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 "Famiglia Cristiana" e critiche al governo

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AutoreMessaggio
sankara

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MessaggioTitolo: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Gio Ago 14 2008, 15:31

«Il governo smetta di giocare ai soldatini e risponda della grave situazione economica in cui versa il paese». "Famiglia Cristiana" attacca con toni duri il governo Berlusconi, stavolta sul tema sicurezza. «Neanche fossimo in Angola», scrive "Famiglia Cristiana" a proposito dei militari in strada. Silvio Berlusconi e l'esecutivo prendono iniziative che non sono altro che «buffonate», inscenando un farsesco Far West urbano. I problemi del paese, che sono reali e ben visibili, incalza "Famiglia Cristiana", l'esecutivo li svia con le immagini del «Presidente spazzino», l'inutile «gioco dei soldatini» nelle città, i finti problemi di sicurezza, la «lotta al fannullone», azioni buone solo «a riempire le pagine dei giornali». Non è la prima volta che il settimanale dei Paolini attacca frontalmente il governo. In luglio aveva definito senza mezzi termini «razzista» la proposta del ministro degli Interni Roberto Maroni di prendere le impronte digitali ai bambini rom. «Abbiamo definito 'indecente' la proposta del ministro Maroni sui bambini rom», scriveva Famiglia Cristiana, «perché da un lato basta censirli, aiutarli a integrarsi con la società civile in cui vivono marginalizzati, ma dall'altro bisogna evitargli la vergogna di vedersi marcati per tutta la vita come membri di un gruppo etnico considerato in potenza tutto esposto alla criminalità».

Il giornale fornisce i dati della crisi economica e sociale, sottolineando che a una crescita delle imprese corrisponde una diffusione del disagio tra le famiglie: «Alla fine della settimana scorsa sono comparse le stime sul nostro prodotto interno lordo e, insieme, gli indici che misurano la salute delle imprese italiane. Il Pil è allo zero, ma le nostre imprese godono di salute strepitosa, mostrando profitti che non si registravano da decenni. L'impresa cresce, l'Italia retrocede. Mentre c'è chi accumula profitti, mangiare fuori costa il 141% in più rispetto al 2001, ma i buoni mensa sono fermi da anni». Prosegue "Famiglia Cristiana": «L'industria vola, ma sui precari e i contratti è refrattaria. La ricchezza c'è, ma per le famiglie è solo un miraggio. Un sondaggio sul tesoretto dei pensionati che sarà pubblicata su Club 3 dice che gli anziani non ce la fanno più ad aiutare i figli, o lo fanno con fatica: da risorsa sono diventati un peso». Di qui la domanda dei cattolici: «E' troppo chiedere al governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?».

Questo è quanto ho cercato di riportare al meglio in sintesi. Che ne pensate? I temi mi sembrano importanti, al di là della querelle tra "Famiglia Cristiana" e governo Berlusconi. Penso ce ne sia abbastanza per parlarne tra noi. Anche a ferragosto. E dopo.
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Robespierre



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Gio Ago 14 2008, 15:37

L'opposizione al governo Berlusconi-ter è oggi svolta quasi esclusivamente dall'Idv e da Famiglia Cristiana.
Ovvero da forze reazionarie di destra.
Meditate gente, meditate...
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paolova



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Gio Ago 14 2008, 17:33

E' proprio il caso di dire: "parole sante".
Scava vecchia talpa!
paolova
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marco l



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MessaggioTitolo: Il patto tradito   Gio Ago 14 2008, 18:02

Quando ho letto del catto-comunismo di Famiglia Cristiana, mi è venuto da piangere. L'organo di stampa Famiglia Cristiana, come Avvenire, ha un solo ovvio e comprensibile scopo: servire gli interessi della Chiesa Cattolica. Suppongo che le citate accuse siano figlie di un patto fra l'entourage di Berlusconi (penso a Gianni Letta) e il Vaticano che, al di là di promesse e baciamano, non ha trovato rispetto nella manovra finanziaria. Mi riferisco ai contributi alla scuola privata e ad altre forme di collaborazioni con enti, fondazioni e associazioni non profit di contiguità confessionale al cattolicesimo. Stenta poi a decollare una normativa realmente stringente verso le religioni emergenti (in primis quella musulmana). I patti con gli elettori si possono anche smentire, tanto la comunicazione appiana tutto, ma con certi gruppi di poteri non si può scherzare oltre una certa misura, che pare già colma.
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Doriana Goracci



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MessaggioTitolo: O mia bela Madunina...   Gio Ago 14 2008, 18:19

L'articolo che vi allego, è il miglior riassunto del gossip cattolico, la Tradizione parla chiaro, come la Madunina de Milan, la cronaca di questi giorni è troppa da scrivere, da riportare, a volte tento, in ogni dove, anche in territorio "nemico", così per Gioco... l'allegro fragore delle Armi e dei Bastoni fa tutt'uno con i fuochi d'artificio di ferragosto, giustamente da passare all'Ombra e in silenzio...buon tutto in ogni caso.
Doriana Goracci

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d'ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc "lontan de Napoli se moeur"
ma po' i vegnen chi a Milan

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l'è paes e semm d'accord
ma Milan, l'è on gran Milan!


