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 Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico

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tadiottof



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MessaggioTitolo: DESTINI PARALLELI   Sab Gen 17 2009, 08:19

Il PD si sta decomponendo.
Era sorto dal PDS che sembrava una evoluzione del PCI, ma quando si abbandona la strategia di classe non c'e speranza di salvezza.
In questa nuova temperie storica, con l'Annunziata che prepara trappole a Santoro, Hamas non poteva finire diversamente.
2000snlp
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gian



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico   Sab Gen 17 2009, 20:31

Il PD si sta decomponendo in un comitato di affari.
Non c'è che da rimanere allibiti dalla metamorfosi in corso.
Gran parte di loro erano ( a suo tempo) stati eletti perchè portavano in seno ideali cosiddetti "comunisti", contrapponevano il cosiddetto “comunismo” al capitalismo, ecc...oggi questi hanno rinnegato tutto.
Mi sembra una organizzazione politica che non difende nemmeno il “popolo” che l'aveva a suo tempo eletta, che non ha progetti per un nuovo modello di società, di una nuova economia, che non garantisce un futuro sicuro ai giovani, che vede nel liberismo economico con le sue variabili, la panacèa di tutti i mali sociali, non può altro che diventare un comitato di affari come tanti ce ne sono in giro oggi per il mondo.
Il modello politico che hanno sposato è il bipartitismo anglo-americano: democratici e repubblicani in USA, laburisti e conservatori a Londra, da noi invece riformisti e liberisti o scempiaggini varie. La cosa più ridicola è che ci impongono un modello politico che in USA e a Londra sembra stia arrivando al capolinea, come suggeriscono alcuni economisti.
Il senso e lo scopo di questa metamorfosi, di questo gruppo di dirigenti è evidente: costruire un suo comitato di affari, uno contrapposto all’altro, uno oggi capitanato da Veltroni e ieri da Prodi, l’altro capitanato da Berlusconi, che dicono in fondo le stesse cose, intercambiabili al governo perché non disturbano il business.
Nella situazione nostrana, significa che il Partito Democratico, in politica economica sarà sempre agli ordini della Confindustria.
Significa che in politica estera si comporterà sempre da servo ubbidiente al gendarme Usa-Israeliano come meschinamente sta facendo in questo periodo per quanto riguarda il massacro in atto a Gaza.
Gian
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tadiottof



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MessaggioTitolo: collegament1   Sab Feb 14 2009, 09:38

DESTINI PARALLELI e' legato a SIMILITUDINI.
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MessaggioTitolo: Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico   Mar Feb 17 2009, 21:42

Veltroni si dimette. Ma non dovrebbe essere l'intero Partito Democratico a dover essere dismesso per insignificanza politica ed assenza di credibilità?

Ovviamente l' "insignificanza politica" è tale per chi si sente impegnato nella costruzione di una prospettiva di liberazione in questo paese, fuori dal perdurante quadro imperialistico di subordinazione nazionale e dal connesso, concatenato, assetto capitalistico di diseguaglianze ed iniquità sociali ed economiche. In quest'ottica l'esistenza del Partito Democratico (PD) una funzione ed un significato politico, proprio in termini di condivisione e accettazione del quadro (sub)dominante esistente, ce l'ha eccome. Sintomo comunque dell'inconsistenza di contenuti ed orientamento del PD le parole del portavoce del partito, Andrea Orlando, che dopo la batosta rimediata in Sardegna si è fatto latore di un'intesa larga del PD (la contemporanea 'Cosa'...), con UDC e PRC. Dopo Ulivo&affini, il confusionarismo politico continua con la massima intensità...
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tadiottof



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MessaggioTitolo: PCI un ricordo del secolo scorso   Mer Feb 18 2009, 15:19

D'Alema e Veltroni si misero insieme per far fuori Achille Occhetto, comunista sincero.
Il Partito non c'e' piu'.
Chi curera' gli interesse dei proletari, cioe' dei minor reddito?
2000snlp
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noname

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico   Gio Feb 19 2009, 17:02

