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 manifestazione di Roma

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AutoreMessaggio
tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: manifestazione di Roma   Dom Apr 05 2009, 21:14

Berlusconi dice che il tavolo a Epifani glielo da in testa.
Un altro del PDL sostiene che Franceschini e' senza idee.
E' vero, ben gli sta! perche' hanno una piazza di 2 milioni di persone e non la sanno dirigere.
2000snlp
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noname

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Numero di messaggi : 121
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MessaggioTitolo: Re: manifestazione di Roma   Dom Apr 05 2009, 22:30

tadiottof ha scritto:
Berlusconi dice che il tavolo a Epifani glielo da in testa.
Un altro del PDL sostiene che Franceschini e' senza idee.
E' vero, ben gli sta! perche' hanno una piazza di 2 milioni di persone e non la sanno dirigere.
2000snlp
Purtroppo la questione è misera,miserabile e nella miseria.
Quello che conta oggi è solo star bene,se è vero quello che si dice,il 35% degl'Italiani dichiara di guadagnare meno di 10.000 euro l'anno,il restante più o meno dice di star bene e spera di star meglio,se solo si riuscisse nello svegliare quella classe di persone che sembra essere la media e che dichiara di guadagnare 18 mila e rotti euro l'anno e fargli capire che è comunque una miseria sia la sua vita che la sua busta paga,allora forse si ma si da il caso che per ora chi guadagna 18 mila euro l'anno si sente di destra,conservatore senza saperlo e spinto ad esserlo dalla crisi e dalla paura immessa a proposito nel tessuto sociale.
In Italia si è formato un virtuale 75% di persone che dichiara di stare benino e bene e questa è la novità che stà generando la realtà attuale in Occidente ed in Italia.
La Borghesia, il potere Borghese, giocando su questi inganni su questo ipotetico 75% dichiara di essere l'Italia .
Da Anarchico poi.....sicuramente in quel 35% non ci rientrano i dirigenti sia di destra che di sinistra,quindi quel 2 milioni di persone che potrebbe rappresentare proprio quel 35% in realtà non ha chi lo rappresenta in questa assurda Democrazia o quello che resta della Democrazia .
Franceschini poi...brutta ma brutta figura,secondo me...
....ciao
noname
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sankara

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Numero di messaggi : 416
Data d'iscrizione : 14.04.07

MessaggioTitolo: Dalla CGIL a Obama. Sulla rimozione di un nodo di fondo...   Dom Apr 05 2009, 23:07

Ieri la Cgil era in piazza. Per protestare contro le misure ritenute insufficienti del governo per fronteggiare la crisi e contro i licenziamenti che stanno già colpendo le fasce più deboli (il precariato pubblico/privato) e che minacciano seriamente di estendersi su larga scala. Un'inversione di tendenza, a scorrere analisi di questo o quel cosiddetto esperto, è fissata nell'arco imprecisato "di qualche anno". E nel frattempo? Considerando poi che, a detta condivisa sempre dei cosiddetti esperti il peggio deve ancora arrivare…

Intanto, vertici internazionali a raffica, in questa fase, con il neo presidente USA a dispensare in Europa sorrisi e parole rassicuranti. Al di là di tanti altri interrogativi, com'è che non si chiede conto agli Stati Uniti di questa crisi? Gli USA esercitano da molti decenni un'egemonia nel mondo ed un vero e proprio dominio, a diversi gradi, in parti dello stesso, grazie al dollaro quale moneta di riferimento e alla supremazia in campo tecnologico-militare. I discorsi virtuosi sul debito da risanare che sentiamo spessissimo in Italia non valgono per gli Stati Uniti. Washington ha promosso una divisione internazionale del lavoro che ha visto gli Stati asiatici produrre a basso costo e gli Stati Uniti comprare merci pagando in dollari ritornati negli States sotto forma di acquisti di attività finanziarie, dai titoli del Tesoro alle obbligazioni di istituti finanziari USA, fino a quelle sottostanti ai cosiddetti "mutui subprime". Tale riciclaggio dei dollari da parte dei creditori esteri provoca tra l’altro tassi di interesse anormalmente bassi che hanno alimentato negli States le varie bolle borsistiche ed immobiliari degli ultimi decenni e sostenuto artificialmente in loco i livelli dei consumi, base dell’economia USA. Se tramite Banca Centrale e Commissione Europea nel "nostro" continente Washington sostiene privatizzazioni dei servizi pubblici e riduzioni della spesa pubblica a finalità sociale, per salvare le speculazioni / "titoli tossici" del sistema finanziario a guida statunitense si dirottano soldi dei contribuenti e si stampa direttamente moneta. Cifre impronunciabili e inimmaginabili! C’è chi paventa un riversamento della moneta stampata sui beni e servizi, che in tempi relativamente brevi innescherebbe un’iperinflazione alla Weimar impressionante….

Ora, questa crisi, che ha una sua origine finanziaria, ma connivenze politiche ed economiche, è una crisi "americana". Perché, al di là dello "psico-nano" e di quant'altro di ameno si possa/debba dire di Berlusconi e del suo sostegno ai poteri forti bancari (ad esempio i "Tremonti bond") e finanziari, di tutto questo non c'era traccia nei discorsi della CGIL? Perché dare a Berlusconi anche quello che di Berlusconi non è? Perché non riconoscere il ruolo suo (e di quanti l'hanno preceduto e lo seguiranno al cosiddetto "governo" di questo Stato) di subdominante e non prendere atto, quantomeno, della realtà? Si possono e si debbono richiedere provvedimenti che fronteggino un'emergenza che si preannuncia tutt'altro che circoscritta nel tempo, ma come mai nessuno in questo paese pone quelle che sono le ragioni strutturali che ci vedono come un paese largamente "dipendente", in svendita, colonizzato, e non propone conseguenti soluzioni, vie d'uscita?
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: Re: manifestazione di Roma   Lun Apr 06 2009, 09:12

sankara ha scritto:

Ora, questa crisi, che ha una sua origine finanziaria, ma connivenze politiche ed economiche, è una crisi "americana". Perché, al di là dello "psico-nano" e di quant'altro di ameno si possa/debba dire di Berlusconi e del suo sostegno ai poteri forti bancari (ad esempio i "Tremonti bond") e finanziari, di tutto questo non c'era traccia nei discorsi della CGIL? Perché dare a Berlusconi anche quello che di Berlusconi non è? Perché non riconoscere il ruolo suo (e di quanti l'hanno preceduto e lo seguiranno al cosiddetto "governo" di questo Stato) di subdominante e non prendere atto, quantomeno, della realtà? Si possono e si debbono richiedere provvedimenti che fronteggino un'emergenza che si preannuncia tutt'altro che circoscritta nel tempo, ma come mai nessuno in questo paese pone quelle che sono le ragioni strutturali che ci vedono come un paese largamente "dipendente", in svendita, colonizzato, e non propone conseguenti soluzioni, vie d'uscita?

La CGIL e il PCI hanno dilapidato il patrimonio culturale della sinistra, inseguendo il profitto con le Coop e le mazzette.
Sara' dura, se non impossibile, ricostituirlo; erano i risparmi di un secolo e mezzo di marxismo.
Ci vorra' un altro Marx, se fara' in tempo ad arrivare prima della catastrofe.
2000snlp
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