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 Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....

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alekos18

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MessaggioTitolo: Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....   Dom Ago 30 2009, 15:07

Il degrado anche morale del ceto politico dei sub/dominanti nostrani è ben rappresentato dai suoi attori di centrodestra e centrosinistra, con frazioni interne tra loro conflittuali nei rispettivi schieramenti e annesse appendici partitiche satellitari. Incapaci di contrapporsi per progetti di società, asserviti con parole e fatti a chi da decenni condiziona a tutto campo gli indirizzi di questo paese al punto da esercitare il vero potere dominante, ormai si contendono posizioni da 'gestori servili' dell'amministrazione dell'Italy-land a stelle e strisce anche a colpi di gossip, pettegolezzi, scandalismo, moralismo ipocrita. Il centrosinistra critica il berlusconismo (effettivo sottoprodotto italiota dell'americanizzazione anche culturale di questo paese) con vocabolario, modalità e mentalità analoghi. Solo a limitarci a questi ultimi mesi ha alimentato siparietti no-stop tipo Grande Minchione, Isola dei Deliri, in una spirale senza fondo di attacchi e pettegolezzi, ad personam, sulla vita privata. Una spirale in cui intrecci di cordata e di interessi tra partiti/frazioni di partiti e grancassa massmediatica non potevano ovviamente non manifestarsi. Le ultime 'rivelazioni', fondate o meno, de Il Giornale sul direttore dell’Avvenire si inscrivono in questo andazzo degradato (e trasversale) della 'politica' dei sub/dominanti nostrani e politicamente riflettono una ostilità di settori significativi del Vaticano (caso pillola abortiva Ru 486, ad es.) ed una saldatura di interessi anti-berlusconiana.
Non potendo attaccare a fondo le politiche anti-nazionali, anti-popolari, filo-USA dell'attuale amministrazione Berlusconi, perché sarebbe come attaccare se stessi, il centrosinistra confida di trovare compiacenza e credibilità oltre Atlantico, più della sua 'controparte dialettica'. Conta di capitalizzare al meglio l'irritazione che a Washington si ha su questioni tipo Eni-Gazprom (quindi su antipatiche 'aperture' del governo Berlusconi a Mosca) e rapporti con la Libia. Non si tratta affatto di un indirizzo –quello di Berlusconi– di sganciamento dalla subalternità dell'alleato/padrone USA, che resta nel suo servilismo dichiarato e praticato (esempio Afghanistan), ma atti che, pur motivati da evidenti interessi di settori imprenditoriali italiani, risultano –soprattutto il primo– sgraditi a chi geopoliticamente, anche con l'amministrazione Obama, punta a recuperare una posizione di leadership mondiale incontrastata come negli anni immeditamente successivi all'implosione (1991) dell'URSS.

Per quel che riguarda l'Italia, da Washington si esige una politica estera, con relativi riflessi interni quindi, assolutamente prona ai propri desiderata. E' avendo questo dominio come riferimento, ed aspirando ad esserne i principali interlocutori, che si accapigliano i monnezzari gossipparari nostrani che, con i loro registi ascari, stanno impestando questo paese. E' in relazione a questo che bisogna interrogarsi per cogliere anche il senso del perché interessi e natura di una parte della destra (quella legata a Fini) si saldano (congiunturalmente e per interessi) con il centrosinistra nella prospettiva di un ridimensionamento o di una spallata finale a Berlusconi. Un Berlusconi che scimmiotta la ricerca di 'libertà' imprenditoriali 'autonomistiche' da democristiano fuori tempo massimo, come se la subalternità dell'Italia fosse ancora quella del periodo della 'guerra fredda' (in cui era concessa qualche libertà affaristica estera, anche in considerazione della presenza di una forte sinistra nel paese), e non quella della fase successiva –in corso– di assoluto servilismo e svendita della nazione agli USA. E' in relazione ai veri attori (esteri) dominanti questo paese qui che bisogna interrogarsi e capire il ruolo di giornali-partito come "Repubblica" che esprime gli interessi di oligarchie industriali e finanziarie italiote contro gli interessi popolari italiani, oligarchie sempre più parassitarie, da oltre un sessantennio referente ascaro di Washington, pasciute anche dall'attuale amministrazione Berlusconi, ma strutturalmente sensibili per saldatura ideologica e di interessi alle direttive atlantiche dell'amministrazione di volta in volta tenutaria della Casa Bianca.

