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 Politica e televisione, brutta televisione e condizionamenti

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Lamprologus



Numero di messaggi : 6
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MessaggioTitolo: Politica e televisione, brutta televisione e condizionamenti   Dom Ago 17 2008, 17:14

E' inutile ribadire che l'informazione televisiva è quella che incide di più sulle nostre scelte e le nostre vite; uguale è per le trasmissioni d'intrattenimento, che in maniera più subdola, vanno a toccare alcune nostre visioni. Stavo vedendo il nuovo palinsesto di Mediaset per l'autunno inverno, fiction e quant'altro. Argomenti. Storie poliziesche, ospedaliere, drammi vissuti, Papà, preti, amori criminali e quant'altro. Questa è la vita che ci prospettano e come ce la vogliono far apparire. Una volta c'era un giornaletto di terza categoria che trattava queste cose, "Cronaca Vera". Oggi è trattato in televisione come pane quotidiano. Ecco perché, poi, l'ignoranza porta a chiedere militari sulle strade. Questa, una volta, si chiamava strategia della tensione, portando voti ai reazionari e alla destra. L'altra sera su Rai 1 hanno dato un film Indiano veramente bello, "Amore con turbante". Bello è dir poco. Ironico, delicato, comico e di grande sentimenti! Finito, ti senti ricaricato. SBAGLIO?
Lamp
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noname

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MessaggioTitolo: scusa..ma è una provocazione o cosa ??! ( Hahaheheh)   Dom Ago 17 2008, 23:39

Lamprologus ha scritto:
E' inutile ribadire che l'informazione televisiva è quella che incide di più sulle nostre scelte e le nostre vite; uguale è per le trasmissioni d'intrattenimento, che in maniera più subdola, vanno a toccare alcune nostre visioni. Stavo vedendo il nuovo palinsesto di Mediaset per l'autunno inverno, fiction e quant'altro. Argomenti. Storie poliziesche, ospedaliere, drammi vissuti, Papà, preti, amori criminali e quant'altro. Questa è la vita che ci prospettano e come ce la vogliono far apparire. Una volta c'era un giornaletto di terza categoria che trattava queste cose, "Cronaca Vera". Oggi è trattato in televisione come pane quotidiano. Ecco perché, poi, l'ignoranza porta a chiedere militari sulle strade. Questa, una volta, si chiamava strategia della tensione, portando voti ai reazionari e alla destra. L'altra sera su Rai 1 hanno dato un film Indiano veramente bello, "Amore con turbante". Bello è dir poco. Ironico, delicato, comico e di grande sentimenti! Finito, ti senti ricaricato. SBAGLIO?
Lamp
È un argomento cosi importante ed alla quale io ho dedicato un intero blog che visto il titolo mi ci sono subito ficcato dentro...

Ancora pero ti chiedo..ma ci stai prendendo in giro, vuoi provocare in maniera subdola anche se pacifica ??!!
Inizi il post apportando una critica alla Tv e la sua arrogante manipolazione delle menti, poi concludi citando un qualcosa che ti sei visto in tv e ci citi sfacciatamente l'effetto voluto che il film deve dare come appunto manipolazione intrinseca allo spettacolo cinematografico e televisivo ???!!!!.

Un film ti carica ??!!!!!!!!!!!!!!!

Si, come una dose di cocaina !!!!!!!!!!!

In conclusione senza sorta di offesa sembra più un post di uno che si lamenta dei programmi televisivi che altro, ma che sei drogato di tv ???!!!

saluti
ah....questo è il blog suddetto, non sono un dottore, non ho licenze, come autodidatta sono molto preoccupato sul subliminale che ben inteso non si tratta di quello meccanico ma quello psicologico che è ben diverso .

http://criticadellospettacolo.splinder.com/.....
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Lamprologus



Numero di messaggi : 6
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MessaggioTitolo: Re: Politica e televisione, brutta televisione e condizionamenti   Lun Ago 18 2008, 01:21

