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 Letta, la UE e la dipendenza

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alekos18

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Numero di messaggi : 1020
Data d'iscrizione : 04.04.07

MessaggioTitolo: Letta, la UE e la dipendenza   Ven Nov 15 2013, 19:17

"L'Italia ce l'ha fatta da sola e ce la fa da sola, ed è per questo che ora può chiedere con forza una svolta dell'Europa sulla crescita". Così Letta al congresso della Spd, il partito socialdemocratico tedesco, a Lipsia. Dichiarazioni disinvolte, senza alcun significativo fondamento, con un Paese prostrato, grazie ai vincoli e alle direttive dell'Unione Europea e al servaggio dei sub/dominanti italofoni.
Oggi arriva la bacchettata della Commissione Europea che include l'Italia nel gruppo di Paesi a più alto rischio di sforamento dei parametri. Bruxelles afferma che la bozza di Legge di Stabilità rischia di "non rispettare le regole sul deficit", rimarca che il debito italiano è ancora troppo alto (nelle condizioni imposte dalla UE assolutamente impagabile e destinato a crescere di continuo) e che esso "non si è evoluto in modo favorevole". Nella Legge di Stabilità dell'Italia, aggiunge, "si evidenziano progressi limitati" (la classica 'carota') sulle raccomandazioni sulle riforme strutturali rivolte lo scorso maggio, "ma non basta" (il classico 'bastone'). Non basta mai.

La Commissione Europea, a detta del suo vicepresidente Olli Rehn, afferma di "contare molto" sugli impegni presi dal Governo italiano in particolare "sulla spending review portata avanti da Carlo Cottarelli".
Cottarelli è il "commissario straordinario" del Fondo Monetario Internazionale (un curriculum di 25 anni al FMI, ultimamente come direttore del Dipartimento finanza pubblica) mandato da Washington nel ruolo di 'decisore' d'ultima istanza sulle "spese delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici, nonché delle società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche". Insomma, un passo ulteriore del commissariamento euroatlantico, sempre più diretto e pervasivo.

Senza libertà nazionale, senza emancipazione dai vincoli della dipendenza e dalla cinghia di trasmissione dei sub/dominanti italofoni, non ci sarà mai nessuna giustizia sociale, nessuna liberazione piena ed effettiva.
Sovranità, indipendenza, liberazione.
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