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 diritto di sciopero e restrizioni

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AutoreMessaggio
sankara

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Numero di messaggi : 416
Data d'iscrizione : 14.04.07

MessaggioTitolo: diritto di sciopero e restrizioni   Dom Mar 01 2009, 13:05

Diritti per colpire diritti e coprire abusi ed angherie: dalle "guerre per i diritti umani" al ddl delega di riforma (oggi) sui trasporti (e domani)?

Lasciamo stare che nei trasporti lo sciopero è già regolamentato (preavviso non inferiore a 10 giorni, servizi garantiti su fasce orarie, preavviso di almeno 5 giorni alla cittadinanza, comunicazione immediata degli aderenti onde poter procedere alle trattenute, permesso della commissione di garanzia, ecc.) e che questi provvedimenti mirano a rendere ancora più difficile "tecnicamente" l'indizione di uno sciopero.

Lasciamo pure stare il chiaro tentativo di colpire principalmente il sindacalismo di base e precostituire sindacati 'gialli', cioè compiacenti e di regime/sistema (capitalistico. Attenzione: non solo berlusconiano). Lasciamo stare...

Una domanda: perché non c'è un ddl che colpisca la causa principale di questi scioperi, e cioè i contratti scaduti e regolarmente rinnovati non alla loro scadenza, ma dopo molto tempo? I diritti dei lavoratori sono da meno dei diritti dei cittadini? E non sono i lavoratori stessi dei cittadini? Anche in questo campo è da rifiutare il modello sociale dominante di riferimento (quello "americano") che da molto tempo si vuole pervasivamente imporre in questo paese.
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tadiottof



Numero di messaggi : 621
Data d'iscrizione : 04.08.08

MessaggioTitolo: dottrina sociale della Chiesa   Dom Mar 01 2009, 20:17

Perche' tanta meraviglia?
Il "Partito" non c'e' piu' e il governo di destra, di "sinistra", di centro, puo' fare cio' che gli talenta.
Chi chiamera' in piazza la gente a protestare?
Forse il Vaticano! Cosi' dice Ratzinger: i "lavoratori" devono essere la priorita'.
Vuoi vedere che il Vaticano diventa comunista?
2000snlp
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noname

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Numero di messaggi : 121
Data d'iscrizione : 02.08.08

MessaggioTitolo: Re: diritto di sciopero e restrizioni   Mer Mar 04 2009, 01:27

Ciao a tutti.
Sarebbe da spendere due parole sù cosa accade quando le cose si fanno a metà o quando si accennano e basta avendo difronte un nemico.
Se si ha un nemico difronte, mai accennare di prendere la pistola o prenderla e basta perche verrai inevitabilmente ucciso dal nemico avendolo legittimato facendo la prima mossa .
Una delle farneticazioni infatti tirate fuori come scusante all'esigenza di regolamentare lo Sciopero è stata la pratica messa in essere cosi senza vera coscienza, degl'ultimi, cioè dell'altro anno se non sbaglio, riguardante lo sciopero selvaggio.
Ci sono state discussioni qualche tempo fà partite dal basso,queste discussioni vertevano sull'inutilità ormai degli scioperi organizzati, dove cioè comunque il servizio veniva garantito, dove l'avvertire in anticipo dello sciopero stesso sviliva l'efficacia dell'azione dello scipero programmato.
Dunque in fretta e furia si arrivò allo sciopero selvaggio.
Ora,lo sciopero selvaggio è come la dichiarazione di Guerra, cioè è l'ultimo stadio prima della rivolta civile,dunque non si può accennare uno sciopero selvaggio, pena il legittimare il Nemico nel prendere comunque provvedimenti in merito, cosi come sta accadendo.
Come si dice in questi casi "Diametralmente opposti ma uguali".
Il movimento dal Basso si preoccupava dell'inutilità degli scioperi,lo Stato si preoccupa di leggiferare in merito agli scioperi regolamentandoli proprio in virtù della repressione a queste ipotesi .
Lo sciopero e lo scioperare andava bene se fosse rimasto come era o se qualcuno non avesse sputtanato alcune dinamiche allarmando il Potere.
Discussioni che andavano in rete tempo fà indagavano sul fatto che la non produzione, il non comprare( il non far comprare,il non far girare il sistema, fosse l'unica arma rimasta se pur esasperata ed esasperante) ma questi scritti affermavano che il tutto avrebbe dovuto avere in se quella miscela che fà di una cosa, una cosa senza ritorno,non un accenno, uno scherzo infantile ma rivelatore e perciò con conseguenze ancor più repressive .
Saluti
noname
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