Milano, la rivincita dei cattocomunisti

GIACOMO GALEAZZI

La roccaforte è l’arcidiocesi retta dal cardinale Dionigi Tettamanzi, la più grande d’Europa, e il megafono è «Famiglia cristiana», l’ammiraglia dell’editoria cattolica (tre milioni di lettori) che da settimane prende di petto governo e Pdl. Dopo la sconfitta elettorale, parte da Milano la «reconquista» dei cattolici di sinistra.
«E’ un’operazione camaleontica, studiata a tavolino - attacca il ciellino Luigi Amicone, direttore del settimanale “Tempi” -. Più i catto-progressisti perdono terreno nelle parrocchie, più sentono il bisogno di riorganizzarsi attorno all’arcivescovo e al giornale che tengono in vita un marchio decaduto. Nuovi sentieri, stessi marciatori, dunque. Sono i soliti pacifisti, dossettiani e terzomondisti usciti a pezzi dalle urne. I gattopardi come Bindi, Castagnetti e Franceschini si affidano ai Paolini, editori del Papa, e alla Chiesa ambrosiana per imbastire una manovra di vertice, priva di effetti concreti su quella base ecclesiale che si muove autonomamente - osserva Amicone-. Il cattolicesimo di sinistra alza la voce perché si sente mancare la terra sotto ai piedi: la gran parte della galassia bianca segue altre strade e vota altrove».
L’ala sinistra di quello che fu lo sterminato bacino della Dc «soffre il distacco dalla realtà per un ansia di visibilità ed è senza popolo né idee», quindi, secondo Amicone, «reagisce in modo artificioso, astioso e verticistico allo spostamento dell’elettorato cattolico verso il centrodestra».
Nei giorni scorsi le bordate dalla Curia milanese e di «Famiglia cristiana» nelle infuocate polemiche sulle impronte ai bimbi rom e la moschea di viale Jennner hanno provocato persino la convocazione al Viminale dell’ambasciatore italiano in Vaticano. La Curia di Milano ha definito fascista il «giro di vite» sulla sicurezza e il ministro dell’Interno, Roberto Maroni ha deciso che d’ora in avanti non accetterà più alcuna offesa o insulto e risponderà per via istituzionale all’attacco di una parte minoritaria della chiesa cattolica, assicura la Padania. L’ultimo strappo è l’affondo del responsabile del dialogo interreligioso della Curia di Milano, monsignor Gianfranco Bottoni, che domenica ha bollato come un «provvedimento fascista e populista che limita la libertà religiosa» la chiusura della moschea di viale Jenner ipotizzata da Maroni.
E già Tettamanzi aveva sentito il bisogno di prendere le distanze dalla decisione del governo di impiegare temporaneamente l’esercito per garantire la sicurezza dei cittadini. Un’opposizione frontale all’esecutivo che non è certo passata inosservata nei Sacri Palazzi vaticani, dove più di qualcuno s’interroga sulla piega presa da quest’ultimo scorcio dell’episcopato di Tettamanzi e dall’influenza di alcuni suoi collaboratori. «Sono un “teocon” e difendo il diritto dei vescovi di giudicare persone e leggi, ma non quello di insultare le autorità dello Stato - insorge il senatore a vita Francesco Cossiga-. E’ una vergogna che Tettamanzi insulti un ministro della Repubblica. Ho consigliato al premier di presentare una nota di protesta alla Segreteria di Stato chiedendone la rimozione e, in caso di rifiuto, di sospendere alla diocesi di Milano la quota statale dell’otto per mille».
Nell’area sinistra del cattolicesimo italiano, spiega il politologo don Gianni Baget Bozzo, è in corso una rivoluzione. «Il bastone del comando è passato dalla prodiana scuola di Bologna al movimentismo antipolitico dell’arcidiocesi di Milano e della casa editrice San Paolo - sottolinea Baget Bozzo-. Il pensatoio che ha ispirato la svolta è la comunità di Bose e l’ecumenismo estremo del priore Enzo Bianchi è il collante ideologico dei nuovi cattocomunisti. Grazie a Dio, però, alla Chiesa ambrosiana filoislamica e modernista si oppone la Genova moderata e degasperiana di Bertone e di Bagnasco che per dialogare preferisce Scajola ai noglobal anti-Occidente e agli imam fomentatori dell’odio verso i cristiani». A smussare i toni dello scontro è il cardinale di Curia Achille Silvestrini, «Famiglia cristiana dà voce agli umori delle parrocchie e alle istanze sottoposte dai suoi lettori - afferma l’ex ministro degli Esteri vaticano e fautore della «Ostpolitik» della Santa Sede -. A Milano il terreno di confronto tra Chiesa e istituzioni riguarda soprattutto problemi locali ed è fuorviante estenderne la portata».
Eppure sente puzza di bruciato anche l’ex Guardasigilli, Alfredo Biondi, allievo del cardinale conservatore Giuseppe Siri. «Tettamanzi è una “porpora rossa”, nel senso ideologico del termine.
Si muove sulla scia del suo predecessore Carlo Maria Martini attaccando un giorno il governo di centrodestra e l’altro, sia pur più velatamente, Benedetto XVI - sostiene Biondi-. Ma chi crede di essere compiendo tutte queste invasioni di campo? Si limiti a fare il pastore d’anime senza ribellarsi all’autorità dello Stato e al Papa. Purtroppo Martini ha fatto scuola e a Milano i preti cattobuonisti senza clargyman predicano come animatori di un villaggio Valtur.
Intanto il modernismo uccide la Chiesa, che per sua natura deve essere dogmatica come ripeteva Siri, mio insegnante di religione alla scuola Doria di Genova. Nella gerarchia ecclesiastica, avremmo bisogno di più cardinali come lui, Bertone e Bagnasco, cioè coerenti con il Magistero e fedeli ai principi invece che alle mode».
Bersaglio costante dei fulmini di «Famiglia Cristiana», la componente cattolica dell’esecutivo (Rotondi e Giovanardi in primis) attribuiscono da settimane l’interventismo dei Paolini alla volontà di riorganizzare i cattolici di sinistra attorno alle bandiere guelfe dell’episcopato progressista. «Rimpiangono i tempi in cui al governo avevano i loro amici Prodi e Bindi e sognano un’improbabile rivincita», chiosa il cattolico Giovanardi.

© Copyright La Stampa, 12 luglio 2008
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kisaz



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MessaggioTitolo: I soliti "polli" di Renzo   Gio Ago 14 2008, 18:33

Siamo alle solite, invece di prendere spunto da un'analisi molto precisa di quello che sta combinando il governo e la non-opposizione di sua maestà, in questo forum è tutto un cercare il perchè la Chiesa si muova così pesantemente. E' scattata la solita ossessione dietrologica.

E questo rafforza la mia idea che Famiglia Cristiana ci è andata vicino, quando parla di rinascita del fascismo, perchè la verità è che l'italiano medio è "oggi" fascista, anche molti di quelli che votano a sinistra e anche tantissimi che erano nel PCI e che stanno gongolando perchè un fascista come Putin, ma buono perchè KGB, sta facendo pulizia etnica in Georgia.

Tutti questi applausi alla schedatura dei soggetti debili (oggi i ROM, domani i napoletani?), tutto questo giustizialismo verso i fannulloni, tutta queste profonde leccate di deretano anche da parte della stampa a SB, tutto questo applaudire all'esercito nelle strade si può definire con una sola parola: fascismo.

Solo che le belle anime della sinistra preferiscono beccarsi fra di loro o beccare anche un non atteso compagno di strada come può essere la Chiesa.
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Doriana Goracci



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Gio Ago 14 2008, 22:24

kisaz ha scritto:
Siamo alle solite, invece di prendere spunto da un'analisi molto precisa di quello che sta combinando il governo e la non-opposizione di sua maestà, in questo forum è tutto un cercare il perchè la Chiesa si muova così pesantemente. E' scattata la solita ossessione dietrologica. (...)
Prendere spunto?? Abbiamo bisogno di spunti, pensi, per definire la politica italiana fascista? Abbiamo bisogno di Famiglia Cristiana per denunciare il nostro sgomento e l'isolamento e il silenzio tombale della sinistra? Ma sì, compromettiamoci... l'abbiamo fatto già "altre volte"...

