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 Redditometro: illegittimo e incostituzionale

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sankara

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MessaggioTitolo: Redditometro: illegittimo e incostituzionale   Sab Apr 20 2013, 14:32

Sul redditometro, un giudice a Reggio Emilia sentenzia. Recependo l’ordinanza del Tribunale di Napoli dello scorso febbraio, la Commissione tributaria di Reggio Emilia ritiene illegittimo, anzi addirittura incostituzionale, lo strumento ideato dall’Agenzia delle Entrate per combattere, così viene giustificato, l’evasione fiscale ma che sorveglierà oltre 100 tipologie di spesa (da alimentari ed abbigliamento ad istruzione, sanità ed investimenti). La strada per l’inferno è infatti lastricata di buone intenzioni (dando queste per buone…).

Se il Tribunale di Napoli aveva rilevato tra l’altro che il Redditometro «è tanto più severo quanto più il presunto evasore è economicamente robusto» e che tende anche a penalizzare la fascia della popolazione più economicamente disagiata come quella del Sud Italia, Reggio Emilia ribadisce che il nuovo Redditometro non rispetta i princìpi della privacy e del diritto di difesa, «essendo infatti non più il fisco a dover dimostrare l’evasione sulla base di fatti, ma il contribuente a doversi appunto difendere sulla base di una presunzione statistica». Si tratta di basilari princìpi liberali, proprio quelli spesso richiamati dai politici di ogni schieramento ma nei fatti negati ratificando provvedimenti da Inquisizione tributaria come appunto il Redditometro.

È il meraviglioso Stato di polizia fiscale dell’Unione Europea. Ci ricorda il sostituto procuratore generale della Cassazione, Emilio Sepe, che «il nuovo redditometro è stato paragonato al grande fratello perché entra nel merito di aspetti delicati della vita privata dei singoli individui, come la salute». Commenti che non scalfiscono l’imperturbabilità dell’Agenzia delle Entrate, che respinge le accuse di illegittimità e anzi puntualizza l’indispensabilità del nuovo redditometro dato che «le spese correnti sono difficili da quantificare a causa del massiccio uso dei contanti. L'amministrazione attraverso questo strumento può individuare i casi eclatanti e i comportamenti spregiudicati».

Attenzione dunque a voi che spendete! L’Agenzia delle Entrate potrebbe accusarvi di “spregiudicatezza”! Fin quando magari non si riuscirà nell’intento di abolire il contante ed i liquidi del “presunto evasore” saranno direttamente prelevabili dal conto corrente con un semplice click! È il progresso che avanza!

http://www.pmi.it/impresa/normativa/articolo/64575/redditometro-nuova-bocciatura-di-un-tribunale.html

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-04-20/redditometro-fisco-resiste-082003.shtml?uuid=Ab1oKvoH&p=2
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sankara

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Data d'iscrizione : 14.04.07

MessaggioTitolo: Re: Redditometro: illegittimo e incostituzionale   Sab Apr 20 2013, 21:21

«Il problema è indagare la vita di un individuo e di un uomo. Noi non possiamo predicare la privacy e razzolare in base a criteri e meccanismi che le sono contrari». Così ha commentato la sentenza di Napoli Roberto Buonanno, l'avvocato napoletano autore del ricorso contro il redditometro, il nuovo strumento di inquisizione fiscale che entrerà in vigore a marzo. La sentenza del giudice Antonio Lepre, che ha accolto il ricorso, vieta all'Agenzia delle Entrate di intraprendere attività di ricognizione nei confronti del contribuente e di cessarla qualora fosse già iniziata.

«La tensione storica tra libertà del cittadino e esigenze della collettività è una tensione fisiologica di qualsiasi ordinamento», ha aggiunto Buonanno, «però dobbiamo dare una precedenza: o rimettiamo davanti i diritti del cittadino e dell'uomo, oppure diamo il privilegio ai diritti della collettività. A me dispiacerebbe molto che qualcuno venisse a sapere come ho speso il denaro che ho guadagnato l'altroieri in studio».

Si tratta di fondamentali princìpi liberali e di dichiarazioni condivisibili fuorché per un’espressione: a nostro avviso la contrapposizione non è tra i fondamentali diritti individuali difesi dal Buonanno da un lato, le esigenze o diritti della “collettività” dall’altro. Nell’epoca della dittatura Europea i cittadini si trovano di fronte ad uno Stato nazionale sempre più ridotto al rango di gabelliere e ragioniere per conto di un “Superstato sovranazionale” in divenire (oggi europeo, domani transatlantico) che non è affatto volto a tutelare e soddisfare bisogni della “collettività”, bensì ad eseguire direttive, espressioni di interessi sempre più ristretti e sempre più esterni e lontani alle vere esigenze della nazione.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2013/sentenza-redditometro2013.pdf
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