E' a partire da questo degrado e da questa sudditanza che si riflettono e si sostanziano le ragioni dell'in-dipendenza. E' a partire da questi nodi irrisolti di fondo che va costruito un percorso di in-dipendenza e di liberazione. Perché senza una sovranità nazionale piena ed effettiva, nessun profondo e sostanziale cambiamento sociale sarà mai possibile in questo paese. Riconquistare indipendenza nazionale significa muoversi nell’unico modo –e nell’unico senso– possibile per giungere concretamente alla riconquista di una 'possibilità di socialismo'. La liberazione nazionale è la conditio sine qua non della rivoluzione. Le due cose possono darsi contemporaneamente, laddove le condizioni storico/politiche lo consentono, ma non può esserci rivoluzione senza libertà nazionale.
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noname

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MessaggioTitolo: Re: Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....   Dom Ago 30 2009, 15:52

Ciao alekos18,pur non avendo nulla da obiettare in quello che scrivi in tutti i sensi,io continuo nell'aver individuato il problema dei problemi in quella massa di persone lasciate per troppo tempo in balia del nulla,le cosi dette persone normali che sono poi quelle che decidono la Democrazia,cioè la democrazia del voto.Se posso discutere con un Fascista pur arrivando alle mani,se posso discutere pur non essendo daccordo con qualsiasi religioso,mi è assolutamente impossibile comunicare con le famose oramai persone normali.Oggi come oggi quindi sono più impegnato nel cercar di capire come fare riguardo a questo che correre dietro alle grandi tematiche Internazionali che le ritengo comunque un frutto possibile grazie non a me o a te ma proprio a tutta quella massa di persone normali e non assolutissimamente preparate a cavarsela nel Mondo psicocommerciale cosi evoluto.Quelle famose persone normali tanto volutamente indicate da ogni potere Politico da anni,non sanno cosa voglia dire Indipendenza Psicologica,non sanno cavarsela con la Psicologia,non hanno mai speso tempo per capire ne se stessi ne come vagamente gli funziona la testa e di seguito la Vita e questo è l'iter vitae che il sistema continua nel perseverare perche gli fa assolutissimamente comodo.Quelle famose persone "normali",i famosi Uomini qualunque,mi preoccupano assai di più di qualsiasi altro onnipotente Padrone che può comunque essere Ucciso se è uno,qui si tratta della massa,quella massa che è stata coltivata mantenedola ignorante da ogni formazione Politica di sempre .
Un saluto
noname
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alfonsomessina



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MessaggioTitolo: Re: Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....   Dom Ago 30 2009, 16:00

Sono d'accordo. L'unica cosa che mi chiedo è chi potrebbe essere il soggetto di un possibile cambiamento. La classe operaia è in crisi, non riesce neanche a difendere quelle poche conquiste effettuate in un secolo di lotte durissime. La piccola e media borghesia sono totalmente rincretinite dai mezzi di informazione di massa che deformano sistematicamente la realta'. I partiti di sinistra sono in stato comatoso, il movimento no global è scomparso... insomma la situazione è ben difficile. Speriamo che da questa crisi possa nascere qualcosa di nuovo...
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profsassola



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MessaggioTitolo: E ci risiamo   Dom Ago 30 2009, 16:49

Sono cresciuto in Scandinavia e dunque sono mentalmente handicappato.
Visto che non riesco a capire queste tiritere di molti italiani.
Che di fronte a un governo inetto un premier assurdo ministri che fanno pietà si chiedono "come facciamo a cambiare la classe politica italiana?".
In Scandinavia e all'estero UE si sarebbero in una situazione simile chiesti
"come facciamo per cambiare governo e con urgenza?"
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profsassola



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MessaggioTitolo: Criticare l'opposizione   Dom Ago 30 2009, 16:55

Mentre trovo assurda - e dunque non solo inutile - questa continua critica all'opposizione italiana quando critica il governo.
Dovrebbero fare....
Contro chi ha il potere televisivo un nugolo di avvocati leggi a persona.
Dovrebbero fare....

Scusate tanto ma secondo me "dovrebbero fare il piacere" quelli che se la prendono con l'opposizione.
E' il governo che governa - o che dovrebbe governare.
L'opposizione diventa responsabile e criticabile solo al momento che va al governo.

A meno che non ci troviamo di fronte a chi - avendo votato per questo governo - fa finta di stare dall'altra parte (all'opposizione) per meglio seminare confusione e discordia.

Il che dovrebbe essere abbastanza comune in un paese dove è difficile trovare qualcuno che ha "votato Berlusconi".