L'Italia può inviare truppe in Georgia "se le chiede l'Europa". E' la posizione di Umberto Bossi, leader della Lega. Posizione diversa da quella espressa stamane in un'intervista a Repubblica dal ministro leghista per la Semplificazione Roberto Calderoli, che aveva detto: "L'Ossezia non è l'Iraq. Non serve inviare le nostre truppe, bastano gli osservatori dell'Onu". E' possibile inviare "un po' di truppe -prosegue Bossi- ma non per combattere, per intromettersi fra i due fronti bellicosi". E il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, contattato telefonicamente afferma che "è giusto che l'Italia partecipi a un'eventuale missione di pace Ue in Georgia. E' la mia posizione, naturalmente, e deciderà il governo".

Il Gioco si fa sempre più emozionante...

Doriana
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malanimo



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Gio Ago 14 2008, 22:26

L'attacco al governo di Famiglia Cristiana è sacrosanto. Peccato che l'opposizione sia tutta qui e che la stessa verve non sia stata usata da FC anche contro la politica antipopolare, guerrafondaia e filoamericana del governo di "centro-sinistra".
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noname

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MessaggioTitolo: non lo so...   Gio Ago 14 2008, 22:40

Non lo so ragazzi, non lo so, ma siamo sempre alle solite.

Una società divisa in due, un genere Umano diviso in due, una chiesa divisa in due ???!!!!!
Una chiesa di sinistra ed una chiesa di destra ???!!!!!
Una società di destra ed una di sinistra ??!!
Il genere Umano diviso tra destra e sinistra ??!!!!!

Non vi viene in mente di riflettere, non vi viene in mente di staccarvi da quel microscopio ??!!!
Ora ci manca solo che ci mettiamo a seguire le vicende interne al panorama cattolico !!!!!!!
Il fascismo è un qualcosa che nessuno vuole ammettere di conoscere, ma tutti sono pronti nello starnazzare se qualcuno fa qualcosa di simile a quello che fece Mussolini ed il suo fascismo.
Praticamente una vergogna da salotto che contribuisce nell'offuscare ancora di più le cose all'orizzonte.
Vedere il fascismo nelle cose menzionate da Famiglia Cristiana, è quanto di più becero, senza senso e con risvolti negativi si possa fare.

Siamo alle solite dunque, cosa vuol dire "Fascismo" ???!!!

Fascismo è tutto quello che l'essere Umano conosce.

Il fascismo è il verbo che ha fatto grande l'Italia nel passato remoto, il fascismo è quella cosa che animò l'impero Romano, il fascismo è la logica che l'essere Umano ha da sempre seguito, credendo esso stesso di essere un animale legato alle leggi della Natura feroce e portatrice della regola che vede il più debole sopperire sotto il peso del più grande.
Fascista è il Capitalismo, fascista sono gli Stati Uniti, fascista è l'Occidente.

Sono essi fascisti, semplicemente perché Imperialisti !!!!!!!!

Gli Stati Uniti sono un Impero e chi non li vuole vedere così, sbaglia.
Sbaglia perché malgrado la sua cultura non riesce nell'avere una giusta analisi, gli Stati Uniti sono un Impero e la logica intrinseca ed esportatrice della medesima è quella Imperialista.
Non mi sembra che Famiglia Cristiana parli la mia lingua or dunque di cosa parla ???!!!!!
L'Italiuzza fascista ??
Fascista perché alcune cose farebbero pensare al passato ??!!!!!!

Il fascismo se non fosse stato Imperialista e perciò conquistatore non avrebbe fatto male a nessuno.
Il vero fascista oggi dunque, il vero Fascismo oggi, risiede in quelle tematiche che invece vengono presentate come atti di buonismo.
L'Imperialismo attuale lavora su due fronti, uno interno ed uno esterno.
Quello esterno è quello che vede l'espansione dell'Impero quasi come una cortesia che l'Impero fa alle terre conquistate, quello interno è il fronte che tende nell'obbligare i cittadini dell'Impero conquistato nell'aderire ciecamente ai voleri suggeriti dal Governo centrale, perché l'Occidente ha un governo ombra ma centrale.
Per Famiglia Cristiana dunque il fascismo sarebbero giusto due o tre cose.............
I Rom, dù sordi in più, i militari e Berlusconi ???!!!!!!!!!!!!!!!
Il Nazifascismo purtroppo è solo agli inizi e le leggi del Governo sono solo una delle prime conseguenze del Nazifascismo, cara la mia Famiglia Cristiana !!!!!!!!
Il Nazifascismo globale !!!!!!!
Il Nazifascismo è risorto dalle ceneri dal momento in cui gli Stati Uniti hanno deciso di dominare il Pianeta Terra.
Come "una reazione a catena" la più piccola Nazione, il singolo individuo, hanno riscoperto il gusto di dominare.
La Battaglia al dominio ha risvegliato i Nazifascismi, sempre esistiti nel genere Umano.
L'unica via di uscita sarebbe quella di giudicarci in pratica tutti uguali ma queste appunto erano e sono "Utopie"...
Ecco cosa è il Fascismo, il fascismo è quella cosa che ha da sempre accompagnato quel genere di essere Umano che si identifica con il mondo animale, in cui il più piccolo soccombe sotto il peso del più grande !!!!
Come sappiamo è lo Stato centrale e di seguito tutti gli Stati che hanno rispolverato l'idea che apparteniamo al mondo della Natura....

Ora so che vado fuori testo ma....

Vi siete mai domandati a cosa serve il progresso se non nel far sì che i soggetti progrediti possano uscire fuori dal binomio vita-giungla ??!!!!!
Io vorrei sapere come è possibile invece che sia tornato di moda presentare e giustificare la vita sociale come se fosse una giungla !!!???
Queste sono le vere radici del Fascismo, io credo.