La mia critica non è di per se sulla fruizione di film e trasmissioni in generale. E' sull'uso e la manipolazione sulle menti, che se ne può fare. Come avviene sulla maggior parte delle tv di oggi. Che ben vengano buoni film o buone trasmissioni, sono pronto ad emozionarmi, ma il livello e i valori debbono essere alti, anche se possono essere delicati e gentili come quel film indiano di cui parlavo. La televisione, il cinema ed altro, sono grandi mezzi d'informazione e di svago, ma è la volontà di certi uomini che ne fanno uso diverso e personale che li rovina, essi devono insegnare ed istruire divertendo possibilmente, con inteligenza, eleganza e cultura. Guardo poco la televisione, la seleziono molto, l'accendo solo su certi reti e quando è strettamente necessario. La vorrei accendere di più perchè pago un canone, ma spesso non ne vale la pena. Ma anche se questo è il mio atteggiamento, essa continua a condizionare la mia vita, perchè condiziona tutti gli altri! Saluti!
Lamp
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padegre



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MessaggioTitolo: comunicato n°100   Lun Ago 18 2008, 14:16

Vi è una forte analogia tra Nanni Moretti e Beppe Grillo, non certo come cultura o linguaggio o storia personale, ma per il fatto di aver coagulato intorno al proprio nome centinaia di migliaia di persone stufe di tutti i partiti e desiderose di far politica in modo nuovo.
Il fallimento e il ritiro a vita privata di Moretti si è compiuto senza che nessuno abbia capito il perché, e anche Grillo rischia, perché le sue iniziative di raccolta di firme non incidono in alcun modo sulla realtà e, come riconosce lui stesso, sono state spernacchiate dalla classe politica.

Una cosa che mi chiedo è questa: perché sia Moretti che Grillo, che riconoscono che nel nostro paese “non esiste più un’opinione pubblica” e che “le TV non hanno spostato voti, ma hanno spostato un Paese” e ciò è successo grazie al monopolio editoriale privato, perché non cominciano da qui cercando di rompere questa gabbia da cui è uscito il “pensiero unico”?
Perché non dare a quel milione di persone che oggi, malgrado il trentennale lavaggio di cervello, cerca ancora una via d’uscita, il nuovo, la partecipazione, l’impegno militante, diretto, quel milione che ha firmato in un giorno (per revocare i finanziamenti alla stampa, per eliminare l’albo dei giornalisti e per l’abolizione della legge Gasparri sulle Tv) un obiettivo vero, tangibile, che colpisca il monopolio mediatico, e i partiti?
Questo obiettivo si chiama boicottaggio del canone RAI, perché essa è diventata da tempo il principale sostegno della CASTA, di destra e di sinistra, e dobbiamo farla fallire per trasformare il canone in acquisto di azioni di una “Pubblic Company”, che compri sul mercato una rete televisiva nazionale e si cominci l’operazione di creare una “opinione pubblica” dalla parte dei cittadini.
Nel loro privato sia Moretti che Grillo si sono autorganizzati. La Sacher, dove Moretti proietta i film che vuole e autoproduce i suoi film, senza farsi ricattare da produttori e distributori. Grillo anche si autogestisce un circuito teatrale dove fa i suoi spettacoli e non si affida a procuratori, e abbiamo visto che guadagna anche molto bene. Credo che sarebbero all’altezza di dirigere una rete televisiva.
Perché, invece di filosofeggiare sul fatto che non c’è più una opinione pubblica, non si butta tutto il peso di quel milione di persone non ancora lobotomizzate su questo obiettivo che, se realizzato, sarebbe il primo passo verso una “opinione pubblica” gestita dai cittadini?

I partiti e Berlusconi si fanno beffe delle firme e dei referendum, bisogna attaccarli al cuore del loro potere, che sono la Rai e il monopolio privato mediatico, perché senza una cultura antagonista a quello attuale non c’è democrazia.
Tutti i miei appelli in questo senso sono stati ignorati, e credo ingiustamente, perché una iniziativa del genere sarebbe epocale ed educativa, poiché è basata sulla “partecipazione” che tutti predicano ma nessuno cerca di attuare, che significa che non ci si aspetta più la manna dal cielo, ma le cose che contano si ottengono solo con l’impegno, la lotta, l’autogestione.
Nessun movimento politico, con l’ambizione di diventare maggioranza nel paese, può prescindere dal raggiungere questo obiettivo, per entrare in democrazia, che oggi semplicemente non c’è.
L’opinione pubblica, quella oggi fabbricata dai media, fatta di populismo, individualismo, consumismo, modelli estetici e di costume, superficialità, disinformazione, sarà eterna ed invincibile se non le si contrappone una cultura diversa e antagonista, capace di parlare a milioni di persone con il mezzo televisivo. Internet è importante, ma non basta e non siamo ancora riusciti a fare un giornale quotidiano on-line di grande livello.
Oggi in Italia non vi è opposizione, né democrazia, vi è uno spazio immenso da riempire per respingere il fascismo strisciante del “pensiero unico” della “Casta”, dei monopoli privati, della ingerenza della Chiesa.