Ripeto - sono cresciuto altrove e dunque sono "handicappato mentale" nel senso che non capisco questi esercizi di alta intelligenza.
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iskra

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MessaggioTitolo: Re: Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....   Dom Ago 30 2009, 19:01

alekos18 ha scritto:
Riconquistare indipendenza nazionale significa muoversi nell’unico modo –e nell’unico senso– possibile per giungere concretamente alla riconquista di una 'possibilità di socialismo'. La liberazione nazionale è la conditio sine qua non della rivoluzione. Le due cose possono darsi contemporaneamente, laddove le condizioni storico/politiche lo consentono, ma non può esserci rivoluzione senza libertà nazionale.
Come mai, qui in Italia, c'è poca consapevolezza di questo tra i compagni? Siete solo voi a sostenerlo. Purtroppo... E leggendovi mi sembra che lo facciate con molto buone argomentazioni...
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MessaggioTitolo: Re: Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....   Dom Ago 30 2009, 22:48

Quel che scrive noname mi semba importantissimo. E' il capitalismo che ci ha completamente addestrato e temprato.
Solo le periferie del mondo resistono o conservano ancora qualcosa di naturale, nel senso di genuino, ma il capitalismo le sa sfruttare, usufruire come merce e via via summere.

Il proletariato come classe rivoluzionaria è un abbaglio che dovrebbe venir dissipato. Se per proletario si intende chiunque produca e quindi non solo l'operaio allora può avere un senso come parola.
Fatto è che non la classe degli sfruttati , in sé , può darsi come forza rivoluzionaria per il discorso proprio secondo ciò che noname ha espresso.

Riguardo ciò che scrive profsassola, faccio eco a la parte evidenziata dall'utente Iskra.
Non cedo ci siano esercizi di alta intelligenza... ed anzi, gli italiani troppo spesso ci vedono lungo e ci marciano sopra.
Per intenderci: "Francia o Spagna purché se magna"
Rigirando il tutto profsassola, gli scandinavi e gli altri europei sono sulla comuna barca dell'oppressione americana.
Se per far comprendere questo serve un po' di qualunquismo beh, in QUESTA situazione, ogni governo vale l'altro.
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MessaggioTitolo: Re: Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....   Gio Set 03 2009, 20:07

Tiberio Tanzini Concordo sì, ma l'interrogativo per i prossimi 20-30 anni, è come mettere in campo una forza europea organizzata a in grado di contrastare questa solidissima egemonia in Italia di ristrette grandi famiglie parassitarie e nell'occidente delle Holding USA.
Ho pensato fino all'anno scorso che questa forza potesse nascere dal PRC e mi sono sbagliato. Ora ho chiaro che quella forza non può nascere da nessuna delle formazioni oggi in campo che derivano dalla diaspora del PRC, né tantomeno da una loro qualche forma aggregativa. Energie perse!
La modifica anche se di massa di comportamenti individuali è condizione necessaria per qualunque cambiamento, ma da sola non determina cambiamenti positivi di sistema in senso democratico per i lavoratori.
Non basta neppure da sola l'identità, i riferimenti teorici e le analisi del movimento comunista e socialista del 20° secolo. Molti credono di avere risposta a questo interrogativo e altri non se lo pongono, ma non vedo una risposta convincente.
02.09.2009 alle 17.11

Davide Sponton La situazione è davvero sconfortante perché anche la sinistra estrema sembra avere perso le priorità che sono in gioco. C'è stato il movimento no global non si capisce quali ne siano stati gli obiettivi. Si è parlato di lotta al lotta al neoliberismo e non si è voluto connetterlo al fatto che tali politiche in Italia hanno coinciso con sia con l'ingresso nell'euro sia più in generale con la progressiva perdita di sovranità dell'Italia, con le politiche di svendita dell'industria pubblica alle oligarchie economiche industriali e finanziarie. Il regresso sociale avutosi a partire dagli anni '90 si è avuto a mia memoria solo ai tempi del primo fascismo quando furono cancellate gran parte delle conquiste dei lavoratori ottenute ne biennio rosso. Molti sinistri connettono all'idea di Europa un significato di progresso e di modernità. Credo che in gran parte della cultura delle varie aree di sinistra convergono due filoni politico culturali assai ostili all'idea di questione nazionale.
02.09.2009 alle 20.30

Davide Sponton Da un lato l'europeismo acritico dell'ultimo PCI, a partire da Berlinguer, che accetta sia le modalità correnti di costruzione dell'unione europea sia il contesto di alleanze militari internazionali (NATO); dall'altro l'operaismo e il post-operaismo che vede solo il macchinismo industriale e la composizione di classe, fino ad approdare alle teorie errate dell' Impero senza imperialismo e della moltitudine senza radicamento territoriale. Ricordo di aver sentito in un'assemblea alla sala della provincia di Milano l'allora subcomandante Fausto e leader di Rifondazione vantarsi che la sinistra in Italia partecipava ai processi di integrazione europea (cioè accettava di buon grado stangate e privatizzazione e precarizzazione del mercato del lavoro, commento mio of course) per, diceva, governarli, mentre gli altri partiti comnisti e anticapitalisti europei vi si opponevano, come dire andavano contro la corrente della storia. Il poveretto dalla storia è stato ben servito, come dimostrano le ultime
02.09.2009 alle 20.41