Saluti
noname
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fatimucci



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MessaggioTitolo: famiglia cristiana   Gio Ago 14 2008, 23:16

Per fortuna che esiste Famiglia Cristiana, l'unica voce del dissenzo, contro l'appiattimento delle opinioni.
Fare diventare cattocomunisti i Paolini, è veramente ridicolo.
In un paese dove non esistono più i vecchi partiti che garantivano un minimo di legalità, dove i sindacati garantiscono i privilegi a pochi, disinteressandosi dei gravi problemi che ci stanno travolgendo, dove i nostri figli sono, a questo punto dico per fortuna, emigrati verso paesi civili che in qualche modo tentano di fronteggiare questa gravissima crisi economica, ci rimane solamente FAMIGLIA CRISTIANA. Difendiamola
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profsassola



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MessaggioTitolo: finalmente   Gio Ago 14 2008, 23:29

Finalmente anche chi non sta a centrosinistra in Italia ha capito dove ci porta questo governo. Allo schifio.
Cosa che molti liberal europei hanno scoperto da tempo.
Dunque benvenuti a quelli della redazione di Famiglia Cristiana.
La reazione dell'ex-cardinale Ratzinger era prevista.
Quella di un reazionario.
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garrulus



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Ven Ago 15 2008, 00:30

La dura critica al governo per tali e tanti altri provvedimenti è sacrosanta.
Parlare di fascismo oggi lo trovo semplicemente ridicolo, o meglio nella migliore delle ipotesi ridicolo, nella peggiore (e sicura oggi) totalmente fuorviante. Porta ad una logica del fronte popolare, logica fuori tempo che porta a perpetuare una sinistra "antifascista" totalmente interna alla logica dei dominanti in Italia e nel mondo oppure ideologicamente e politicamente subalterna. Dovremmo lasciarci alle spalle questo armamentario teorico inutile e dannoso.
Perché stupirsi della reazione di FC, se le opinioni espresse sono totalmente cristiane? Sono totalmente d'accordo con questa parte del cristianesimo, ma vogliamo veramente fare critica soltanto basandoci su di esso?
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Lamprologus



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MessaggioTitolo: Il coraggio di dirlo!   Ven Ago 15 2008, 09:41

Sono completamente laico e ritengo le religioni una altra forma d'istituzione politica e non sono d'accordo. Ma devo dare atto e me ne compiaccio che Famiglia Cristiana, che rappresenta una gran parte della comunità cattolica in Italia, ha preso atto di quello che sta avvenendo nella nostra società ormai da tempo, denunciando questo governo di riportare sulla scena italiana forme di fascismo che stanno germogliando in questo paese, militarizzando le città e spingendo l'intolleranza verso popoli di nazionalità diversa! I cattolici veri sono in grado di vedere queste cose! Grazie direttore, ma avrei anche gradito che fosse l'opposizione a dirlo, svegliando un pò gli italiani. Ma, a quanto pare, ha paura. Ha paura di dimostrare tutta la sua debolezza, la perdita totale di ideologia da cui nasce e di una grande perdita d'identità! Buon Ferragosto

Lamp
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outing



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MessaggioTitolo: soldatini e fannulloni   Ven Ago 15 2008, 10:44

Il gioco dei soldatini e la lotta al fannullone non sono solo “azioni buone a riempire le pagine dei giornali”. Sono mosse reazionarie vere e proprie, militarizzazione della società, istigazione alla delazione, giro di vite sui deboli e sulle donne.
Per il giro di vite, ad es.: se il dipendente in malattia può uscire di casa solo fra le 13 e le 14, deve o scaricare su una casalinga o colf il compito di fare la spesa e comprare le medicine, o tornare sul lavoro nonostante lo stato di malattia.
La presenza dell’esercito al di là della sua utilità o inutilità (ma se fosse questione di utilità non basterebbe potenziare la polizia?) ha enorme valore simbolico nel comunicare da un lato la (supposta) emergenza, paragonandola a una guerra cioè all’invasione da parte di forze estranee, dall’altro una costellazione di valori ideologici come forza, coraggio, patriottismo che danno all’intervento dello Stato una patente etica che purtroppo non merita.
Buon Ferragosto.
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Nello

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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Ven Ago 15 2008, 12:23

Sottoscrivo integralmente i post di Lamprologus e Outing.
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Silvano Borruso

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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Ven Ago 15 2008, 15:15

Non nascondo di aver riso di cuore nel leggere circa le effusioni antigovernative di Famiglia Cristiana, nonche' (e chiedo perdono) le risposte varie dei lettori. Come nuovo invitato al forum, pertanto, comincio con una personalissima analisi della situazione italiana, concentrandomi sulle condizioni di chi lavora, e lasciando stare il resto.
Le effusioni di FC sono lodi sperticate se paragonate a quelle che dirigeva Proudhon (1809-1865) al governo francese di 150 anni fa:

"Essere governati significa essere sorvegliati, ispezionati, spiati, diretti, legislati, regolati, etichettati, indottrinati, predicati, controllati, assessorati, pesati, censurati, comandati, da uomini che non hanno ne' il diritto di farlo, né la conoscenza, né l'autorità morale.
Essere governati vuol dire, ad ogni operazione, transazione e movimento, essere notati, registrati, controllati, tassati, bollati, misurati, valutati, assessorati, brevettati, autorizzati, approvati, ammoniti, ostacolati, riformati, rimproverati, arrestati.
E sotto pretesto dell’interesse generale, si viene tassati, esercitati, sequestrati, sfruttati, monopolizzati, estorti, ingannati, derubati.
Alla minima resistenza, poi, alle prime lagnanze, si viene repressi, multati, maltrattati, infastiditi, seguiti, costretti, picchiati, disarmati, strangolati, imprigionati, mitragliati, giudicati, condannati, deportati, spellati, venduti, traditi e in fine scherniti, beffati, insultati, disonorati.
Ecco cos’è il governo e la sua moralità!"

Fanno pensare, o dovrebbero. Al tempo in cui scriveva Proudhon, erano passati circa 70 anni dalla scellerata Loi Chapelier, che aveva criminalizzato il diritto di associazione, dopo che i suoi predecessori Turgot e Allard avevano messo fuorilegge le corporazioni dei lavoratori.
La cosiddetta rivoluzione 'francese' partori' la disoccupazione, lasciando per di piu' chi si guadagna il pane con il sudore della fronte solo e indifeso non solo davanti ai poteri dello Stato come lamentava Proudhon, ma anche di quelli di Mammona, come si puo' leggere ne 'La verita' sulla finanza italiana' di Paolo Sella Monteluce, reperibile in Rete.
Il libro e' del 1957, cioe' un secolo scarso dallo scritto di Proudhon. Il genio italiano, dalle vessazioni decimononiche piemontesi fino al 1945, era sempre stato quello di 'arrangiarsi', evitando, in una maniera o in un'altra, i burocrazzi governativi, dai rattazziani ai giolittiani ai mussoliniani. La dispersione estrema delle piccole industrie italiane aveva fatto si' che queste non solo fossero rimaste intatte alla fine della guerra 1940-45, ma anche si permettessero di sfidare, nel mercato mondiale, le grandi industrie delle plutocrazie che le avevano prese di mira tentando di distruggerle con la guerra.
Questa la tesi [leggermente corretta] di Sella Monteluce. Il libro e' una pesante accusa contro Einaudi, primo lacche' postbellico di Mammona, la cui politica finanziaria sembrava fatta apposta per mettere in ginocchio la microindustria italiana, favorendo la bolscevizzazione delle grandi imprese.
Aggiungo di mio che le politiche fondiarie, dall'Unita' in poi, non hanno ottenuto altro che una massiccia emigrazione, un vero salasso di capitale umano che per quattro generazioni ha impoverito l'italia e arricchito i paesi ospiti.
E' stato l'arrivo della tecnologia dell'informazione a rendere possibile una vittoria dei burocrazzi su chi lavora, tassandoli e tartassandoli senza pieta' dagli anni 90 ad oggi.
Per farla breve (e' evidente che si potrebbe scrivere un libro), due questioni rimangono irrisolte: quella fondiaria e quella monetaria. La prima e' la meno percepita, a tutti i livelli. La seconda lo e' di piu', ed e' li che chi lavora ha la possibilita' di prendersi una rivincita duratura.
Se questa mia diagnosi convince, esporro' una possibile via di uscita dal marasma. Se no, mi ritirero' in buon ordine, sperando di avere aperto gli occhi per lo meno ad un lettore, con buona pace di FC, 'destra', 'sinistra', 'progressisti', 'reazionari' e facezie simili.
Silvano Borruso
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masilich