Penso a una TV senza pubblicità, di inchiesta, che si muove nell’interesse dei cittadini, su sollecitazioni dal basso su situazioni di ruberie, mazzette, disservizi, ambienti nocivi di lavoro, inquinamento, con il metodo delle telecamere nascoste. Penso ad una Tv che utilizza parte del canone per pagare all’Istituto Superiore di Sanità perizie su prodotti alimentari, farmaceutici e cosmetici inefficaci o nocivi per segnalarli ai cittadini, a strisce satiriche divertenti, a telegiornali non ingessati in linguaggi astrusi e retorici, ma basati sulla attualità che interessa i cittadini soprattutto a livello regionale. Penso alla diffusione di una grande cultura ambientale che ci faccia riflettere sui nostri comportamenti consumisti e sconsiderati che lasciano l’ecosistema senza futuro.

Si finisca di disperdere le forze e di gettare le persone in una sensazione di impotenza, e si concentri tutto il potenziale antagonista in questa battaglia per la democrazia e la partecipazione.

Paolo De Gregorio
15 agosto 2008
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AgrimensoreK



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MessaggioTitolo: Re: Politica e televisione, brutta televisione e condizionamenti   Lun Ago 18 2008, 14:43

padegre ha scritto:
Penso a una TV senza pubblicità, di inchiesta, che si muove nell’interesse dei cittadini, su sollecitazioni dal basso su situazioni di ruberie, mazzette, disservizi, ambienti nocivi di lavoro, inquinamento, con il metodo delle telecamere nascoste. Penso ad una Tv che utilizza parte del canone per pagare all’Istituto Superiore di Sanità perizie su prodotti alimentari, farmaceutici e cosmetici inefficaci o nocivi per segnalarli ai cittadini, a strisce satiriche divertenti, a telegiornali non ingessati in linguaggi astrusi e retorici, ma basati sulla attualità che interessa i cittadini soprattutto a livello regionale. Penso alla diffusione di una grande cultura ambientale che ci faccia riflettere sui nostri comportamenti consumisti e sconsiderati che lasciano l’ecosistema senza futuro.
Forse non sarà il colpo di spugna sulla penosa situazione dell'editoria italiana ma, se coltivata con attenzione e partecipazione, potrebbe dare un significativo contributo: dai un'occhiata a http://www.megachip.info/index.php per Tv Pandora.
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Lamprologus



Numero di messaggi : 6
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MessaggioTitolo: Re: Politica e televisione, brutta televisione e condizionamenti   Lun Ago 18 2008, 23:07

Riuscire a fare una televisione libera, gestita da persone che abbiano a cuore le menti della gente, dando loro i mezzi per capire le verità, senza imporre nulla e condizionare nessuno sarebbe l'ideale. Una televisione di cultura contro. Moretti, Grillo, Santoro, ma anche tanti registi non allineati, come ce ne sono tanti, tipo Marco Tulio Giordana, e ce ne sono tanti che non conosciamo perché non possono emergere, visto il regime in atto. Ma anche attori e addirittura tecnici con certe visioni. Solo con un ritorno ad una diffusione di una cultura storica di livello, si può riuscire a ribaltare questa ignoranza dilagante che ci condurrà tutti di nuovo in un lungo periodo di oscurità, dove chinare la testa sarà un dovere e guardare un buon film o leggere un buon libro sarà impossibile! Intanto, mettiamo i militari nelle piazze! E' iniziato sempre così! Saluti!
Lamp
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