Eh. si, scusatemi tanto ma è questo il vero interrogativo.
Veltroni lascia o ha finito ????
Eh si perche dunque : Veltroni con il Partito Democratico ha distrutto la Sinistra,mandato a casa la Sinistra Radicale e quella antagonista,rendendo un servizio allo Stato di sempre da non poco,negl'anni incui si è messo in mezzo alle Palle Veltroni è accaduto di tutto e di più con un solo risultato, aver tolto la dignità alla Politica ed aver spianato la strada per il ri-posizionamento in Italia del potere benestante,in altre parole riaver dato il potere a chi già lo aveva,la Borghesia benestante da generazioni,sconfitta o messa alle corde con la rivoluzione culturale degl'anni 60 e 70' e ricicciata fuori grazie proprio a Veltroni ed il suo marcio progetto di un finto partito Democratico, buono solo per aver tolto di mezzo la Sinistra Antagonista e la sinistra Radicale ed essersi posto esso stesso in un limbo inutile e dannoso come lo è appunto un Governo senza Opposizione.
Un Governo senza Opposizione che è l'unico risultato della manovra Veltroniana nell'intento di formare un partito Democratico ???!!!!!!
La domanda quindi legittima se Veltroni abbia lasciato o abbia finito, è di rigore farsela !!!
Veltroni ha lasciato e guarda caso chi si posiziona lì "FRANCESCHINI"???!!!!!!
Dunque cosa è stato e cosa è questo partito Democratico se non un Cavallo di Troia al contrario e cioè non un Cavallo che sputa fuori Uomini pronti all'assalto ma un Cavallo ingoiatore delle Sinistre.....Il Partito Democratico è stato solo un espediente per distruggere tutto quello di buono che la sinistra antagonista aveva creato,il Partito Democratico è stato uno strateggemma per ri-allontanare il vero cambiamento in Italia,cambiamento che avrebbe nociuto in primis a loro !!!
Certo potrei essere anche clemente(non Mastella) ma potrei essere clemente nell'affermare che Veltroni non ha colpa se non in proporzione della psicologia che rappresenta .
È infatti nella Psicologia che il Partito Democratico di Veltroni ha fallito che poi sia la psicologia di Veltroni o la risultante delle psicologie vincenti nella coalizione di Veltroni questo potrebbe essere un buon argomento per ripartire.
È infatti il rapporto psicologico messo in campo dal Partito Veltroniano che ha fatto naufragare tutto e tutti nella subordinazione, nella delega,nella sottomissione,che non è una missione segreta(sotto-missione) ma è il risultato di una psicologia debole,di un carattere insicuro.
La violenza è una brutta cosa ma la perdita di identità, la perdita della libertà,la perdita di legittimazione,sono altro e tante brutte cose,dunque non si può cortesemente rispondere a chi ti ha tolto l'identità,la libertà,la legittimazione,non si può continuare nel vivere la realtà di chi ti ha imposto tutto questo ma il Partito di Veltroni questo è stato,ha risposto alle violenze sopra citate con la cortesia ??!!!!!!!!!!!!!
È molto difficile per me mantenere un tono di scrittura in questo momento,sia per la difficoltà, sia per la mia capacità,in ogni caso è troppo facile dichiararsi Democratici perche non si ha il coraggio di affrontare il cattivo !!!!!!!!
Cosa che è stata trà Berlusconi e la Destra che è cattiva ed è risaputo e la coalizione di Veltroni intrisa di buonismo dei più passivi,l'attegiamento classico del bambino che viene coerciso dai più grandini ed ad essi non si ribella ma assume un attegiamento di prostrazione critica.
Caro Veltroni, il Governo attuale è "bullo",è intriso di bullismo e con i bulli , con il bullismo, la regola del tacere vale solo se il bullo lo si incontra per caso non se è, se diventa il Padrone di casa tua, dove tu vivi, caro Veltroni !!!!
Questo è il fallimento nel tuo seno,la tua psicologia, la psicologia del tuo Partito , non ci piace, è passiva, è succube del più prepotente,non ci interessa diventar Santi,non ci interessa essere come ci hai dimostrato, non ci piace correre dietro a chi ci fà male ogni momento, chiedendogli scusa per il disturbo e se per caso si è accorto del male che ci stà facendo, è da fessi, caro Veltroni .
Eh..poi caro Veltroni,trà te e Berlusconi non c'è tanta differnza, perche scegliere te che sei fesso ???????????????!
Cioè, ritorniamo al punto di prima,Veltroni lascia o ha finito il suo compito ?????????
Mi è di obbligo esaltare un pò la mia persona,mi trovavo in Italia quando vinse Berlusconi l'altro anno,per la precisione mi trovavo in casa di amici,il mio primo commento non fù rivolto alla vittoria di Berlusconi o la disfatta di Veltroni ma al posizionamento di Casini ed il suo UDC nell'Opposizione (??????!!!!!!!!)
Immediatamente esclamai " limortaccia loro,questa volta Berlusconi fà sul serio"!!!
I presenti in quel momento in casa mi guardarono con il solito modo di quando io eslamo qualcosa, un misto di stupore ,incredulità nei riguardi della mia ingenuità o divagazione su di un tema tutto mio .....
In altre parole colsi subito il gioco infame che la coalizione borghese Belusconiana aveva messo in atto.
La coalizione del PDL non solo aveva stravinto ma aveva anche posizionato una spina nel fianco dell'Opposizione,cioè aveva intrufolato Casini ed il suo UDC nell'Opposizione,sfinendo cosi totalmente in tutti i modi ogni reale opposizione in Italia, al Governo .
Ho detto questo in realtà non per esaltarmi ma per avvalorare quanto detto sopra,io non credo che il gioco di Berlusconi e Casini sia chiaro solo a me,è invece appunto chiaro come qualcuno abbia sempre giocato sporco e si sia sempre saputo ma appunto quella psicologia malata che ha messo in essere il Partito Democratico ha facilitato con atti di prostrazione la riuscita del progetto del PDL .
Oggi Veltroni afferma che senza Casini e l'UDC non si può fare nulla o si può fare qualcosa solo con l'UDC e Casini...(HAHAHEHEHEHEHEHEHHUHUHUHIH sigh ! sigh !)
Ancora una volta quindi la dimostrazione di quella impotenza, di quella prostrazione Fantoziana che avvolge Veltroni ed il Partito Democratico ed è questo che lo ha sconfitto,la sinistra istituzionale, il centro sinistra istituzionale è Fantoziano nei confronti della coalizione di Destra,come può essere essa un buon esempio per il prossimo tuo ?????????!!!!!!!!!!
Sveglia Veltroni !!!!!!!!!!!!!!
http://deepactions.blogspot.com/2009/02/veltroni-lascia-o-ha-finito.html
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etrusco