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MessaggioTitolo: mah....   Ven Ago 15 2008, 19:18

...dire che FAMIGLIA CRISTIAN e IDV siano forze reazionarie e di destra mi sembra abnorme e grottesco.....
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rifo88



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Ven Ago 15 2008, 20:25

Famiglia Cristiana tacciata di comunismo.. Siamo alla frutta.. Non sono reazionari, come ha scritto qualcuno.. Sono cristiano-sociali.. Assolutamente il comunismo è un'altra cosa
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Robespierre



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Sab Ago 16 2008, 16:25

masilich ha scritto:
...dire che FAMIGLIA CRISTIAN e IDV siano forze reazionarie e di destra mi sembra abnorme e grottesco.....
Ti ricordo che l'Italia dei Valori (Idv) impedì la costituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare sui fatti di Genova 2001, e tra le forze di opposizione è stata quella siente rispetto alle impronte ai bambini rom ed all'introduzione del reato di immigrazione clandestina.
Ti ricordo che l'Idv impedì lo scioglimento dell'inutile e costosissima "società per il ponte sullo stretto", vera e propria mangiatoia bipartisan.
Ovunque in Italia l'Idv appoggia la "linea dura" contro i movimenti di protesta, sostenendo le derive securitarie ed appoggiando tutte le grandi opere (del resto Di Pietro era ministro delle infrastrutture).
In Piemonte, in particolare, appoggia sfegatatamente la Tav, ignorando il mare di corruzione e sperpero del denaro pubblico che sta a monte.
Ma non era un sostenitore della legalità senza se e senza ma?
Evidentemente no :è solo un giustizialista, nel senso che ambisce a mettere sulla gogna i suoi nemici politici, siano essi Berlusconi, Veltroni o Ciccio Caruso.
Se tutto ciò non è reazionario e di destra...
Quanto a Famiglia Cristiana (che leggo da una vita), concordo nel ritenere che dietro a questi toni forti nei confronti del governo di centrodestra (mai usati prima dalla rivista) ci sia qualcosa...
Non si diventa liberal dalla sera alla mattina...
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m626



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Sab Ago 16 2008, 21:16

Ho trovato molto interessanti e stimolanti tutte le considerazioni in questo forum, anche se alcune ho stentato a capirle per mancanza (mia) di strumenti culturali adeguati.
Quello che mi sembra è che FC habbia espresso un punto di vista forse troppo caratterizzato: bastava accusare il governo di autoritarismo, tratto che per altro ha contraddistinto, nei confronti di alcune componenti sociali, anche i pregressi governi cosiddetti di centro sinistra (proma di Genova c'era stata Napoli). Comunque si potrebbe essere d'accordo con FC, se non fosse che loro stessi non sono altro che l'altra faccia di una stessa medaglia, chiamatela Vaticano o Cattolicesimo o Cristianesimo o, più semplicemente, Religione. Mi chiedo: va bene chiedere più giustizia sociale («E' troppo chiedere al governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?». ), ma fare questo significa davvero cercare una svolta egualitaria all'interno della nostra società? Non credo. Sono preti e tali restano, cioè coloro che (almeno a certi livelli) probabilmente sanno meglio di chiunque altro che la loro condizione (di preti) si fonda sulla credulità di gente che ha bisogno di sicurezza e perciò è disposta a credere agli asini che volano; sono "NEL" sistema anche loro, perciò forse conviene credere all'analisi proposta nell'articolo riportato in questo forum. E perciò bisogna convincersi della verità, al di là della questione fondiaria e monetaria cui accennava Silvano, delle parole di Proudhon circa la vera natura dello Stato...
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alekos18

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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Dom Ago 17 2008, 01:27

malanimo ha scritto:
L'attacco al governo di Famiglia Cristiana è sacrosanto. Peccato che l'opposizione sia tutta qui e che la stessa verve non sia stata usata da FC anche contro la politica antipopolare, guerrafondaia e filoamericana del governo di "centro-sinistra".
Concordo con te. Se le critiche di "Famiglia Cristiana" le avessimo sentite così, senza sapere l'orientamento di chi le pronunciava, come non sottoscriverle? Non mi sconvolge se a formularle è "Famiglia Cristiana". Poi, che questa rivista le abbia scritte per uno scontro interno tra le componenti cattoliche che si riconoscono nei due schieramenti di centrodestra e centrosinistra (formalmente contrapposti, ma nelle linee di fondo, alla luce dei fatti, convergenti), come ci segnalava Doriana postando quell'articolo uscito su "La Stampa", può anche essere ed è una possibilità significativa da considerare. Resta -ed è altrettanto da considerare- quanto dice Malanimo sulla mancanza di «verve non (...) usata da Famiglia Cristiana anche contro la politica antipopolare, guerrafondaia e filoamericana del governo di "centro-sinistra"». Non sarà -mi (e vi) chiedo- che l'opposizione di "Famiglia Cristiana" rischia di essere più di schieramento che non convintamente di contenuti? Il dubbio resta ma, fosse possibile, non sarei contrario portando avanti certe istanze, certe lotte, a verificare la consequenzialità e la coerenza di quanto sostiene "Famiglia Cristiana" e a ritrovarli come compagni di strada.
Dicendo questo rispondo anche a te, Kisaz, e aggiungo altro...

