culturale verso l’impresa e verso l’ideologia liberista, che altrove è stata spazzata via dagli effetti economici e culturali della crisi. Si continua così con l’autocensura verso quello che, tanti anni fa, Giorgio Bocca chiamava ‘il padrone in redazione’.

Ci auguriamo che la manifestazione di ieri apra una riflessione critica di tutto il giornalismo italiano su se stesso
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14ivan10



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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Lun Ott 05 2009, 03:31

Maura ha toccato un tema fondamentale per discutere della libertà di informazione in questo paese: questo chiasso per aver intervistato la D'Addario su una questione che in qualsiasi altro paese avrebbe portato a serie conseguenze politiche mentre il tema viene usato per sviare l'attenzione pubblica da problemi più importanti. Mediaset ha richiamato la trasmissione "Annozero" come dimostrazione che non esiste un problema di libertà dell'informazione mentre i fatti ignorati dall'opposizione, dalla legge e soprattutto dall'antitrust dimostrano il contrario. L'informazione televisiva è in mano al regime e questo è indiscutibile. Le interferenze del Papi nella rete pubblica sono state addirittura pubblicizzate come dimostrazione di potere e nessuno è intervenuto sebbene ancora resistano impresse sulla carta le garanzie democratiche in questo paese. Lo sfogo concesso alle reti di regime è la D'Addario quando il PDL è un partito di acclarati criminali e il presidente del consiglio è, tra le altre cose, un corruttore impossibile al momento da processare in tribunale? Il programma della P2 è stato ormai riconosciuto è accettato senza possibilità di polemica e se qualcuno osa toccare l'argomento in televisione viene accusato di mistificazione.

Secondo me il regime ha assunto dimensioni più gravi di quel 35% relativo che appoggia dichiaratamente un governo criminale ed è arrivato il momento di pretendere e non di polemizzare.
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kamo

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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Lun Ott 05 2009, 11:42

alekos18 ha scritto:
A Messina intanto si muore come a Kabul. Il significato di queste "morti", una vera e propria cerniera simbolica, esprime la sudditanza interna ed estera di questo paese. Domani, 3 ottobre, si manifesta per la "libertà d'informazione". Era stata rinviata per l'attentato della resistenza afgana a Kabul, con i sei militari italiani morti. Né allora né oggi una sola argomentazione sulla disinformazione imperante a partire da nodi di fondo come, appunto, la partecipazione servile italiana alle guerre imperialiste USA. Quanti di coloro che hanno indetto domani quella manifestazione sono parte di questa disinformazione o, se si preferisce, di questa "libertà d'informazione" embedded?
Avete notato che la manifestazione sulla libertà d'informazione era stata rinviata dopo la morte a Kabul dei militari italiani, ma è stata fatta ugualmente con gli oltre, e purtroppo forse solo provvisori, 20 morti a Messina? Com'è, contano di più i morti per le guerre americane che non la gente comune?
E poi, se libertà di stampa significa attaccare Berlusconi qua ogni giorno sono attacchi continui che vengono rimpallati dalle televisioni alla carta stampata. Su questo piano, altro che censura! Lo dico pur non "piacendomi" affatto Berlusconi e la sua politica. Sentivo che a Messina i lavori di manutenzione del letto dei fiumi e di altro di collegato per prevenire tragedie tipo quella non sono stati fatti per mancanza di fondi!! Ho letto in qualche altra discussione sul forum degli aerei che l'Italia sta acquistando, spendendo una barca di soldi. Ma è un'assurdità! Davvero ci trattano come dei sudditi!! E tutto per compiacere il potere a Washington. Com'è che, su questo, chi strilla per la "libertà d'informazione" tace?
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aposkinhead

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MessaggioTitolo: Re: D'Addario e libertà d'informazione (embedded)   Lun Ott 05 2009, 15:03

kamo ha scritto:
alekos18 ha scritto:
A Messina intanto si muore come a Kabul. Il significato di queste "morti", una vera e propria cerniera simbolica, esprime la sudditanza interna ed estera di questo paese. Domani, 3 ottobre, si manifesta per la "libertà d'informazione". Era stata rinviata per l'attentato della resistenza afgana a Kabul, con i sei militari italiani morti. Né allora né oggi una sola argomentazione sulla disinformazione imperante a partire da nodi di fondo come, appunto, la partecipazione servile italiana alle guerre imperialiste USA. Quanti di coloro che hanno indetto domani quella manifestazione sono parte di questa disinformazione o, se si preferisce, di questa "libertà d'informazione" embedded?
Avete notato che la manifestazione sulla libertà d'informazione era stata rinviata dopo la morte a Kabul dei militari italiani, ma è stata fatta ugualmente con gli oltre, e purtroppo forse solo provvisori, 20 morti a Messina? Com'è, contano di più i morti per le guerre americane che non la gente comune?
E poi, se libertà di stampa significa attaccare Berlusconi qua ogni giorno sono attacchi continui che vengono rimpallati dalle televisioni alla carta stampata. Su questo piano, altro che censura! Lo dico pur non "piacendomi" affatto Berlusconi e la sua politica. Sentivo che a Messina i lavori di manutenzione del letto dei fiumi e di altro di collegato per prevenire tragedie tipo quella non sono stati fatti per mancanza di fondi!! Ho letto in qualche altra discussione sul forum degli aerei che l'Italia sta acquistando, spendendo una barca di soldi. Ma è un'assurdità! Davvero ci trattano come dei sudditi!! E tutto per compiacere il potere a Washington. Com'è che, su questo, chi strilla per la "libertà d'informazione" tace?
quelli che strillano contro la "dittatura", per la liberta' di info...sono uguali agli altri, pagliacci strumentalizzati e alcuni ingenui che NULLA HANNO DI ALTERNATIVO al sistema criminale e servilistico del governo Pirluskoni. Se la sinistra è quella della manifestazione, stiamo freschi. Nessun modello antagonista a questa società, NESSUNO! E la gente purtroppo è allo sbando completo, col piatto in mano per ricevere miserie. Come in Irlanda dove per far passare quel maledetto trattato Ryan air ecc regalavano bigliettti ecc; quando lo faceva Achille Lauro, a Napoli, era compravendita di voti, mafia camorra e attentato alla democrazia, lo fanno LORO e va tutto bene.
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