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 Legge Iniz. Pop. sui Trattati int.li,basi e servitù militari

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MessaggioTitolo: Legge Iniz. Pop. sui Trattati int.li,basi e servitù militari   Gio Nov 15 2007, 15:45

Riceviamo questo appello che richiama punti decisivi, come ad esempio il primo ed il secondo, di cui pressoché mai si parla...

APPELLO per il sostegno della Legge di Iniziativa Popolare sui “Trattati internazionali, basi e servitù militari”


Noi Firmatari del seguente appello ci rivolgiamo a tutte e tutti coloro che hanno a cuore il Ripudio della guerra iscritto nella Costituzione Italiana e che per renderlo operativo vogliono avviare concrete politiche di disarmo.

Oggi, infatti, la presenza ormai invasiva e intollerabile, di numerosissime installazioni militari, a cui vengono asservite le esigenze vitali della società civile, è collegata, per ragioni materiali e geopolitiche all’uso offensivo degli armamenti contro altri popoli ed alle complicità generali del nostro paese nella guerra globale, come ha mostrato in questi anni l’uso delle basi del nostro paese per sferrare attacchi di guerra come quelli contro la Serbia, l’Iraq, l’Afghanistan ed ancora l’Iraq, in un quadro di riproposizione della logica neocoloniale e di occupazione militare dei territori. Dunque una battaglia per il disarmo e per la smilitarizzazione dei territori è una concreta battaglia contro la guerra e per rompere le complicità dell’Italia con chi conduce la guerra globale facendo anche uso di armi di distruzione di massa. Per questi obiettivi si muove la campagna a sostegno della Legge di iniziativa Popolare sui trattati internazionali, basi militari e servitù militari: una legge-quadro che affronta la questione degli accordi militari stabilendo alcuni punti inderogabili che attuino concretamente l’art. 11 della Costituzione e rendano operativi in Italia i Trattati firmati dalla stessa Italia per la messa al bando delle armi di distruzione di massa (da quello sulla non proliferazione nucleare, a quello sulla messa al bando delle armi chimiche e batteriologiche, a quello di Ottawa sulle mine anti-persona).

I punti inderogabili che pone questa legge sono:

a) la desecretazione di tutti gli accordi militari e l’obbligo di ratifica parlamentare;

b) il divieto di ratifica di ogni accordo militare che preveda sotto varie forme la guerra di aggressione (dal deposito e installazione di armi di distruzione di massa alle alleanze con paesi che prevedano l’uso di armi di distruzione di massa o missioni militari di aggressione contro paesi terzi, all’acquisto e produzione di armi offensive, alla ricerca nel campo bellico);

c) la riconversione delle strutture militari in strutture civili, stabilendo un termine massimo di dieci anni per ogni struttura militare già esistente;

d) l’adeguamento delle strutture militari esistenti alla normativa di tutela ambientale, stabilendo nel contempo il parere favorevole vincolante degli enti locali;

e) la sospensione dei progetti in corso di nuove installazioni militari o ampliamenti delle basi militari esistenti.

I PROMOTORI DI QUESTA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE VOGLIONO OTTENERE GRADATAMENTE LA LIBERAZIONE DEI TERRITORI DEL NOSTRO PAESE DALLA PRESENZA DI PESANTI SERVITU’ MILITARI SOTTOFORMA DI BASI MILITARI, CAMPI DI ESERCITAZIONE SIA MARINI CHE TERRESTRI, DEPOSITO E TRANSITO DI ARMAMENTI, USO DI INFRASTRUTTURE CIVILI A SCOPO MILITARE, USO MILITARE DEI PORTI MERCANTILI CON ATTRACCO DI NATANTI NUCLEARI, AEROPORTI E LUOGHI DI STOCCAGGIO DI ARMI DA GUERRA.

L’entrata in vigore di questa legge segnerebbe una svolta concreta verso il disarmo e la smilitarizzazione dei territori. Per questo invitiamo a firmare e a far firmare questa proposta di legge, sostenendo in questo modo la campagna contro la guerra, per il disarmo e la pace.