kisaz ha scritto:
Siamo alle solite, invece di prendere spunto da un'analisi molto precisa di quello che sta combinando il governo e la non-opposizione di sua maestà, in questo forum è tutto un cercare il perchè la Chiesa si muova così pesantemente. E' scattata la solita ossessione dietrologica. (...). Solo che le belle anime della sinistra preferiscono beccarsi fra di loro o beccare anche un non atteso compagno di strada come può essere la Chiesa.
Non generalizzerei. Diversi, e me tra questi, convengono sulla fondatezza delle critiche di "Famiglia Cristiana". Non trovo però negativo interrogarsi su una critica a corrente alternata e quindi sulle ragioni, sulle finalità, di certe uscite. Non è "ossessione dietrologica" voler capire. Dopodiché non ho nulla in contrario a ritrovarmi con compagni di strada inattesi nel denunciare e rivendicare diritti e istanze. Questo non mi fa dimenticare ciò che è parte della realtà, cioè opportunismi, strumentalizzazioni, eccetera. Il che ritengo si contrasti non con la paranoia, ma con il capire contenuto e ragioni di ciò che si sostiene, con il verificare comportamenti e con il non perdere di vista un orizzonte più complessivo che, per capirci (bisognerebbe infatti scendere un po' più in tema) definirei "ideale". Insomma, dialettica e verifica nella lotta, nell'impegno civile, sociale... insomma, in quello che, in senso proprio e nobile, è l'impegno politico.

kisaz ha scritto:
(...). E questo rafforza la mia idea che Famiglia Cristiana ci è andata vicino, quando parla di rinascita del fascismo, perchè la verità è che l'italiano medio è "oggi" fascista, anche molti di quelli che votano a sinistra e anche tantissimi che erano nel PCI e che stanno gongolando perchè un fascista come Putin, ma buono perchè KGB, sta facendo pulizia etnica in Georgia.
Tutti questi applausi alla schedatura dei soggetti debili (oggi i ROM, domani i napoletani?), tutto questo giustizialismo verso i fannulloni, tutta queste profonde leccate di deretano anche da parte della stampa a SB, tutto questo applaudire all'esercito nelle strade si può definire con una sola parola: fascismo.
Sul "fascismo" leggi quanto dico a Garrulus...

kisaz ha scritto:
(...). un fascista come Putin (...) sta facendo pulizia etnica in Georgia.
Non c'entra con il discorso che si sta sviluppando qui e ti rinvio a "Ossezia del sud" in "politica internazionale", su questo stesso forum. Ti dico telegraficamente che, secondo me, è un giudizio quantomeno azzardato, se non (molto) discutibile, quello che dai su Putin, perlomeno perché parliamo di Georgia e non di Cecenia. Se vuoi, proseguiamo il discorso dove ti ho detto. Se già non l'hai fatto, leggi anche gli interventi finora inseriti lì.

garrulus ha scritto:
La dura critica al governo per tali e tanti altri provvedimenti è sacrosanta.
Parlare di fascismo oggi lo trovo semplicemente ridicolo, o meglio nella migliore delle ipotesi ridicolo, nella peggiore (e sicura oggi) totalmente fuorviante. Porta ad una logica del fronte popolare, logica fuori tempo che porta a perpetuare una sinistra "antifascista" totalmente interna alla logica dei dominanti in Italia e nel mondo oppure ideologicamente e politicamente subalterna. Dovremmo lasciarci alle spalle questo armamentario teorico inutile e dannoso. (...).
Concordo con l'essenza di quanto dici, Garrulus. Non sarei così categorico sul "lasciarci alle spalle questo armamentario teorico inutile e dannoso" se lo riferisci anche all'idea (quel che tu chiami "logica") del "fronte popolare". A parte che quei fronti popolari avevano una valenza storica, oggi con contenuti indubbiamente adeguati ai tempi è proprio di un "fronte popolare" (o di come similmente potremmo definirlo) che si avrebbe bisogno. Al di là della definizione, mi preoccupo della sostanza, dei contenuti, delle finalità.

Sull'uso ricorsivo ed ormai inflazionato del termine "fascismo", pur nell'idea che a grandi linee vorrebbe evocare, ne rilevo l'inadeguatezza. L' "antifascismo" del centrosinistra, se vogliamo ricorrere a certa terminologia, stride fortemente con il suo "fascismo" in termini di similari (al centrodestra) politiche guerrafondaie (quantunque subalterne agli USA), autoritarie, antipopolari, eccetera. Utilizzerei il termine in polemiche spicciole con persone che sostengano nel centrosinistra politiche di cui sopra, ma resta un uso improprio (per la sua valenza ormai storicizzata) e perché rilancia condizionamenti di tipo pavloviano che fungono molto bene al drenaggio strumentale di consensi a sinistra, così come il suo speculare corrispettivo ("anticomunismo") a destra. Ancora si sfruttano, specie in campagna elettorale, le rendite di posizione prevalentemente emotive che derivano dalla dicotomia destra/sinistra, fascismo/comunismo, eccetera, categorie che, da diversi anni (mi mantengo misurato...), mi sembra abbiano perso significato e validità. Resta che, in termini strumentali ed opportunistici, ancora spostano voti (pur relativi) nella messa in scena dell'esercizio formalizzato della democrazia. In chi si impegna politicamente in termini anti-imperialisti ed anti-capitalisti, l'uso inflazionato del termine "fascismo" (e l' "anti-..." che si assume a categoria auto-definitoria) lo trovo sovente spia di un impigrimento concettuale della critica, contenitore di letture sbrigative e inadeguate della realtà, segnaletica politica per strade senza uscita. Questo non significa rimuovere la ricchezza culturale, teorica e politica delle grandi idee ed esperienze politiche dell'Ottocento-Novecento del secolo scorso. Significa piuttosto rimasticarle, per riprendere ciò che di valido può ancora sussistere ed anche per saper trovare risposte ed indicazioni nuove all'altezza di bisogni e aspirazioni ideali nella realtà di oggi.
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kisaz



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MessaggioTitolo: Lascio qusto fatto alla vostra valutazione   Dom Ago 17 2008, 20:15

Su un mio blog, dedicato alla comunicazione, avevo puntualizzato che l'idea di mandare i soldati per strada era una semplice trovata pubblicitaria che non costa niente ma rende molto perchè il marketing insegna che per il consumatore/utente quello che conta è la qualità percepita piuttosto che la qualità effettiva.
Era una semplice valutazione tecnica, ma quella che segue è la risposta di un cireneo qualsiasi.
Se non è (voglia di) fascismo, ci siamo molto vicino.
Vi invito a vedere la scena finale del film Garage Olimpo, anche l'Argentina era un paese civile, poi hanno cominciato a scaricare nell'Atlantico gli oppositori.

questo è il pensiero del cireneo ---------------------------------------------
Innanzitutto ci sono i dati concreti presentati ieri da Maroni nel primo comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza e se già volessimo sofferamrci su tali dati si capirebbe come l’invio dell’esercito in strada non è utile bensì utilissimo.