Davide Sponton tornate elettorali. Solo che la sconfitta della sinistra ci ha posto in difficoltà tutti. Può essere anche salutare perché probabilmente assisteremo ad un riposizionamento generale, proprio forse sulla questione della sovranità nazionale e dell'antimperialismo. ho pensato che alcuni gruppi della diaspora del Prc come sinistra critica fossero ben posizionati, ma leggendo il loro sito trovo molto cose condivisibili, alcune per nulla (come l'appoggio dato a chi ha tentato di rovesciare i risultati elettorali in Iran), ma in generale non centrano il punto di connettere gli attacchi al mondo del lavoro, il neoliberismo all'indebolimento in generale dell'Italia.
02.09.2009 alle 20.49
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noname

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MessaggioTitolo: Re: Oltre gossip, pettegolezzi, ipocrisie e degrado morale....   Ven Set 04 2009, 00:46

Io non so né chicome poter innescare una Rivoluzione, ma so che per il momento chi c'è deve essere impegnato il più possibile nel tenere alcune porte aperte da cui un giorno potrà passare la rivoluzione, quindi, per quanto oggi ci sembra poco star a far da "Portieri", comunque è l'unica e l'unica cosa giusta che possiamo e dobbiamo fare.
Per mantenere alcune porte aperte ad esempio è importantissimo far capire alle persone che ancora tutto è possibile e che la scienza fino ad ora non ha espresso altro se non quello che si voleva che dicesse.
Cosa che invece come sappiamo, è la tendenza sfrenata e maniacale che il Sistema Occidentale impone. È come se nessuno lo avesse detto ma di fatto in Occidente oggi è tutto come se fosse stato scoperto, capito e restante altro che insegnarlo !!!
Ma cosa si è capito e cosa di fondo ci stanno insegnando, questo non lo sa nessuno.
È molto tempo che singolarmente, in gruppo, etc etc etc, ci troviamo con le gambe segate e questo solo perché un qualcuno misteriosamente e con fare altro e tanto misterioso, ha deciso quale sia il senso della vita, il suo funzionamento, le sue logiche e le sue logiche migliori che a questo punto sono diventate il campione alla quale tutto deve somigliare.
La scienza ci dice cosa dobbiamo fare oggi anche nelle più piccole cose quotidiane, la Psicologia e la ricerca scientifica tecnologica arrivata oggi all'inverosimile ci dicono cosa accade nel nostro cervello quando parliamo, pensiamo e tutti noi lì sempre più condizionati da questo Sapere che inonda ed acceca le masse, gl'individui. Ma quale Sapere ??
Io ho scelto la mia strada ed oggi ho un grande sapere, ma tutto il mio sapere riguarda solo la mia strada e tutto ciò che la mia strada mi ha portato nel conoscere; oggi l'Umanità è come me, ha scelto la sua strada e tutto quello che sa, riguarda solo la sua strada e tutto quello che la sua strada gli ha richiesto, se si vuole dunque arrivare alla Rivoluzione, bisogna mettere in discussione le parole e le associazioni di idee che hanno guidato e selezionato il Mondo Bianco Occidentale fino ad oggi.
Anche se le mie parole possono arrivare dove vogliono, io posso ricordare che tutt'ora in Italia, nell'Occidente Bianco, esiste questa battaglia che mira alla vittoria di una su tutte quelle diverse visioni della vita che si erano inserite tra le accademiche e facilmente controllabili "vite borghesi" dal famoso organo Stato (anni '60-'70).
Ecco, tutto sembra oramai fatto e questo è quello che ci rende impotenti ma è una bufala, è una menzogna !!!
(non si dovrebbe esser militanti in fase adolescenziale ma si dovrebbe essere militanti quando si entra nella società; questo nessuno lo ha mai fatto e non lo fa, tutti che comunque accettano la divisione tra tempo libero e quello che si deve fare, perché comunque è così.
Se noi dunque dobbiamo tenere le porte aperte per la rivoluzione, spiegando che in realtà si sa tutto e nulla, chi fa la controrivoluzione e/o vuole mantenere in essere la controrivoluzione, usa i lucchetti del "così si fa").
Sfogo/contributo..
noname
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