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 BCE: tagliare la spesa pubblica, no all'aumento dei salari

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AutoreMessaggio
sankara

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Numero di messaggi : 416
Data d'iscrizione : 14.04.07

MessaggioTitolo: BCE: tagliare la spesa pubblica, no all'aumento dei salari   Ven Set 12 2008, 01:26

Ritenete che lo Stato italiano sia troppo esoso quando si tratta di riscuotere, e poco prodigo quando si tratta di erogare servizi? Beh, sappiate che la situazione è destinata a peggiorare.

Riduzione del deficit annuale, in particolare con tagli alla spesa, per arrivare al pareggio di bilancio nel 2011: è quanto ha ribadito poche ore fa la Banca Centrale Europea. Incurante degli effetti sulle condizioni economiche e sociali. Anzi, su queste Francoforte e Bruxelles (Commissione Europea) tuonano all'unisono: no all'aumento dei salari per fronteggiare l’inflazione. Con i beni di prima necessità sempre più costosi, dove si dovrebbero trovare le risorse per soddisfare i propri bisogni? Il governo di centrodestra, a cominciare dalla manovra economica triennale di recente approvata, obbedisce alla rigidità finanziaria europeista.

Ma siamo ancora un popolo sovrano? Non controlliamo più la moneta, che viene coniata dalla Banca Centrale Europea; le leggi varate dal nostro Parlamento vengono cassate, annichilite sistematicamente, non appena sono in contrasto con le direttive europee. Chi detiene il vero potere? Noi cittadini o la Commissione di Bruxelles, che non è nemmeno formalmente eletta dal popolo? Ma quali interessi perseguono e tutelano le istituzioni comunitarie? Ritenete che tra le loro preoccupazioni ci siano gli interessi ed i bisogni dei popoli d'Europa, della nostra collettività?
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FilippoRosso



Numero di messaggi : 18
Data d'iscrizione : 07.08.08

MessaggioTitolo: Re: BCE: tagliare la spesa pubblica, no all'aumento dei salari   Mar Set 16 2008, 13:37

Il vero problema, secondo me, è che l'Europa di fatto è stata realizzata dai banchieri (e in isura un po' minore dalle altre lobby economico-finanziarie).
Nata per essere una unione con un attento occhio al sociale e agli interessi dei cittadini, si è via via rivelata un gigante burocratico avulso dal popolo, farraginoso, capace solo di mettere vincoli di ogni genere e basta.
Ora, io teoricamente sarei anche disponibile per un ipotetica (e forse utopica) "cessazione" degli stati nazionali a favore dell'Europa come un vero stato, con un vero parlamento e un vero governo.
Ma non con QUESTA Europa, non con questa BCE che, di fatto, detta le regole ad esclusivo interesse delle banche.
Temo che la prossima legge elettorale per le europee servirà a togliere quel po' di sinistra che c'è a Bruxelles, così come è stato fatto qui in Italia.
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sankara

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Numero di messaggi : 416
Data d'iscrizione : 14.04.07

MessaggioTitolo: Re: BCE: tagliare la spesa pubblica, no all'aumento dei salari   Mar Set 16 2008, 14:45

FilippoRosso ha scritto:
(...) Nata per essere una unione con un attento occhio al sociale e agli interessi dei cittadini, si è via via rivelata un gigante burocratico avulso dal popolo. (...)

Caro Filippo rosso, devo dissentire nettamente da questa tua affermazione. L’Unione Europea è un progetto concepito a Washington, volto al controllo sempre più stretto dei vari Stati del Continente. Per una trattazione di merito ti rinvio all’articolo "Unione Europea a stelle e strisce" pubblicato sul numero 19-20 (febbraio/maggio 2006) della rivista Indipendenza. Se sei interessato, manda un messaggio ad info@rivistaindipendenza.org e ti verrà spedito in omaggio.

Qui ti posto la descrizione dell’articolo tratto dall’"archivio sommari estesi" disponibile sulla rivista: L’Unione Europea come futuro antagonista imperialista degli Stati Uniti? Oppure strumento economico, politico e militare fondamentale per il dominio del capitalismo USA «anche nel XXI° secolo»? In questo scritto si rilevano documenti, dichiarazioni e fatti che lasciano in tutta evidenza propendere per la seconda ipotesi. I paragrafi dello scritto: 1) 1948. Nasce l’ACUE, il Comitato americano per l’Europa unita, «creatura della CIA e del dipartimento di Stato USA»; 2) L’influenza dell’ACUE sul Movimento Europeo (www.europeanmoviment.org); 3) La subordinazione della politica europea di sicurezza e difesa alle strategie USA; 4) La prospettiva dell’Unione euro-americana; 5) Conclusioni.

In quanto alla tua teorica disponibilità verso la fine degli "Stati nazionali" (su cui ci sarebbe da aprire un discorso a parte) a favore dell’Europa «come un vero Stato (…) e un vero governo», è proprio questa la direzione in cui si sta procedendo. Non si riflette mai abbastanza sul perché si stia imponendo questa Europa, e parlare di altre Europe (im)possibili rimuove la prospettiva di agire per un’indipendenza politica che è la vera paura di Washington. Il che, ovviamente, non esclude collaborazioni e solidarietà con altre nazioni da allargare, peraltro, oltre l’Europa. Stammi bene
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