In secondo luogo, non pensi che aumentando la qualità percepita i cittadini si sentano più sicuri e, di conseguenza, siano incoraggiati a non rinchiudersi nella paura (= omertà) ma, al contrario, a contribuire in misura maggiore alla segnalazione di gravi reati contando sul fatto che qualcuno (lo Stato) li protegge?

Caro amico, io credo che una deriva verso uno stato militarista (spero vivamente che non solo la misura sia ripetuta fra sei mesi ma che aumenti anche il numero di militari inviati anche nei paesi più piccoli) è quanto mai necessaria (almeno per un determinato periodo) se si vuole mettere un pò di ordine in questo nostro Belpaese (non sono un fascista: ma penso che il pugno di ferro sia indispensabile per poter sperare in un paese libero e democratico).

Non venitevi a lamentare quando si sente, quasi quotidianamente, delle stragi provocate da immigrati sbronzi o, peggio ancora, fondamentalsiti. Vi rendete conto che l’Italia sta diventando una colonia di immigrati? Ormai è difficile trovare un italiano in Italia…Mandateli via…non fateli avvicinare nemmeno alle coste
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socialjahstice



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Mar Ago 19 2008, 14:34

Nobile posizione quella di Famiglia Cristiana, che comunque da sempre ha avuto posizioni più progressiste, sulle libertà civili e sessuali ad esempio.
L'unica cosa che temo è che dietro questi attacchi ci sia la mano dei teocons del Partito Democratico, infondo si sa, ormai la lotta è tra chi detiene più potere sugli organi di stampa e sulle imprese.
Mah....
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FilippoRosso



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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Mer Ago 20 2008, 13:24

La cosa che trovo più grave è che, come accade da un po' di rtempo a questa parte, le cose che dovrebbe dire (in un paese normale e democratico) la sinistra, le dice, invece, un giornale organo di una associazione reazionaria.

Questo ci dovrebbe far riflettere tutti.... Attenzione! Non c'è più opposizione, e di solito, in tali situazioni, arrivare alla vera dittatura (che non è quella dell'olio di ricino, ma è molto più pericolosa) è facilissimo
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lina arena



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MessaggioTitolo: chi critica le finanze vaticane?   Gio Ago 21 2008, 09:35

Per caso vi è capitato di leggere qualche articolo pubblicato da Famiglia Cristiana sulle finanze vaticane e sullo sconcio delle ricchezze di cui dispone la Chiesa Cattolica? Famiglia Cristiana si è mai ribellata al fatto che l'ICI non viene pagata dalla nosra beneamata Chiesa nonostante l'immenso patrimonio immobiliare di cui dispone? Lo sapete che solo grazie alla sinistra al governo la Chiesa cattolica può accettare impunemente donazioni ed eredità senza preventiva autorizzazione prefettizia? Lo sapete che si sta formando una vera e propria manomorta? Chi si ribella? Nessuno! Nè la destra che genuflette e si piega nè la sinistra che critica senza costrutto.
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tadiottof



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MessaggioTitolo: da Fratelli dimenticati fondazione ONLUS   Ven Ago 22 2008, 22:43

sede a Cittadella PD info@fratellidimenticati.it
sul calendario 2008 al mese di settembre scrive: "Il Nicaragua e' uno di quegli Stati del mondo distrutti dalla guerra civile, fomentata dal guerrafondaio imperialismo statunitense..."
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kamo

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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Mer Ott 22 2008, 01:24

Avrete senz'altro sentito del nuovo attacco di "Famiglia Cristiana" al governo, questa volta contro la mozione della Lega che mira ad istituire classi speciali per i bimbi immigrati. Scrive il settimanale, in un editoriale sul numero in edicola mercoledì: «Il problema dell'inserimento degli stranieri a scuola è reale, ma le risposte sono criptorazziste, non di integrazione. Chi pensa a uno sviluppo separato in Italia, sappia che quel concetto in altra lingua si chiama apartheid, andata in scena in Sudafrica per molti anni». Con normale buon senso si rileva che le classi separate, oltre a non essere moralmente accettabili, non centrano l'obiettivo per cui la Lega le ha proposte, cioè far imparare l'italiano ai bimbi immigrati: «Tutti sanno che le cosiddette classi di inserimento non sono efficaci. I risultati migliori si ottengono con classi ordinarie e con ore settimanali di insegnamento della lingua».

Devo dire che su queste «classi ghetto», più che di «classi ponte» come parla la Lega, le destre sono divise. Sul quotidiano di Alleanza Nazionale, in rassegna stampa, leggevo il titolo di apertura: «Scordatevi l'apartheid. La destra frena la Lega». Ora, non credo che sull'impianto, neanche troppo cripto-razzistico, della mozione della Lega ci sia da discutere. Mi interessa piuttosto sentire l'opinione di voi tutti su due questioni:

1) sul passaggio della mozione della Lega che prevede che i bambini immigrati, oltre alla lingua italiana, debbano apprendere il «rispetto di tradizioni territoriali e regionali», della «diversità morale e della cultura religiosa del Paese accogliente», il «sostegno alla vita democratica» e la «comprensione dei diritti e dei doveri»;

2) sulla questione immigrazione in generale. Mi interessa sapere come pensate debba essere affrontata.

Il tema mi pare importante, non trovate?
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meryluna



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MessaggioTitolo: classi ghetto in italia   Mer Ott 22 2008, 12:56

kamo ha scritto:
Avrete senz'altro sentito del nuovo attacco di "Famiglia Cristiana" al governo, questa volta contro la mozione della Lega che mira ad istituire classi speciali per i bimbi immigrati. Scrive il settimanale, in un editoriale sul numero in edicola mercoledì: «Il problema dell'inserimento degli stranieri a scuola è reale, ma le risposte sono criptorazziste, non di integrazione. Chi pensa a uno sviluppo separato in Italia, sappia che quel concetto in altra lingua si chiama apartheid, andata in scena in Sudafrica per molti anni». Con normale buon senso si rileva che le classi separate, oltre a non essere moralmente accettabili, non centrano l'obiettivo per cui la Lega le ha proposte, cioè far imparare l'italiano ai bimbi immigrati: «Tutti sanno che le cosiddette classi di inserimento non sono efficaci. I risultati migliori si ottengono con classi ordinarie e con ore settimanali di insegnamento della lingua».