Primi firmatari dell’appello:

Adesioni individuali

Tommaso Di Francesco, Angelo Mastrandrea, Fausto Pellegrini, Manlio Dinucci, Gino Strada, Teresa Sarti Strada, Alex Zanotelli, Lucio Manisco, Giulietto Chiesa, Marinella Correggia, Franco Ottaviano, Angelo Baracca, don Vitaliano Della Sala, Giovanni Franzoni, Sancia Caetani (Scienziate/ i contro la guerra), Gigi Malabarba, Fernando Rossi, Giorgio Gattei (economista), Salvatore Cannavò, Franco Turigliatto, Paolo Sabatini, Giorgio Cremaschi, Pierpaolo Leonardi, Luciano Benini (fisico), Roy Paci (musicista), Stephanie Westbrook (U.S. citizens for peace and justice), Luciano Vasapollo, Vauro, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Franca Rame, Nicola Cipolla, Franco Borghi, Alberto L'Abate, Margherita Hack (astrofisica), Enzo Mazzi (Comunità dell'Isolotto Firenze), Giuseppe Coscione (Comunità Cristiana di Base - Genova), Maurizio Nazzaretto( scultore), Vittorio Agnoletto, Luisa Morgantini, Adriana Zarri (teologa), Giuliano Montaldo ( regista), Ascanio Celestini (attore), Silvio Soldini (regista), Antonio Balletta ( teologo), Piero Bernocchi, Valerio Gennaro (epidemiologo- Commissione uranio impoverito), Massimo Réndina (ANPI), Nando Simeone, Monia Benini, Sergio Ruggieri.

Inoltre hanno aderito le seguenti sigle collettive:

Attac Italia, Emergency, Megachip, Ass. Naz. Giuristi Democratici, Partito Umanista, Sinistra Critica, WILPFF-Italia, Comitato "Via le truppe", Comitato per la pace X Municipio-Roma, Coordinamento per l'unità dei comunisti, Le assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Movimento politico dei cittadini, Ass. Culturale Punto Rosso-Jesi, Cepes-Palermo, Coordinamento Artisti "ARTE PER", Berretti Bianchi-Onlus, Rete per la globalizzazione dei diritti (Ge), Centro ligure di documentazione per la pace, Comitato per la pace Rachel Corrie (Ge).

A JESI ALL’INTERNO DELLA TRE GIORNI “LBRI LIBERI” ORGANIZZATA DAL CENTRO STUDI LIBERTARI “L.FABBRI” – l’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA SINISTRA ALTERNATIVA DI JESI E L’ASSOCIAZIONE CULTURALE PUNTO ROSSO DI JESI ADERENTI ALLA CAMPAGNA NAZIONALE SU TRATTATI BASI E SERVITU’ MILITARI INVITANO I CITTADINI, LE ASSOCIAZIONI, I CENTRI SOCIALI A FIRMARE LA PETIZIONE.

Per aderire: legge.popolare.basi@gmail.com
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alekos18

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Data d'iscrizione : 04.04.07

MessaggioTitolo: Re: Legge Iniz. Pop. sui Trattati int.li,basi e servitù militari   Ven Nov 16 2007, 02:46

So di dire una ovvietà, tra noi perlomeno, sul fatto che gli appelli, quando restano tali, restano una cosa molto relativa in sé. Diverso se si inscrivono e quindi si accompagnano a percorsi politici e sociali reali, concreti. In sé, comunque, questo appello mi pare significativo perché recepisce a suo modo, tra le righe, quantomeno una stonatura rispetto a chi ritiene che l'Italia sia un paese sovrano. Sia pur sfumato, filtrato, edulcorato, emerge anche qui, ancora una volta, un aspetto non marginale di una questione nazionale italiana irrisolta in termini di indipendenza e di sovranità effettive.

Ricordo solo -e non è poco né irrilevante per significato e contenuto- quei tanti protocolli ed accordi bilaterali secretati con gli Stati Uniti, ignoti al parlamento italiano e anche all'interno dei vari governi subalterni che si sono succeduti in Italia (dall'ingresso nella NATO nel 1949 ad oggi). In diversi momenti storici (quindi con governi diversi), in particolari congiunture critiche, mi è capitato di sentire esponenti di governo ammettere di non sapere nulla, di non poter accedere alla conoscenza di "accordi" e protocolli proprio per essere stati quelli secretati. Del parlamento manco a parlarne. Ma pure in dibattiti televisivi della cosa è capitato che si accennasse o la si richiamasse, anche con disinvoltura, come fosse un fatto normale.

Insomma, con tutti i limiti di questo appello, è un atto politicamente simpatico, un piccolo passo. Quantomeno abbiamo dei firmatari cui potremo chiedere, a tempo e luogo debito, coerenza e consequenzialità politica.
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