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico   Gio Feb 19 2009, 18:18

la situazione è grave, anzi gravissima.
migliaia sono i posti dilavoro persi, sempre meno il potere di acquisto di salari e pensioni, sempre più la gente a spasso, sempre più difficile la garanzia di bisogni elementari e costituzionalizzati, quali lavoro, casa, salute, cultura, pensione.
il paese è in mano a forze acostituzionali(perchè non presenti nel patto costituente)antipopolari(perchè inseguono le direttive di confindustria) e antiitaliane(perchè agli ordini di potenze straniere e disgregatrici-come lega e leghette varie..-)
pd e sinistra ormai terminale, hanno consegnato il paese a questo scempio e in epoche di governo-peraltro non lontane- non solo non hanno fatto di meglio, ma hanno contribuito al consolidamento del potere dell'uomo di arcore, non risolvendo mail il conflitto di inteersse e minando la costituzione con bicamerali e rifiormette varie.
oggi scopriamo che il nuovo antiarcore, dovrebbero essere la vecchia nomenclatura diccì(che di fatto ha in mano il pd a roma e dove si sono aftte le primarie) o la nostalgia canaglia di ferrero e reduci vari, candidati prossimi a diventare come lotta comunista.
che fare allora?
secondo me c'è da rifare tutto davvero,

1)ritrovare l'orgoglio di essere italiani, di appartenere all'italia di roma, di dante, dell'umanesimo e della rinascenza, l'italia della cultura, dell'arte e del suo splendido paesaggio, PER CACCIARE I LESTOFANTI PARASSITI che la stanno usurpando, togliendo il sangue ai lavoratori e alla gente comune che malgrado tutto tira avanti la baracca
2)ricostruire quindi un blocco sociale di riferiemnto, fatto dalle forze del lavoro, dai giovani, dagli incazzati, dagli anticasta, che in nome dell'amore per il proprio paese, della Costituzione e della Resistenza, difenda il salario, il lavoro, le pensioni e combatta per i diritti sociali di tutti
3)declinare un'idea nuova, tutta nostra-ovvero nello spirito del nostro popolo-e accativante di socialismo, capace di dare frutti domani e seminare nuove forze, speranze ed entusiasmo.
aggregare tutti coloro che ci stanno, senza pregiudizi neo o postidelogici, aggregare su un programma, un'idea e sopratutto dei bisogni.
tutto questo si potrebbe fare già a livello di comuni, che sono almeno l'ultima e più vicina frontiera della democrazia.
Chavez vince,
perchè non in Italia?
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tadiottof



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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico   Gio Feb 19 2009, 22:43

noname ha scritto:
Eh. si, scusatemi tanto ma è questo il vero interrogativo.
Veltroni lascia o ha finito ????
Eh si' perche' dunque : Veltroni con il Partito Democratico ha distrutto la Sinistra, mandato a casa la Sinistra Radicale e quella antagonista, rendendo un servizio allo Stato di sempre da non poco, negl'anni in cui si è messo in mezzo alle Palle Veltroni è accaduto di tutto e di più con un solo risultato, aver tolto la dignità alla Politica ed aver spianato la strada per il ri-posizionamento in Italia del potere benestante,in altre parole riaver dato il potere a chi già lo aveva, la Borghesia benestante da generazioni, sconfitta o messa alle corde con la rivoluzione culturale degl'anni 60 e 70' e ricicciata fuori grazie proprio a Veltroni ed il suo marcio progetto di un finto partito Democratico, buono solo per aver tolto di mezzo la Sinistra Antagonista e la sinistra Radicale ed essersi posto esso stesso in un limbo inutile e dannoso come lo è appunto un Governo senza Opposizione.
Sveglia Veltroni !!!!!!!!!!!!essa un buon esempio per !!
http://deepactions.blogspot.com/2009/02/veltroni-lascia-o-ha-finito.html
Veltroni ha meno colpe di D'Alema che, quando era presidente del Consiglio, ha venduto un compagno, Ocalan, il capo del PKK, Partito Comunista Curdo.
D'Alema e' un traditore, venderebbe la madre per far carriera al fianco di Berlusconi.
Sara' difficile se non impossibile ricostruire il Comunismo: ci vorra' un altro Marx, che inventi un altro nome.
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kamo