Devo dire che su queste «classi ghetto», più che di «classi ponte» come parla la Lega, le destre sono divise. Sul quotidiano di Alleanza Nazionale, in rassegna stampa, leggevo il titolo di apertura: «Scordatevi l'apartheid. La destra frena la Lega». Ora, non credo che sull'impianto, neanche troppo cripto-razzistico, della mozione della Lega ci sia da discutere. Mi interessa piuttosto sentire l'opinione di voi tutti su due questioni:

1) sul passaggio della mozione della Lega che prevede che i bambini immigrati, oltre alla lingua italiana, debbano apprendere il «rispetto di tradizioni territoriali e regionali», della «diversità morale e della cultura religiosa del Paese accogliente», il «sostegno alla vita democratica» e la «comprensione dei diritti e dei doveri»;

2) sulla questione immigrazione in generale. Mi interessa sapere come pensate debba essere affrontata.

Il tema mi pare importante, non trovate?
Trovo assolutamente vergognosa l'ultima proposta della lega, qnd l'ho sentita sono saltata dalla sedia. ritengo che istituire delle classi speciali sia ghettizzare un popolo ed una cultura, per giunta questi ragazzini dovrebbero imparare a rispettare la nostra cultura, la nostra religione e le nostre tradizioni, ... ma chi insegnerà a noi a rispettare le loro?
torniamo ad un concetto 800esco per cui la nostra cultura (e la razza ariana, ... , pericolosissimo !!!) è quella dominante e dobbiamo tutto insegnare agli altri senza nulla apprendere? Io penso che da imparare da altre culture ne abbiamo parecchio, primo tra tutti un rispetto per il mondo che ci circonda e per l'altro che da noi è solo nominale. Potremmo stupirci di quanta saggezza potremmo incontrare in queste culture che trattiamo come marginali e primitive.

Ciò che più mi inorridisce e che pur non volendo questa legge (come il resto della riforma gelmini: la privatizzazione delle università, che contribuirà solo ad aumentare il potere a scapito della preparazione, i tagli alla scuola, ...) passerà lo stesso. anni fa abbiamo protestato e dimostrato in tutti i modi contro la riforma moratti, che alla fine è entrata in vigore lo stesso (e oggi se ne piangono le conseguenze).
questa è ancora peggio e se non si troverà il modo di fare qualcosa tra 20 anni si vivrà in un paese di ignoranti segnato da profonde disintegrazioni culturali e conflitti razziali.

ma se non possiamo intervenire, se la maggioranza non può far sentire la propria voce ed essere ascoltata quando protesta, questo che paese democratico è?
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sankara

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MessaggioTitolo: Re: "Famiglia Cristiana" e critiche al governo   Sab Nov 01 2008, 19:49

meryluna ha scritto:

Trovo assolutamente vergognosa l'ultima proposta della lega, qnd l'ho sentita sono saltata dalla sedia. ritengo che istituire delle classi speciali sia ghettizzare un popolo ed una cultura, per giunta questi ragazzini dovrebbero imparare a rispettare la nostra cultura, la nostra religione e le nostre tradizioni, ... ma chi insegnerà a noi a rispettare le loro?
torniamo ad un concetto 800esco per cui la nostra cultura (e la razza ariana, ... , pericolosissimo !!!) è quella dominante e dobbiamo tutto insegnare agli altri senza nulla apprendere? Io penso che da imparare da altre culture ne abbiamo parecchio, primo tra tutti un rispetto per il mondo che ci circonda e per l'altro che da noi è solo nominale. Potremmo stupirci di quanta saggezza potremmo incontrare in queste culture che trattiamo come marginali e primitive.
Ciao meryluna,
concordo con te e kamo nello stigmatizzare la vergognosa proposta della Lega. Basterebbe anche solo rilevare l’impossibilità nel concreto d’imparare la lingua italiana da parte dei bambini immigrati … senza socializzazione (giochi, eccetera) con i propri coetanei italiani. D’altro canto, solo per fermarmi ad alcuni rilievi, cosa aspettarsi da un ceto politico (quello di centrodestra, ma il discorso vale anche per il centrosinistra) che da un lato parla di apprendimento della lingua italiana e dall’altro sostiene il suo degrado ed involgarimento (basti pensare alla qualità di vari programmi RAI e Mediaset, alla penetrazione sempre più pervasiva di parole e concetti anglo-americane al posto dei corrispettivi –mi riferisco già solo alla terminologia– italiani, eccetera)? Come non rilevare la contraddizione del pretendere da un lato il rispetto della religione cattolica, che a torto o ragione è sicuramente la religione della maggioranza degli italiani, fermo restando ovviamente la libertà di culto per tutte le altre religioni, e dall’altro sostenere gli interventi militari in Afghanistan ed in Iraq con bombardamenti sulla popolazione civile che non mi sembrano proprio cristiani?

Ritengo comunque che anche la cultura e storia italiana, valorizzata in un certo modo ed a prescindere da aspetti criticabili, possa diventare veicolo di rispetto ed apertura per altre culture e tradizioni.

meryluna ha scritto:
Ciò che più mi inorridisce e che pur non volendo questa legge (come il resto della riforma gelmini: la privatizzazione delle università, che contribuirà solo ad aumentare il potere a scapito della preparazione, i tagli alla scuola, ...) passerà lo stesso. anni fa abbiamo protestato e dimostrato in tutti i modi contro la riforma moratti, che alla fine è entrata in vigore lo stesso (e oggi se ne piangono le conseguenze).
questa è ancora peggio e se non si troverà il modo di fare qualcosa tra 20 anni si vivrà in un paese di ignoranti segnato da profonde disintegrazioni culturali e conflitti razziali.

ma se non possiamo intervenire, se la maggioranza non può far sentire la propria voce ed essere ascoltata quando protesta, questo che paese democratico è?
Poni degli aspetti decisivi. Iniziando dalla fine: è chiaro che a mio avviso non viviamo in una “democrazia”. L'ultimo riscontro è arrivato da Cossiga, che in un’intervista a Il Giorno (25 ottobre 2008) parla di infiltrare e picchiare senza pietà studenti e docenti, definendola «ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio». A mio avviso, sovrano non è il popolo, bensì un’oligarchia politico e finanziaria (in cui la frazione effettivamente dominante si trova oltreoceano) che si legittima plebiscitariamente sulla base di un “bipolarismo” che a mio avviso è una forma di dittatura più raffinata ed efficace del “monopartitismo”. In merito alle proteste, come evidenziato in altro luogo sul forum stesso, una strada da seguire è la loro “nazionalizzazione”, legandole alle altre lotte esistenti sul territorio, ai disagi presenti in altri settori (dal mondo del lavoro financo a settori piccolo-imprenditoriali, fortemente in difficoltà a causa delle condizioni capestro od anche truffe sul credito esercitate da “grandi banche” sempre più globalizzate….) ed evidenziandone il legame con il sistema di dominio statunitense, di cui l’Unione Europea è a mio avviso un decisivo strumento.
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