sankara
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 | Oggetto: Destra, Sinistra e cultura anti-capitalistica Mer Ago 13 2008, 00:11 | |
| | AgrimensoreK ha scritto: | | altrestorie ha scritto: | Se la sinistra in questi anni fosse riuscita a convincere un decimo del suo elettorato a non comprare mondadori a non guardare mediaset, a non assicurarsi mediolanum , Berlusconi si sarebbe dimesso da solo perchè avrebbe perso una montagna di quattrini ed il suo impero sarebbe andato a puttane.
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Qui cogli il punto che a sinistra ci ostiniamo a sottovalutare: è certamente vero che i leader della sinistra c’hanno abbondantemente messo del loro per rendere la situazione drammatica, ma il vero punto è che la sinistra – non quella anagrafica, ma quella che vive con coscienza la propria essenza – è fortemente minoritaria in questa società. Essere di sinistra in una società pervasivamente capitalista, consumista, individualista e competitiva oggi è molto faticoso e richiede un impegno che va oltre la dialettica. La maggior parte delle persone non si pone il problema di cosa significa, per esempio, avere la propria pensione garantita da un fondo azionario incontrollato, il conto bancario presso una ‘banca armata’, ‘comprare’ l’acqua da ACEA, le scarpe della Nike, pessimi paninazzi da Mcdonald, affidarsi a canali di informazione (che divengono facilmente e tristemente di formazione) totalmente controllati ed asserviti ecc ecc. È pressoché impossibile affrancarsi da tutto questo perché queste cose fanno incoscientemente parte del quotidiano, ed è un quotidiano che esclude strutturalmente la sinistra (sia quella marxista storica che vorrebbe che chi vi aderisce non fiancheggi imprese che sfruttano il lavoro sia quella moderna, pacifista ed ecologista), e insinua giorno per giorno un livello sempre più alto di accettazione dei fondamentali della destra liberale (sul piano economico) e retriva (sul piano delle libertà individuali). Esattamente ciò che serve al mercantilismo delle imprese globali, al cinismo delle potenze piccole e grandi ed ai nostri mediocri governati, che se dovessero prendere il largo rispetto alla corrente che porta il mondo non saprebbero trovare alcuna rotta, centrodestri o centrosinistri che siano. Il risultato è che oggi il popolo della sinistra è assai più arrendevole e praticante costumi destrorsi e destrogeni di quanto non lo fosse la borghesia ottocentesca, che almeno per quanto riguardava le proprie prerogative e la propria coscienza di classe era molto attenta. |
E' un punto molto importante, quello che poni. Vogliamo parlarne qui? |
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