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico   Ven Feb 20 2009, 02:19

La mia è una riflessione che si collega alle vicende in casa Pd e a quanto ho letto sopra. Vengo a sapere che a Bologna il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tiziano Loreti, e una decina di membri del comitato politico si sono dimessi. Si dà per molto probabile la loro fuoriuscita dal partito. Motivo? Si sono trovati in minoranza per aver espresso la propria contrarietà a un’alleanza con il Partito Democratico alle prossime amministrative, contrarietà che hanno motivato con le politiche del Pd a livello locale e con le stesse dichiarazioni del candidato sindaco col ramoscello d’ulivo. Bologna è una città simbolo e lo dico non come parere personale. A Napoli, se la crisi al comune sembra passata, ben diversa è la situazione nel Prc. La nuova giunta del sindaco Iervolino è una riedizione sostanziale della precedente dopo gli arresti. Non c'è alcuna discontinuità reale dal varo di gennaio ad oggi, con tutte le emergenze sociali che continuano a restare irrisolte (ultima, le tonnellate di rifiuti sversate nelle cave militarizzate di Chiaiano due giorni fa). Lasciando da parte i dirigenti e i quadri fuoriusciti dal Prc e confluiti nel Movimento per la sinistra (Mps), che a livello nazionale fa capo a Nichi Vendola (a Napoli la mozione vendoliana al congresso aveva conquistato tutte le postazioni di comando nel partito), Mps che a Napoli già si è espresso per la giunta Iervolino (indice chiaro del rapporto di subalternità che più in generale il Mps avrà verso il Pd), vengo a sapere che dentro Rifondazione, cosa già emersa nel Comitato Politico Federale, è ampia la richiesta di appoggiare esternamente la giunta. Chiudo questa premessa ricordando i risultati dell’Abruzzo e, recentissimi, quelli della Sardegna che testimoniano la disaffezione degli elettori di sinistra verso il Prc.

Ora mi chiedo: la possibile elezione di Bersani quale "alternativa socialdemocratica" al dimissionario Veltroni, non è che vedrà il PRC di Ferrero riproporsi in un'orbita esterna ma sostanzialmente contigua al Pd a livello nazionale? Non vi sembra che la candidatura Bersani sia un tentativo di raccogliere consensi 'a sinistra' anche oltre il Prc? Se questo è vero, non rischia il Pd di perdere 'al centro'? Ma, allora, dove vuole andare questo Pd? E che futuro avrà una sinistra tipo Mps o tipo Prc, Pdci, eccetera? Ho davvero la sensazione, e non la limito solo al Prc, che tutto si riduca solo a riproporre una parola ("comunista" o "sinistra") ed un simbolo (falce e martello o altro...) che non si sa nemmeno più riempire di significati. Le cose che "Indipendenza" scriveva più di un anno fa in un editoriale ("Partito Democratico", "Cosa rossa" e riforma elettorale. Dal Palazzo d'Inverno a Palazzo Chigi), mi sembrano molto attuali. Così come la parte finale di quell'editoriale... Come diffonderle e tradurle in realtà?
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etrusco

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MessaggioTitolo: Re: Dimissioni di Veltroni e crisi del Partito Democratico   Ven Feb 20 2009, 14:17

kamo ha scritto:
Ho davvero la sensazione, e non la limito solo al Prc, che tutto si riduca solo a riproporre una parola ("comunista" o "sinistra") ed un simbolo (falce e martello o altro...) che non si sa nemmeno più riempire di significati.
Secondo me è proprio così! e da un pò di anni. Io propongo di non occuparci poi tanto delle loro sporche contumelie, tra l'altro non parliamo di persone di cultura, nè di statisti di livello ma di nani e ballerine per lo più insipidi ed insulsi.
Per dirne una il prc duro e puro ferreriano che ha sparato sulle europee
adesso si allea con quel che resta del pd a livello locale, mps è una costola del pd che poi confluirà...

Secondo me c'è da ripartire creando una nuova area tutta nostra. Non è possibile lasciare il malcontento della crisi a destra, a questurini improvvisati politici o a guitti volenterosi ma senza progetto; magari dai comuni qualcosa si può fare.
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