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 Lavorare gratis? Te lo dice l’Europa e fa curriculum

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MessaggioTitolo: Lavorare gratis? Te lo dice l’Europa e fa curriculum   Oggi alle 00:37

Lavorare gratis? Te lo dice l’Europa e fa curriculum

Clamorosa sentenza del Consiglio di Stato (qui per intero https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/ntc5/~edisp/ebhcmi23srxpgv64wmbqdfky74.html) che abilita le pubbliche amministrazioni a confezionare bandi senza compenso per il professionista aggiudicatario. Ritorno di immagine, utilità extraeconomiche, sussidiarietà… tutto l’arsenale dei più noti argomenti snocciolati ogni piè sospinto dalla grancassa massmediatica riuniti in poche righe: le amministrazioni al collasso da anni di cure austeritarie ‘lacrime e sangue’ potranno prevedere contratti non remunerati, con tanti saluti all’art. 36 della Costituzione, ai codici deontologici e agli interessi dei cittadini. Tutto ciò, per esplicita dichiarazione del Consiglio di Stato, grazie alla disciplina comunitaria che tali dinamiche facoltizza.

Di seguito uno degli stralci più significativi: “L’utilità costituita dal potenziale ritorno di immagine per il professionista può essere insita anche nell’appalto di servizi contemplato dal bando qui gravato: il che rappresenta un interesse economico, seppure mediato, che appare superare –alla luce della ricordata speciale ratio– il divieto di non onerosità dell’appalto pubblico, e consente una rilettura critica dell’asserita natura gratuita del contratto di redazione del piano strutturale del Comune di Catanzaro. L’effetto, indiretto, di potenziale promozione esterna dell’appaltatore, come conseguenza della comunicazione al pubblico dell’esecuzione della prestazione professionale, appare costituire, nella struttura e nella funzione concreta del contratto pubblico, di cui qui si verte, una controprestazione contrattuale anche se a risultato aleatorio, in quanto l’eventuale mancato ritorno (positivo) di immagine (che è naturalmente collegato alla qualità dell’esecuzione della prestazione) non può dare luogo ad effetti risolutivi o risarcitori. Non vi è dunque estraneità sostanziale alla logica concorrenziale che presidia, per la ricordata matrice eurounitaria, il Codice degli appalti pubblici quando si bandisce una gara in cui l’utilità economica del potenziale contraente non è finanziaria ma è insita tutta nel fatto stesso di poter eseguire la prestazione contrattuale. Il mercato non ne è vulnerato”.

Appare ormai evidente che anche il mondo delle libere professioni sia ampiamente soggiogato dall’Unione Europea e dai suoi diktat.
Indipendenza lavora e lavorerà per unificare le rivendicazioni di tutti i ceti che tale modello subiscono ponendosi come soggetto plurale e nazionale con la finalità strategica di rovesciare i rapporti di forza oggi sussistenti.

Alberto Leoncini (Indipendenza - Treviso)
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